Arriva ai nastri di partenza il potenziamento dello scalo ferroviario merci di Ravenna. A breve Rfi avvierà le procedure di gara della prima maxi-fase degli interventi che hanno come obiettivo quello di favorire il trasporto intermodale tra la ferrovia e le vie navigabili interne al porto, oltre a realizzare due nuovi terminal direttamente collegati alla rete senza più interessare la stazione di Ravenna. L’assegnazione dei lavori che riguardano la dorsale sinistra del Canale Candiano dovrebbe avvenire nel corso del 2026 con la previsione di concludere l’intervento nei successivi due anni.
È interessata dal bando la prima fase del progetto, anche se un primo intervento preliminare è già stato concluso e attivato nel 2020 con il ripristino dei binari dello scalo Candiano e della bretella di accesso lato nord in modo da consentire ai treni merci arrivi e partenze senza impegnare la stazione di Ravenna. Ora però entra nel vivo l’intervento più significativo di questa prima fase. L’ampliamento dello scalo Candiano prevede la posa di sette ulteriori binari di cui uno adeguato alla lunghezza standard europea di 750 metri.
L’intero fascio sarà elettrificato e la gestione dei convogli sarà centralizzata con l’attivazione di un nuovo apparato. Le modifiche al piano del ferro permetteranno di attestare nello scalo tutti i traffici indirizzati verso la dorsale sinistra del Canale Candiano, garantendo spazi adeguati alla sosta dei locomotori. In pratica il polo ravennate può così avere collegamenti diretti con le linee per Castel Bolognese, Faenza e Ferrara e quindi rilanciare i collegamenti con l’interporto di Bologna e il distretto ceramico di Sassuolo. Si stima che annualmente saranno circa 4mila i treni che interesseranno il nuovo impianto senza più impegnare la stazione di Ravenna.
Più ambiziosa sarà la seconda fase degli interventi programmati nello scalo di Ravenna, anche se in base alle previsioni di Rfi, questa prevede un orizzonte oltre il 2029. In questo caso i progetti coinvolgono la dorsale destra del Canale Candiano. Nei dettagli, secondo i prospetti anticipati da Rfi, si prevede l’adeguamento della configurazione del piano del ferro, l’elettrificazione e la centralizzazione di tutti i binari del “fascio Base” e del “fascio Pesa”, ai quali verranno assegnate le funzioni di arrivo/partenza, composizione/scomposizione, presa/consegna. La dorsale di collegamento tra la stazione di Ravenna e il “fascio Base” oltre a essere elettrificata verrà gestita da un unico apparato centrale. Si prevede anche la realizzazione di tronchini per la sosta dei locomotori di manovra.
Il “fascio Base” e il “fascio Pesa” rappresenteranno in pratica una nuova stazione merci, gestita con un apparato centralizzato e composta complessivamente da 15 binari, di cui due a modulo di 750 metri. L’insieme di questi interventi permetterà lo spostamento di tutti i traffici residui attestati a Ravenna verso la dorsale destra del Canale Candiano, con notevoli benefici dal punto di vista della riduzione dei tempi complessivi delle manovre.
Piermario Curti Sacchi




























































