Grimaldi aumenta ro-ro Trieste Turchia
Il Gruppo Grimaldi potenzia il collegamento ro-ro tra Trieste e la Turchia via Patrasso, Ambarli e Gemport, aumentando capacità e frequenze sulla direttrice adriatica. Ora sono operative otto partenze settimanali con circa 4.000 unità rotabili disponibili, con l’obiettivo d’introdurre una quinta nave per arrivare a dieci partenze e oltre 4.500 unità movimentabili a settimana. Il servizio impiega navi della classe Eco e risponde alla crescita della domanda di collegamenti regolari ad alta capacità tra Nord Adriatico e area turca, in particolare per semirimorchi e veicoli. La rotta Trieste-Patrasso-Ambarli-Gemport rientra nello sviluppo delle autostrade del mare avviato dall’armatore con il collegamento diretto Trieste-Ambarli e successivamente esteso con scali intermedi in Grecia e nel porto turco di Gemlik. Il sistema consente l’integrazione con le reti ferroviarie e marittime verso l’Europa centrale e il Nord Italia, con possibilità di trasbordo anche su Venezia. A Trieste le navi scalano la piattaforma logistica gestita da Hhla Plt Italy, dove sono state riorganizzate le operazioni di gate e sosta per gestire i maggiori volumi. L’espansione s’inserisce in un contesto competitivo nello scalo giuliano, dove anche Dfds mantiene collegamenti con la Turchia.
Carri ferroviari per carichi pesanti
Innofreight amplia l’offerta per il trasporto ferroviario di merci ad alto peso con l’introduzione dell’HeavyDutyLoading System, una soluzione progettata per container da 20 piedi fino a 56 tonnellate, con un vantaggio di carico di 8 tonnellate rispetto alle soluzioni convenzionali. Il sistema opera su carri 2×30 piedi InnoWaggon, che possono trasportare fino a 112 tonnellate e sono dotati di piastre di zavorra integrate che consentono la circolazione a vuoto senza limitazioni. Secondo quanto comunicato dall’azienda, il sistema permette operazioni di carico e scarico rapide senza necessità di ulteriori fissaggi del carico, grazie a console di arresto laterali che sostituiscono le legature aggiuntive e garantiscono sicurezza operativa. In prospettiva, l’HeavyDutyLoading System sarà disponibile anche nella versione singola del carro da 30 piedi, mantenendo le stesse caratteristiche funzionali. La soluzione trova applicazione, tra l’altro, nel trasporto di sistemi di accumulo di energia a batteria, moduli da 20 piedi destinati allo stoccaggio di energia da fonti rinnovabili come eolico e solare.
Aumentano i megatruck in Danimarca
L’associazione danese dell’autotrasporto Itd afferma che il numero dei complessi veicolari con dimensioni superiori a 18 metri sta aumentando nel Paese scandinavo. Le combinazioni modulari Ems1 e quelle fino a 34 metri Ems2 hanno raggiunto 1.763 unità, con un incremento di circa il 10% rispetto all’anno precedente. Queste configurazioni consentono di trasportare maggiori volumi di merci in meno viaggi, con riduzione dei consumi di carburante, delle emissioni di CO2 e della congestione stradale. Nonostante la crescita, Itd segnala che il potenziale non è pienamente sfruttato a causa delle limitazioni imposte alle combinazioni con doppio rimorchio, autorizzate solo su una rete ristretta tra Aarhus, Høje Taastrup e il Ponte Øresund. L’accesso limitato consente a pochi operatori di utilizzare questa tecnologia e solo su una parte marginale delle tratte. Le autorizzazioni risultano inoltre onerose e complesse da ottenere, mentre l’estensione della rete idonea è ritenuta condizione necessaria per valorizzarne i benefici. Dal 1° Gennaio 2024 la circolazione dei doppi rimorchi è consentita in via sperimentale su poche centinaia di chilometri. In Svezia, dove l’autorizzazione è stata introdotta un mese prima, la rete supera già i 6.000 km, anche grazie a configurazioni che richiedono minore spazio in curva. Il ministro dei Trasporti danese ha dichiarato di lavorare all’adozione degli standard svedesi, soluzione che secondo Itd potrebbe ridurre i costi di adeguamento infrastrutturale e aumentare l’utilizzo efficiente dei veicoli già presenti nelle flotte.
Trieste rientra nella rotta Dragon di Msc
Il porto di Trieste rientra nelle principali rotte oceaniche di Msc con l’aggiornamento del servizio Dragon, che introduce una nuova toccata al Molo VII sulla direttrice Asia Mediterraneo. Il collegamento ristabilisce un servizio diretto con il Far East e in particolare con la Cina, limitato alla fase di import, e riduce i tempi di transito di cinque giorni rispetto alla configurazione precedente. Secondo quanto comunicato dall’Autorità di Sistema Portuale, lo scalo del Friuli Venezia Giulia si rafforza come porta di accesso per i carichi asiatici destinati al Nord Est e agli altri porti dell’Adriatico settentrionale e dell’alto Tirreno, grazie ai collegamenti verso Capodistria, Fiume, Venezia, Ravenna e Ancona. La nuova rotazione introduce anche un elemento rilevante per l’export: dopo Trieste le navi proseguono verso Gioia Tauro e i principali porti tirrenici, attraversano l’Atlantico e scalano direttamente New York, Boston, Norfolk e Charleston, attivando un collegamento in uscita verso gli Stati Uniti senza trasbordi intermedi. La rotazione include Busan, Ningbo, Shanghai, Nansha e Yantian. Il profilo operativo delineato è Asia in import e Stati Uniti in export, con una nave settimanale fissa dai primi di aprile.
Mm Operations cresce nella logistica farmacosmesi
Mm Operations, operatore della logistica conto terzi con sede a San Martino in Rio, ha annunciato l’acquisizione di Cd Group, realtà fondata nel 1979 dalla famiglia D’Acquisto e specializzata nei servizi logistici per la farmacosmesi. L’operazione ha un valore complessivo di 33 milioni di euro e prevede un contratto di affitto quinquennale delle attività operative con successivo acquisto definitivo. L’accordo consente di salvaguardare 1.300 posti di lavoro e di garantire continuità al 60% del mercato italiano della logistica specializzata in ambito farmaceutico e cosmetico. Cd Group comprende quattro società operative, tra cui Difarco, Stock House Italia e Phardis, attive nella gestione di magazzini e distribuzione per oltre 70 clienti nazionali e internazionali, con un volume d’affari 2025 di 105 milioni di euro, oltre a Phardis life, società commerciale con un fatturato di 15 milioni di euro. Il perimetro dell’operazione include sei impianti logistici nel Nord Italia per oltre 275mila metri quadrati coperti, 245mila posizioni pallet, 60mila metri quadrati a temperatura controllata per la gestione del farmaco e un’officina farmaceutica autorizzata Aifa. Mm Operations rileverà direttamente 150 dipendenti della struttura centrale e delle filiali, mentre le attività di magazzino, che impiegano oltre 500 addetti, saranno acquisite tramite il consorzio Logico con la stessa formula contrattuale; i 300 lavoratori in somministrazione saranno gestiti da Asten.
















































































