Chep, società del gruppo Brambles e operatore globale nelle soluzioni per la catena di fornitura, ha avviato Climate Smart Partners, un nuovo programma dedicato al coinvolgimento diretto dei fornitori nel percorso di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra nella produzione e nel trasporto dei pallet. L’iniziativa, annunciata il 16 dicembre 2025, s’inserisce nella strategia di decarbonizzazione del Gruppo e contribuisce al raggiungimento degli obiettivi Climate Positive definiti nel Sustainability Program 2030.
La scelta di focalizzarsi sulla catena di fornitura deriva dalla struttura del profilo emissivo dell’azienda. Oltre il 97% delle emissioni complessive di Chep rientra infatti nello Scope 3, ovvero nelle emissioni indirette generate a monte e a valle delle attività operative. Climate Smart Partners nasce con l’obiettivo di estendere in modo sistematico le azioni di decarbonizzazione ai fornitori più rilevanti della catena del valore, contribuendo al raggiungimento dei science-based targets fissati al 2030 e all’ambizione net-zero al 2040 di Brambles.
Nel primo anno di operatività il programma coinvolgerà oltre 650 fornitori attivi nei settori del trasporto, del legname e dei centri di servizio in subappalto. Si tratta di realtà che, nel loro insieme, rappresentano circa il 65% delle emissioni globali del gruppo Brambles, rendendo l’iniziativa uno degli interventi più rilevanti messi in campo da Chep sul fronte climatico.
L’azienda spiega che il Climate Smart Partners adotta un approccio strutturato che tiene conto dei diversi livelli di maturità dei fornitori rispetto ai temi della decarbonizzazione. Il programma definisce obiettivi operativi comuni e applica strategie già sperimentate internamente da Chep, come l’efficienza energetica, l’elettrificazione delle attrezzature, l’utilizzo di elettricità da fonti rinnovabili e l’adozione di soluzioni di trasporto a basse emissioni.
Il quadro di collaborazione si articola in quattro aree. La prima riguarda lo sviluppo delle competenze, attraverso attività formative e materiali dedicati alle diverse categorie di fornitori, con l’obiettivo di creare una base condivisa di conoscenze tecniche. La seconda area è dedicata ai programmi di abilitazione, sviluppati insieme ai fornitori per rimuovere gli ostacoli operativi e finanziari che possono rallentare gli interventi di riduzione delle emissioni. Un terzo pilastro è la condivisione dei dati, pensata per migliorare la trasparenza e consentire una verifica più strutturata dei progressi. Infine, il programma introduce meccanismi di azione e responsabilità, attraverso framework interni coerenti con le richieste di Chep e orientati a rendere misurabile il contributo dei fornitori.
Tra le prime iniziative operative rientra il lancio della Climate Smart Guide di Chep, una raccolta d’indicazioni pratiche rivolta in particolare ai fornitori di legname e ai centri di servizio in subappalto, arricchita da casi di studio basati sull’esperienza diretta dell’azienda. Sono inoltre stati avviati due progetti pilota con operatori del trasporto per facilitare l’accesso a soluzioni di mobilità a basse e zero emissioni, mentre è prevista l’introduzione progressiva di schede tipo scorecard per tracciare in modo strutturato l’avanzamento dei fornitori nei rispettivi percorsi di decarbonizzazione.
L’avvio di Climate Smart Partners s’inserisce in un contesto più ampio di iniziative che hanno caratterizzato l’attività di Chep nel corso del 2025. Nel gennaio dell’anno Brambles ha completato la cessione del business Chep India a Leap India Private Limited per un valore d’impresa di 85 milioni di dollari, con proventi netti pari a 75 milioni di dollari e un profitto atteso di circa 25 milioni di dollari. L’operazione ha contribuito anche al miglioramento dei risultati finanziari del gruppo nell’anno fiscale 2025, chiuso con una crescita dei ricavi del 4% a tassi di cambio costanti e un aumento dell’utile operativo del 13%.
Sul fronte industriale e logistico, nel marzo 2025 Chep ha rafforzato la propria presenza in Italia con l’apertura di due nuovi centri servizi a Parma e Salerno, portando a tredici il numero di strutture dedicate alla gestione dei pallet sul territorio nazionale. Parallelamente sono proseguite le iniziative di collaborazione orientate alla sostenibilità ambientale, con l’avvio della collaborazione con Rete Clima e la realizzazione, insieme a Conad, del Biodiversity Lab nel Parco della Valle del Lambro, un progetto dedicato alla tutela della biodiversità locale.
In continuità con le strategie di medio periodo, Chep Italia ha inoltre confermato il raggiungimento dell’obiettivo di utilizzo esclusivo di energia da fonti rinnovabili nel 2025, come previsto dal programma quinquennale Planet Positive avviato nel 2020. Sul piano tecnologico sono proseguiti gli investimenti nella trasformazione digitale, con lo sviluppo e la diffusione di pallet intelligenti dotati di sistemi di tracciamento autonomo, già adottati per oltre 250mila unità nel Regno Unito e in Canada.































































