Nella notte tra martedì 20 e mercoledì 21 gennaio 2026, a Krefeld, nel Land tedesco della Renania Settentrionale-Vestfalia, è stato rubato un semirimorchio carico di accessori elettronici per videogiochi, per un valore stimato di almeno 1,5 milioni di euro, mentre l’autoarticolato cui era agganciato era in sosta sul Promenadenweg, nel quartiere Oppum. La destinazione della spedizione era nei Paesi Bassi, con consegna prevista nella giornata del 21 gennaio, e la scomparsa del semirimorchio è stata rilevata dall’autista intorno alle 5.00 del mattino, al termine della sosta notturna.
Il furto ha colpito una società di spedizioni tedesca il cui nome non è stato divulgato. Il carico rubato comprendeva volanti e pedali per simulazioni di guida, prodotti ad alto valore unitario e con elevata rivendibilità, elemento che rende questa categoria merceologica particolarmente esposta. Il caso di Krefeld appare come un’azione strutturata: sganciare e far sparire un semirimorchio completo durante le ore notturne richiede un trattore disponibile, competenze tecniche e tempi di intervento ridotti, condizioni che, in genere, sono compatibili con gruppi criminali organizzati e non con furti opportunistici.
La Germania resta uno dei Paesi europei più colpiti dai furti sui veicoli industriali: nel 2023 ne sono stati denunciati 2.498, un livello superiore a quello di altri grandi Paesi europei, con perdite annue stimate superano 1,3 miliardi di euro. Il fenomeno mostra anche un’evoluzione qualitativa: diminuisce l’incidenza delle sottrazioni minori e cresce l’attenzione verso carichi ad alto valore e alta liquidabilità, con impatti più severi per singolo evento.
Una parte rilevante delle cause è infrastrutturale. Il semirimorchio è stato sottratto durante una sosta notturna in un’area priva, secondo le ricostruzioni, di presidio e di barriere tipiche delle aree protette. La carenza di parcheggi sicuri resta un tema strutturale: a fronte di un fabbisogno stimato di circa 395mila posti sicuri nell’Unione Europea, solo 4.943 risulterebbero conformi a standard certificati. Quindi, moltissime soste avvengono in aree non progettate per proteggere veicolo, autista e merce, con esposizione più elevata nelle fasce notturne, quando i vincoli sui tempi di guida e riposo rendono meno flessibile la scelta del punto di fermata.
Ciò in un contesto in cui gruppi criminali specializzati agiscono in modo transnazionale, con capacità di colpire più obiettivi e di spostare rapidamente la merce. Le tecniche includono sia l’intrusione fisica sia condotte di frode che sfruttano l’ecosistema digitale della logistica e crescono i casi di ingegneria sociale e l’uso di strumenti per interferire con la localizzazione satellitare. La sottrazione di un intero semirimorchio completo riduce anche i tempi di intervento sul posto e limita le tracce, rendendo più complesso il recupero quando non vi sono riscontri immediati su targhe, mezzi d’appoggio o percorsi di uscita.






























































