Secondo la Relazione finanziaria annuale 2025 del Gruppo FS, il polo merci ha chiuso l’esercizio in controtendenza rispetto al quadro macroeconomico debole che ha inciso sui traffici. Nel 2025 la domanda si è ridotta del 3,8% in tonnellate-chilometro e l’offerta del 5,1% in treni-chilometro, ma divisione Trasporto Merci ha portato i ricavi operativi a 1,4 miliardi di euro, in aumento del 4% pari a 48 milioni di euro. Il dato più rilevante riguarda l’Ebitda, salito a 105 milioni di euro, con una crescita del 72% pari a 44 milioni di euro rispetto al 2024.
Il risultato segnala una capacità di adattamento che interessa da vicino gli operatori del trasporto e della logistica. A sostenere la redditività, sempre secondo il bilancio del Gruppo FS, sono stati il miglioramento dei tassi di riempimento dei convogli, la riduzione delle cancellazioni e l’aumento delle tariffe applicate. Nello stesso quadro si colloca il contributo di TX Logistik e di Mercitalia Shunting & Terminal, indicati come i principali motori del recupero operativo grazie alla ripresa del trasporto intermodale. Il disallineamento tra volumi in calo e margini in crescita mostra quindi un assetto più selettivo dell’offerta, orientato alla saturazione della capacità e alla tenuta economica dei servizi.
Il quadro del trasporto merci si inserisce in un esercizio molto solido per l’intero Gruppo FS. La Relazione finanziaria annuale 2025 indica ricavi operativi consolidati pari a 17,3 miliardi di euro, in aumento del 4% sul 2024, e un utile netto tornato positivo a 30 milioni di euro, dopo il risultato negativo di 208 milioni dell’anno precedente. Sullo sfondo pesa il livello degli investimenti tecnici, arrivati a 18,3 miliardi di euro, mentre sul Pnrr il Gruppo segnala circa 16 miliardi di euro rendicontati e il raggiungimento di tutte le scadenze europee previste. Per il comparto merci questo contesto è rilevante perché conferma capacità finanziaria e continuità degli impegni industriali anche in una fase di domanda non espansiva.
La stessa logica emerge dagli investimenti destinati alla divisione Trasporto Merci. Nel 2025 gli investimenti tecnici sono aumentati dell’8%, fino a 322 milioni di euro, con risorse indirizzate al rinnovo della flotta e alla manutenzione di locomotori e carri merci. Si tratta di un passaggio operativo importante per un settore che deve contenere i costi di esercizio, migliorare l’affidabilità e difendere la regolarità dei servizi in un mercato ancora esposto a instabilità industriale e geopolitica. In questa prospettiva, il rinnovo del materiale rotabile non ha solo una funzione patrimoniale, ma incide direttamente sulla qualità del servizio e sulla produttività della rete.
Un altro segnale della centralità del trasporto delle merci riguarda la struttura delle fonti finanziarie. Il Gruppo FS ha infatti indicato che, nell’ambito di due contratti di finanziamento per 250 milioni di euro complessivi, 150 milioni di euro sono stati destinati all’acquisto di nuovo materiale rotabile per il comparto merci. La scelta suggerisce che la sostenibilità finanziaria viene collegata in modo sempre più diretto alla capacità di ammodernare gli assetti logistici e ferroviari, con effetti che possono estendersi alla competitività dell’intermodalità lungo i corridoi nazionali e internazionali.
Accanto ai mezzi e alla rete, il Gruppo attribuisce un ruolo crescente anche all’infrastruttura digitale. Nella relazione viene infatti richiamato l’avanzamento di FS Logistix, piattaforma concepita per sostenere l’integrazione dei flussi e dell’intermodalità merci a livello di ecosistema. Per il mercato non è un elemento secondario: la maggiore efficienza del trasporto ferroviario dipende sempre più dalla connessione tra terminal, trazione, manovra, pianificazione e scambio dati lungo la catena logistica. In questo senso, il 2025 del polo merci FS restituisce un’indicazione precisa: in una fase di volumi deboli, la leva competitiva si sposta sulla qualità dell’organizzazione industriale, sulla saturazione della capacità, sull’intermodalità e sulla digitalizzazione dei processi.
M.L.




































































