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Msc pronta a rilevare tutto il Mct di Gioia Tauro

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Il 14 marzo 2019 il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, ha dichiarato che ha sospeso la procedura di decadenza per Medcenter Container Terminal dopo gli impegni presi dalla compagnia marittima di Aponte che prevedono l'acquisto dell'intera società terminalista.


MSC London Gioia TauroOggi, il ministro dei Trasporti ha dichiarato di avere ricevuto "impegni precisi" da parte di Contship Italia riguardo "gli adempimenti necessari alla trattativa per la cessione al gruppo di Gianluigi Aponte delle quote, il 50%, in CSM Italia Gate Spa, la società che a sua volta controlla il 100% di Mct". In seguito a tali impegni, il ministero interromperà per trenta giorni il procedimento di decadenza della concessione della società terminalista al porto calabrese. Ma ciò avverrà solo se Contship avvierà le trattativa con Msc per la cessione della sua quota, se nominerà uno studio legale di assistenza e di un advisor finanziario per la valutazione degli asset e se convocherà un Consiglio di amministrazione all'inizio della prossima settimana con lo scopo di conferire pieni poteri di negoziazione a un membro del consiglio stesso.
Contship Italia non ha diffuso alcun comunicato su questa vicenda e contattata da TrasportoEuropa per ora non rilascia dichiarazioni. Se questo impegno venisse confermato, così come l'investimento di 140 milioni promesso a Toninelli da Msc, si prefigura una rivoluzione per Gioia Tauro. Il primo elemento è che uscirebbe dal porto un terminalista puro, che ha fondato il terminal, a favore di una compagnia marittima, confermando così una tendenza più generale dei vettori a entrare anche nella tratta terrestre del trasporto di container.
Un secondo elemento potrebbe essere la riconfigurazione dello scalo, che oggi opera quasi esclusivamente per il transhipment, ma che potrebbe diventare anche un gateway per l'inoltro dei contenitori nell'entroterra. In tale contesto bisogna inserire anche la concessione del terminal container di Taranto al terminalista turco Yilport, che a sua volta ripristinerà la movimentazione di contenitori. Insomma, una rinascita dei porti dell'Italia meridionale, che finora sono rimasti schiacciati tra quelli dell'Africa settentrionale, più competitivi nel transhipment, e dell'Italia del nord, più efficaci nel gateway grazie alla vicinanza alle destinazioni finali dei contenitori.

© TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
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