Un’operazione antidroga condotta dalla Guardia di Finanza del Gruppo di Cassino ha portato al sequestro di un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti lungo l’autostrada A1, nel tratto compreso tra Cassino e San Vittore del Lazio. L’intervento, avvenuto nel pomeriggio del 15 dicembre 2025, si è concluso con l’arresto dell’autista di un autoarticolato e con il sequestro di un carico destinato al mercato illecito del Centro Sud Italia.
Secondo quanto riportato dalle testate locali, i militi erano impegnati in un servizio di controllo mirato al contrasto dei traffici illeciti lungo la tratta cassinate dell’Autostrada del Sole, considerata da tempo un asse strategico per il trasferimento di droga su lunga percorrenza. Durante l’attività, l’attenzione dei finanzieri è stata attirata da un autoarticolato in transito in direzione sud, il cui conducente ha mostrato un comportamento giudicato anomalo nelle prime fasi del controllo.
Per consentire verifiche approfondite in condizioni di sicurezza, il mezzo è stato scortato fino al casello di San Vittore del Lazio e condotto in una piazzola di sosta isolata. Qui è scattata un’ispezione tecnica dettagliata che ha permesso d’individuare un sistema di occultamento particolarmente elaborato. La sostanza stupefacente non era collocata nel vano di carico, ma nascosta all’interno delle ruote di scorta del camion, trasformate in contenitori sigillati per eludere i controlli visivi rapidi.
All’interno degli pneumatici i militi hanno trovato circa cento panetti di hashish. Il valore complessivo del carico, una volta immesso sul mercato al dettaglio, è stato stimato in centinaia di migliaia di euro. La situazione è degenerata nel momento in cui l’autista ha compreso che il nascondiglio era stato scoperto. L’uomo ha tentato una fuga a piedi, cercando di scavalcare la recinzione dell’autostrada. I finanzieri lo hanno inseguito e bloccato a breve distanza dal casello.
Il corriere è stato arrestato e posto a disposizione della Procura di Cassino, che coordina le indagini. Gli inquirenti mantengono il massimo riserbo sugli sviluppi investigativi, concentrandosi sull’individuazione dei mandanti e sulla ricostruzione della filiera utilizzata per il trasporto della droga.









































































