Manageritalia e Assologistica hanno firmato il 16 febbraio 2026 a Roma il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro per i dirigenti delle imprese di logistica, magazzini generali e terminalisti portuali, interportuali e aeroportuali. L’intesa riguarda circa 90 dirigenti e disciplina il triennio 2026-2028, con decorrenza dal 1° gennaio 2026 e scadenza al 31 dicembre 2028. Il rinnovo interviene sia sulla parte economica, sia su quella normativa del contratto in scadenza a fine 2025, con un impianto che punta al recupero del potere d’acquisto e al rafforzamento del welfare contrattuale. L’accordo si colloca nel quadro più ampio dei rinnovi dell’area trasporti e logistica, dopo l’intesa siglata il 22 dicembre 2025 tra Manageritalia e Confetra per i dirigenti di autotrasporto, spedizione merci, servizi logistici e trasporto combinato, anch’essa valida per il triennio 2026-2028.
Sul piano retributivo è previsto un aumento lordo mensile a regime di 750 euro, suddiviso in tre rate: 250 euro dal 1° marzo 2026, 300 euro dal 1° gennaio 2027 e 200 euro dal 1° gennaio 2028. A copertura del periodo 1° gennaio-28 febbraio 2026 è riconosciuta un’una tantum di 500 euro lordi ai dirigenti in forza alla data di stipula, a compensazione del differimento degli aumenti rispetto alla decorrenza contrattuale.
Secondo Manageritalia, l’intervento consente di recuperare almeno in parte l’impatto dell’inflazione registrata negli ultimi anni, senza trasferire un onere eccessivo sulle imprese. Il presidente Marco Ballarè ha parlato di un punto di equilibrio che rafforza la competitività di un comparto strategico per lo sviluppo del Paese, sottolineando il potenziamento del welfare e l’attenzione sull’invecchiamento attivo, con strumenti di tutoraggio e trasferimento delle competenze dai dirigenti senior alle nuove generazioni.
Accanto alla leva salariale, il rinnovo introduce un credito welfare annuale di 2.000 euro e prevede il rafforzamento degli strumenti bilaterali di categoria, tra cui il Fondo Mario Negri per la previdenza complementare e le coperture assicurative Antonio Pastore, confermandone l’impianto universalistico. Sono inoltre riviste alcune agevolazioni contributive contrattuali, in coerenza con quanto già impostato nel rinnovo Confetra–Manageritalia di dicembre.
Sul piano normativo l’accordo amplia e dettaglia il campo di applicazione del Ccnl. Assologistica sottolinea che all’articolo 1 il testo comprende esplicitamente anche le aziende di servizi logistici integrati con attività di supporto alla produzione che coprono l’intero processo della filiera, dalla gestione dei flussi in ingresso fino alla distribuzione finale. Si tratta di un passaggio che recepisce l’evoluzione del mercato verso modelli di logistica integrata e servizi a maggior valore aggiunto.
Tra le novità figurano misure dedicate all’invecchiamento attivo, con la possibilità per i dirigenti prossimi alla pensione di proseguire l’attività con funzioni di tutoraggio, strumenti per incentivare la fruizione delle ferie, interventi a sostegno della genitorialità e la conferma della copertura sanitaria per i dirigenti affetti da gravi patologie. L’intesa introduce inoltre misure per la parità di genere, la trasparenza retributiva e il contrasto al dumping contrattuale.
Importante è anche il capitolo formazione e politiche attive. È previsto il diritto a un minimo di sei giornate di congedo retribuito nell’arco del triennio per percorsi di autoformazione, insieme all’estensione dell’ambito di applicazione delle politiche attive per la ricollocazione. In un settore chiamato a governare transizioni digitali e ambientali, dall’automazione dei magazzini alla decarbonizzazione del trasporto merci, l’investimento sulle competenze dirigenziali diventa un elemento strutturale.







































































