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Anita, sviluppare trasporto combinato non accompagnato

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Treno camion Hupac SvizzeraDurante l'assemblea nazionale del 17 e 18 giugno 2016, l'associazione dell'autotrasporto si è dichiarata favorevole al trasporto intermodale, ma a determinate condizioni.


Anita pone i suoi paletti al ferrobonus, ossia il contributo previsto dal Governo al trasporto combinato strada-rotaia, per cui non sono ancora state stabilite le modalità di applicazione. La posizione dell'associazione confindustriale è stata espressa dal suo presidente, Thomas Baumgartner, durante l'assemblea nazionale del 17 e 18 giugno 2016: "Le aziende di Anita sono da sempre favorevoli al trasporto intermodale e ne sono state pioniere. Restiamo, però, dell'idea che la conversione modale verso il ferroviario sia economicamente sostenibile soltanto con il sistema non accompagnato, ossia caricando la sovrastruttura o il semirimorchio sui vagoni e non l'intero complesso veicolare e soltanto per percorrenze superiori ai 500 km e che sono da evitare interventi dirigistici che forzino il passaggio modale. Serve sì una cura del ferro, ma non deve provocare una intolleranza alla gomma".
Anita chiede anche di potenziare l'infrastruttura ferroviaria con l'obiettivo di permettere la circolazione di treni lunghi fino a 750 metri e con capacità di carico di duemila tonnellate, ma anche il transito nelle gallerie di carri con semirimorchi alti fino a quattro metri. L'associazione è anche favorevole all'eliminazione del doppio macchinista.
Per quanto riguarda il tutto strada, Baumgartner ha affermato che "bisogna proseguire con l'ammodernamento e l'ampliamento della rete viaria per fronteggiare l'aumento del traffico, ma soprattutto per aumentare la sicurezza stradale considerando, inoltre, che non possiamo precluderci la sperimentazione di nuove tecnologie come il platooning o i gigaliner, o i semirimorchi P18".
Il presidente di Anita ha parlato anche dei nodi da sciogliere per l'autotrasporto, come la de-contribuzione per gli autisti impegnati nei trasporti internazionali, la sospensione del contributo per il Sistri, la "barriera al Brennero". Un altra questione di attualità è l'obbligo di pesatura dei container da imbarcare: "Bisogna evitare che le norme Solas sulla sicurezza marittima si traducano in un blocco delle esportazioni delle merci italiane, conseguenza che può essere scongiurata con l'installazione di pese dinamiche per i container all'interno dei porti", ha dichiarato Baumgartner.

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