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Podcast K44

Cronaca

  • Sequestrati in Sicilia due autocarri con targhe non proprie

    Sequestrati in Sicilia due autocarri con targhe non proprie

    La Sezione Polizia Stradale di Caltanissetta ha sequestrato due autocarri intestati a una ditta autotrasporto che erano privi di copertura assicurativa e con targhe riferite ad altri veicoli. Il secondo camion era stato inviato dall'impresa per trasbordare il carico del primo. Sanzioni per circa 8mila euro.

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  • Rhenus riunisce a Padova trasporto e magazzino

    Rhenus riunisce a Padova trasporto e magazzino

    Dal primo trimestre del 2027 Rhenus concentrerà nell'Interporto di Padova trasporto nazionale e internazionale, spedizioni e magazzinaggio, su 10mila metri quadrati. Due magazzini attuali confluiranno nel nuovo sito, mentre a Dubai ha aperto un ufficio dedicato alla logistica umanitaria.

    Grendi accelera nel fatturato e negli investimenti

    • Il Gruppo Grendi prevede per il 2025 un fatturato consolidato di 158 milioni di euro (+33% sul 2024), di cui 130 milioni riferibili al perimetro storico (+10%). Crescono container, rotabili e traffici ferroviari, mentre l’organico sale a 337 dipendenti (+43%), confermando l’espansione industriale del gruppo.
    • L’acquisizione del 70% di Dario Perioli Group rafforza la piattaforma logistica integrata tra Marina di Carrara e il Nord Africa. A Cagliari Mito supera 187.504 teu (+25%) e punta a 350mila teu entro il 2030, con investimenti infrastrutturali e nuove concessioni ventennali.
    • Previsto un piano di investimenti da 33,5 milioni di euro nel triennio 2026-2028. Cresce l’intermodalità ferroviaria tra Emilia Romagna e Sardegna con 5 collegamenti settimanali e 8.864 teu trasportati nel 2025, pari a circa 4.950 camion in meno sulle strade.

     

    Il Gruppo Grendi si avvicina alla celebrazione dei due secoli di attività chiudendo un 2025 in crescita su tutti i fronti. Durante la conferenza stampa dell’11 febbraio 2026, ha comunicato che chiude l’anno 2025 con un fatturato consolidato di 158 milioni di euro, in crescita del 33% rispetto al 2024, comprendendo nel perimetro i dati di Dario Perioli Group. Di questi, 130 milioni di euro sono riferibili al gruppo guidato dalla famiglia Musso, con un incremento del 10% rispetto ai 118 milioni del 2024. I dati emergono dalle prime evidenze del bilancio consolidato 2025 e delineano un’evoluzione dimensionale sostenuta sia da crescita organica sia da acquisizioni.

    L’amministratore delegato Antonio Musso ha aggiunto che negli ultimi cinque anni il fatturato è aumentato del 175%, un’espansione che ha accompagnato investimenti in concessioni terminalistiche, magazzini, flotta e tecnologie. Il piano industriale del gruppo prevede ulteriori 33,5 milioni di euro d’investimenti nel triennio 2026-2028, con l’obiettivo di aumentare la capacità operativa e rafforzare l’integrazione tra attività marittime, terminalistiche e terrestri.

    L’operazione più importante del 2025 è stata l’acquisizione del 70% di Dario Perioli, perfezionata ad agosto, che ha così consolidato una piattaforma logistica con sinergie su servizi intermodali, terminal portuali, collegamenti marittimi e competenze doganali. L’integrazione tra Mdc Terminal, parte del Gruppo Dario Perioli, e il terminal Grendi ha rafforzato il ruolo di Marina di Carrara come hub per i traffici con il Nord Africa. Nel 2025 il Gruppo Grendi ha movimentato nello scalo toscano 3,45 milioni di tonnellate (+6,8% sull’anno precedente), pari a oltre il 71% del totale portuale sulla base dei dati consolidati a settembre 2025.

    Grendi Trasporti Marittimi ha prodotto un fatturato di circa 90 milioni di euro (+10% sul 2024), sostenuto dalla crescita del traffico container, pari a 91.180 teu (+6%), e dei rotabili, con 55.729 unità (+9%). L’incremento è legato alla maggiore capacità di stiva e all’intensificazione del servizio su Olbia, che concentra circa il 20% dei rimorchi e il 13% dei container della linea Marina di Carrara-Sardegna. A Cagliari è stato richiesto l’ampliamento delle aree del terminal ro-ro, che porterà gli spazi in concessione a oltre 144mila metri quadrati. Sul fronte tecnologico è in corso l’implementazione del sistema d’automazione per la gestione dei flussi di ingresso e uscita dei mezzi nei terminal ro-ro, già operativo a Marina di Carrara e previsto entro l’estate anche a Cagliari.

    In Sardegna, dove il gruppo opera dal 1936 e si appresta a celebrare nel 2026 i novant’anni di attività sull’isola, è in fase di assegnazione la concessione ventennale per Mito of Sardinia, Mediterranean Intermodal Terminal Operator, al Porto Canale di Cagliari. La concessione riguarda 750 metri di banchina e 167.497 metri quadrati di piazzale, con investimenti previsti per 34 milioni di euro, di cui il 75% destinato alle gru. Il fatturato previsto per questo impianto nel 2025 supera i 25 milioni di euro, rispetto ai 19,4 milioni del 2024, sostenuto dalla domanda delle linee internazionali e dallo sviluppo del modello LoRo2 Nord Africa, che combina operatività lo-lo e tecnologia a cassette ro-ro. I volumi hanno raggiunto 187.504 teu (+25% sul 2024), con l’obiettivo di arrivare a 350mila teu nel 2030. La linea internazionale ha generato oltre 33mila container e 59mila teu tra Algeria e Tunisia, mentre le toccate nave sulla banchina lo-lo sono passate da 56 nel 2023 a 129 nel 2025, mentre i volumi domestici hanno superato 30.600 teu.

    Grendi ha ampliato nel 2025 anche la flotta: a luglio 2025 è entrata in servizio la Mv Grendi Star, lunga 192 metri con 2.800 metri lineari di capacità di carico. Questo processo proseguirò anche nel 2026, quando a giugno entrerà in servizio, con contratto di locazione quinquennale, la Mv Grendi Horizon, lunga 204 metri e con 3.000 metri lineari di capacità, realizzata dai Cantieri Visentini. Con quest’ultima unità la flotta raggiungerà cinque navi, rafforzando la capacità di stiva sulle rotte nazionali.

    La logistica terrestre, concentrata nella società Ma Grendi, ha generato nel 2025 circa 39 milioni di euro di fatturato, in linea con gli esercizi precedenti, con 1,7 milioni di quintali trasportati. Dal 2026 sarà operativa una riorganizzazione che accentrerà in Ma Grendi tutte le attività di terra, dalla raccolta del collettame alla gestione dei magazzini sul continente, fino al trasporto primario su strada e ferrovia e alla distribuzione dell’ultimo miglio in Sardegna. I servizi marittimi e la gestione dei terminal di Marina di Carrara, Cagliari e Olbia faranno capo a Grendi Trasporti Marittimi, con una separazione funzionale orientata alla specializzazione e al controllo dei costi.

    L’intermodalità ferroviaria rappresenta uno degli assi di sviluppo del gruppo. A febbraio 2026 i collegamenti tra Emilia Romagna e Sardegna salgono a cinque viaggi settimanali andata e ritorno, tre su Marzaglia e due su Rubiera. Nel 2025 i viaggi sono stati 126, con 8.864 teu trasportati. Secondo le stime del gruppo, il trasferimento su rotaia dei soli container pieni in partenza da Marina di Carrara verso il Nord Italia ha comportato circa 4.950 camion in meno sulle strade nel 2025, con riduzione delle emissioni di CO2 e minore congestione.

    Il gruppo conta 337 dipendenti, di cui 260 nel perimetro storico, con un incremento del 43% sul 2024. Nel 2025 è stata ottenuta la certificazione B Corp, coerente con la qualifica di Società Benefit adottata dal 2021. È stato inoltre introdotto il Modello di Gestione 231, con revisione del codice etico e istituzione dell’Organismo di Vigilanza. Ma Grendi ha rinnovato il rating EcoVadis con il raggiungimento della medaglia Gold, collocandosi nel miglior 5% delle aziende valutate per la gestione dei rischi di sostenibilità nella catena di fornitura.

    Nel percorso verso i 200 anni dalla fondazione, avvenuta a Genova nel 1828, il gruppo ha avviato anche iniziative di divulgazione come il progetto Logico, museo itinerante della logistica ospitato in container trasformati in spazi multimediali, e una guida per promuovere la mobilità ciclistica in Sardegna. In parallelo prosegue il rafforzamento del sistema logistico integrato basato su unità di carico standard, percorsi intermodali e processi di carico nave ottimizzati con tecnologia a cassette a basso impatto ambientale, in un quadro di crescita industriale che punta ad ampliare capacità e presenza nei corridoi tra Italia e Nord Africa entro il 2028.

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