Dfds potenzia nel Baltico
Dfds ha raggiunto un accordo per il noleggio della nave Ciudad de Valencia sulla rotta del Baltico Karlshamn-Klaipeda, con ingresso in servizio previsto da metà settembre 2026. L’unità sostituirà Optima Seaways e aumenterà in modo rilevante la capacità disponibile sia per i passeggeri, sia per il traffico merci su uno dei collegamenti baltici più importanti per il gruppo. La nave, costruita nel 2020, può trasportare fino a 950 passeggeri e offre 2.562 metri lineari di carico, inclusa la possibilità di imbarcare 250 auto. La compagnia precisa che il traghetto quasi triplicherà la capacità passeggeri rispetto a quella dell’unità che andrà a sostituire, aggiungendo anche spazio utile per il trasporto merci. La Ciudad de Valencia dispone di 159 cabine, aree comuni con ristoranti e bar, spazi per bambini e un’area dedicata agli animali domestici, con un’impostazione orientata al traffico misto merci-passeggeri. Dfds opera oggi due traghetti combinati merci e passeggeri sulla rotta Karlshamn-Klaipeda e altre quattro navi su collegamenti nel Baltico tra Germania e Svezia, Svezia ed Estonia, Danimarca e Lituania. La società nel 2025 ha sottoscritto un accordo di condivisione della capacità con TT-Line su tutte le partenze tra Klaipeda e Karlshamn.
Alleanza ferroviaria a Rotterdam
Gli operatori ferroviari attivi sulla rete del porto di Rotterdam avviano un progetto pilota di cooperazione operativa che coinvolge soggetti con il 70% della quota di mercato. L’iniziativa introduce un sistema condiviso che consente agli operatori di subentrare reciprocamente nella gestione dei treni in caso di criticità di capacità. I sei partecipanti sono Rail Force One, Hsl Netherlands, DB Cargo Netherlands, Rtb Cargo, Lte e Rail Cargo Group, che utilizzano un’applicazione dedicata denominata Portflow. Secondo il Port of Rotterdam, l’accordo di manovra è necessario per garantire chiarezza e certezza operativa durante i lavori sull’intera infrastruttura ferroviaria portuale. Il protocollo definisce procedure standard per il trasferimento amministrativo e fisico dei treni e stabilisce le responsabilità tra appaltatori e committenti. Il progetto, denominato Track Together, avrà una durata iniziale di sette mesi in forma pilota. L’obiettivo operativo è ridurre cancellazioni e ritardi prolungati attraverso una gestione più flessibile delle risorse ferroviarie. Il porto evidenzia che i terminal potranno beneficiare di una maggiore disponibilità dei binari, liberati per altri convogli programmati. L’iniziativa punta inoltre a migliorare la condivisione delle informazioni tra operatori, aumentando l’efficienza complessiva del sistema ferroviario portuale.
Evoluzione digitale di FS Logistix
FS Logistix ha presentato a Parigi, durante la fiera Sitl, il nuovo widget 2.0 della piattaforma fslogistix.com, evoluzione del sistema digitale lanciato a maggio 2025. La soluzione introduce una modalità d’interazione che trasforma la richiesta del cliente in una proposta di trasporto dedicata. Il widget consente una visualizzazione immediata delle opzioni di viaggio disponibili lungo la rete. La piattaforma integra una mappa con dati operativi tra cui chilometri, tempi, mezzi impiegati e CO2 risparmiata. L’obiettivo è supportare scelte informate e coerenti con le esigenze logistiche dei clienti. Secondo la società, il rilascio online è previsto da maggio 2026. L’evoluzione rientra nella strategia industriale basata su digitalizzazione, intermodalità e sostenibilità. FS Logistix conferma il ruolo della piattaforma come punto di accesso unico ai servizi lungo la catena logistica. L’iniziativa si accompagna al rafforzamento della presenza sul mercato francese ed europeo. In questo contesto si inserisce il collegamento Milano Segrate-Parigi Valenton che consolida l’asse Italia Francia e l’integrazione con i corridoi europei.
Preoccupazione per la chiusura di Tarvisio
La prevista chiusura del valico ferroviario di Tarvisio per tre mesi, tra il 2027 e il 2028, entra tra le principali criticità per la logistica del Friuli Venezia Giulia, con effetti attesi sui collegamenti tra il porto di Trieste e i mercati dell’Europa centrale. Durante la cabina di regia regionale sui trasporti convocata a Udine dall’assessore Cristina Amirante con gli operatori del sistema logistico, è emersa la necessità di preparare con anticipo misure tecniche e politiche per contenere l’impatto del fermo. Secondo quanto discusso nell’incontro, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale ha chiesto l’istituzione di un tavolo ristretto dedicato alle questioni della rete ferroviaria. Il quadro è reso più complesso dalla chiusura totale della linea Udine-Tarvisio dal 22 agosto al 20 settembre 2026 per lavori di manutenzione e potenziamento di Rfi, con traffico merci deviato soprattutto sul Brennero e ulteriori fermi già previsti anche nel 2027 e nel 2028. A ciò si aggiungono interruzioni lungo le linee Latisana-Trieste Centrale e Udine-Cervignano, con disagi tra Cervignano Smistamento e Cervignano Aquileia Grado. Nel confronto con gli operatori è stata inoltre valutata l’ipotesi di sussidi straordinari per il trasporto su gomma, così da trasferire parte delle merci fino a Villaco per la formazione dei treni, mentre restano aperti i temi del caro energia e del ferrobonus regionale.



































































