Nella serata di domenica 15 marzo 2026, a Faenza una lite tra camionisti è degenerata in una violenta aggressione a colpi di spranga. I carabinieri della Compagnia di Faenza hanno arrestato un autotrasportatore rumeno di 46 anni con l’accusa di tentato omicidio, mentre altre due persone sono state denunciate a piede libero nell’ambito della stessa vicenda. Secondo la ricostruzione dei militari del Nucleo Radiomobile, la discussione è scoppiata fra tre autotrasportatori, tutti di origine rumena e tutti con precedenti di polizia. L’episodio si è verificato in un’area di sosta in cui i camionisti si trovavano con i propri mezzi. Le cause precise del litigio non sono ancora state chiarite, ma gli investigatori parlano di motivi futili e di un contesto segnato anche dal consumo di alcol.
La situazione è rapidamente degenerata. Nel corso della lite, uno dei presenti avrebbe consegnato all’aggressore una spranga di metallo. A quel punto il 46enne avrebbe colpito ripetutamente alla testa il connazionale con estrema violenza. Secondo quanto riferiscono le cronache locali, la vittima è crollata a terra sanguinante, continuando però a subire altri colpi prima che l’aggressione si interrompesse. Nonostante le gravi ferite, l’uomo è riuscito a contattare i soccorsi sanitari. Il personale del 118, giunto sul posto, ha immediatamente richiesto l’intervento dei carabinieri dopo aver valutato la gravità della situazione. I militari hanno identificato e perquisito i tre camionisti coinvolti, ricostruendo i passaggi principali della lite e sequestrando la spranga utilizzata per il pestaggio.
Durante i controlli è emerso anche un ulteriore elemento: nelle tasche dell’uomo aggredito è stato trovato un coltello. Per questo motivo la vittima è stata denunciata per porto ingiustificato di arma bianca, mentre il camionista che avrebbe consegnato la spranga all’aggressore è stato denunciato per concorso nel tentato omicidio. Il ferito è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Maurizio Bufalini di Cesena, centro di riferimento per i casi più gravi della Romagna, dove l’uomo è ricoverato sotto osservazione.
La gravità dei colpi inferti e la zona del corpo colpita hanno portato i carabinieri a contestare al 46enne il reato di tentato omicidio. L’uomo è stato arrestato in flagranza e trasferito alla casa circondariale di Ravenna, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Restano ora al vaglio della magistratura tutti gli elementi della vicenda, compreso il ruolo delle altre persone coinvolte e le circostanze che hanno portato all’escalation di violenza.




























































