Lo sciopero del 21 novembre 2025 alla logistica dell’ex Mondadori ha registrato un’adesione totale nei due siti di Verona Borgo Venezia e Isola Rizza, dove circa cento addetti hanno incrociato le braccia per contestare il trasferimento dell’intero servizio al polo di San Giorgio Bigarello, secondo quanto riferito dalle segreterie Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e Ugl Chimici. Il cambio di appalto, annunciato dal primo marzo 2026, comporterà lo spostamento delle attività dagli stabilimenti veneti gestiti da Ceva Logistics e dal consorzio Gsl verso la nuova struttura mantovana affidata a Kuehne+Nagel, con effetti immediati sulle condizioni di lavoro.
La delocalizzazione impone ai lavoratori un viaggio quotidiano di 53 chilometri da Verona e 45 chilometri da Isola Rizza, con un aumento dei costi individuali di trasferta e maggiori difficoltà nella gestione dei tempi familiari. I sindacati definiscono la situazione come un licenziamento collettivo di fatto, sostenendo che la distanza, priva di adeguate compensazioni economiche, rende impraticabile lo spostamento quotidiano per la quasi totalità degli addetti. I sindacati avevano chiesto a Kuehne+Nagel un contributo economico per compensare l’onere del trasferimento, ma l’azienda ha respinto la richiesta. Il successivo appello rivolto a Mondadori, in qualità di committente, affinché partecipasse al confronto, non ha trovato apertura.
Durante il presidio a Borgo Venezia, il segretario generale della Slc Cgil Verona, Mario Lumastro, ha ribadito la necessità di un intervento del committente, richiamando la responsabilità di chi beneficia del servizio nel sostenere almeno una parte delle spese aggiuntive. Anche nel sito di Isola Rizza, dove operano una cinquantina di addetti tra personale Ceva, somministrati e dipendenti della cooperativa Gea, la partecipazione è stata totale, sempre secondo fonti sindacali.
La vertenza s’inserisce in una struttura di appalto articolata. Il segretario confederale della Cgil Verona, Raffaello Fasoli, ha richiamato la complessità del sistema attuale, in cui Ceva Logistics affida il sito al consorzio Gsl, che a sua volta subappalta alla cooperativa Gea, che impiega lavoratori tramite due diverse agenzie di somministrazione. Questa catena, definita da Fasoli priva di proporzione rispetto alle attività svolte, rende difficoltosa la rappresentanza sindacale e introduce trattamenti contrattuali differenti: contratto dei grafici per gli addetti Ceva, contratto merci e logistica per i lavoratori Gea, mentre Gsl opera senza dipendenti diretti.
In risposta alla mobilitazione, Francesco Casella, titolare della delega al Lavoro per la Provincia di Verona, ha accolto la richiesta della Cgil per l’apertura di un tavolo istituzionale. I sindacati prevedono ulteriori iniziative e intendono coinvolgere anche il Comune di Verona per evitare che lo spostamento del servizio comporti una riduzione stabile dell’occupazione in un comparto con forte radicamento territoriale. Il trasferimento dell’appalto si collega all’espansione di Kuehne+Nagel nell’area industriale di Valdaro, dove è stato inaugurato un nuovo polo da cui si prevede la creazione di 130 posti. Nella stessa zona l’operatore gestisce già un centro dedicato ad Adidas, con 700 addetti a regime e un raggio operativo su 19 paesi dell’Europa meridionale e orientale.





























































