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05 febbraio 2010 @ 11:53:01 CET
I dati del Gruppo Eurogate mostrano una flessione del 18,5% nei porti tedeschi e del 9,9% in quelli Contship. Accordo con HHLA per terminal interni.
Il Gruppo tedesco Eurogate ha rivelato i risultati di traffico dei suoi porti container in Europa nel 2009, da cui emerge una significativa perdita in Germania (-18,5% sull'anno precedente) ed una flessione più contenuta in Italia, tramite il Gruppo Contship, del 9,9%. Tenendo conto anche del Portogallo (che ha un traffico marginale), Eurogate registra negli scali europei un calo del 12,3%.
In termini di volumi, Eurogate ha movimentato, nel 2009, 12.454.006 teu (compresi i 435.575 teu del Nord Africa), contro i 14.195.172 teu dell'anno precedente. Lo scalo più importante si conferma Bremerhaben, con 4.535.842 teu (-17,5%), seguito da Amburgo, con 2.138.103 teu (-20,5%). Si riduce la distanza tra gli scali tedeschi - che nel 2009 hanno movimentato 6.673.945 teu - e quelli italiani del Gruppo Contship, che hanno movimentato 5.139.891 teu (contro i 5.704.404 teu del 2008). La Penisola beneficia dell'incremento registrato a Cagliari, che compensa in parte le perdite degli altri scali (primo tra tutti, quello di Gioia Tauro). Joint con HHLA - Presentando questi risultati, il presidente di Eurgate, Thomas Eckelmann, ha dichiarato che nonostante il forte calo, i risultati finanziari restano comunque positivi. Per il futuro, ha presentato l'accordo con il terminalista di Amburgo HHLA per la realizzazione comune di terminal interni, che avranno la funzione di retroporti. Un accordo che nei giorni scorsi ha ottenuto il via libera dall'Antitrust tedesco. Sorgerà una nuova società dedicata, in cui i due soci avranno quote uguali. Le strutture avranno funzioni intermodali nel flusso di container (grazie al collegamento ferroviario con il porto di Amburgo) e logistiche. Eckelmann ha chiesto anche il dragaggio dei fiumi Elba e Weser.
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