Dal 14 al 16 ottobre 2026 la Fiera di Padova sarà il punto d'incontro della logistica italiana con la quarta edizione di Green Logistics Expo, il Salone internazionale della logistica sostenibile. L'appuntamento biennale riunisce oltre 300 espositori e propone più di trenta tra convegni e momenti di approfondimento, con l'obiettivo di mettere attorno allo stesso tavolo operatori logistici, imprese, associazioni, mondo della ricerca e decisori pubblici, in una fase nella quale il settore deve confrontarsi con trasformazioni sempre più rapide.
La sostenibilità resta il tema centrale, ma inserita in uno scenario molto più ampio. La logistica deve fare i conti con una crescente instabilità geopolitica, con nuove politiche commerciali e protezionistiche, con la necessità di rafforzare la sicurezza delle catene di approvvigionamento e, allo stesso tempo, con la transizione energetica e gli effetti dei cambiamenti climatici. A questi fattori si aggiunge la diffusione dell'intelligenza artificiale e dei software avanzati, destinati a modificare processi, organizzazione e gestione delle attività logistiche. Più che proporre risposte preconfezionate, la manifestazione punta sul confronto, per mettere in relazione investimenti e tecnologie con le esigenze concrete delle imprese e dei territori e costruire una maggiore integrazione tra sistema produttivo e sistema logistico.
Il salone si aprirà mercoledì 14 ottobre alle 10.00 nella sala plenaria con il convegno inaugurale, introdotto da una relazione del professor Luciano Greco intitolata "Il prezzo della distanza: la logistica nella globalizzazione frammentata". Il pomeriggio della prima giornata prevede alle 14.00, allo stand di Assologistica, l'evento "Veneto: logistica e immobiliare a tutela del territorio", durante il quale gli operatori dell'immobiliare logistico presenteranno un'iniziativa di portata nazionale. Alle 14.30, sempre in sala plenaria, segue il convegno organizzato da Confimi "Innovazione nella logistica, incentivi e investimenti nel settore". Tra le curiosità della fiera c'è una riproduzione in scala 1:5 della Cappella degli Scrovegni, visitabile all'interno con una guida d'arte che accompagna il pubblico tra le riproduzioni degli affreschi di Giotto.
L'intermodalità è uno dei temi principali della manifestazione, in un momento in cui il trasporto combinato deve aumentare capacità ed efficienza. Il salone guarda a una reale integrazione tra strada, rotaia e mare, per accrescere il trasporto a basso impatto e ottimizzare i nodi d'interscambio. A Padova sono presenti porti, interporti e operatori del trasporto marittimo, ferroviario e stradale, insieme ai fornitori di tecnologie e attrezzature per la gestione dei terminal. Tra le imprese del trasporto e dei servizi logistici parteciperanno Fhp Intermodal, Hupac, Fs Logistix, Rhenus, Ambrogio Trasporti, Vtg Rail, Dsv, Psa, Lkw Walter, Logtainer, Ermewa, Cami2 e SmartLog, mentre l'Agenzia delle Dogane partecipa accanto agli scali portuali e interportuali. Dai settori contigui alla logistica arrivano due nuovi espositori di rilievo internazionale, il primo dei quali è Technital, tra le principali società di ingegneria e progettazione di infrastrutture a livello mondiale. Ampia anche la base associativa dell’evento, che conta sulla partecipazione di Assologistica, Assoporti, Assofer, Anita, Ailog, Cis.Co, Confetra, Fedespedi, Fermerci, Freight Leaders Council, Sos Log e Uir.
Accanto alle infrastrutture, sono protagonisti i sistemi per la movimentazione delle unità di carico, le tecnologie di sollevamento, l'automazione dei terminal e dei magazzini, la robotica e le applicazioni dell'intelligenza artificiale. Sul fronte dell'intralogistica, tra le soluzioni esposte figurano i carrelli elevatori a guida automatica di Toyota e i robot umanoidi, insieme agli esoscheletri che alleggeriscono alcune mansioni degli addetti. Una combinazione di soluzioni che riflette la progressiva digitalizzazione della catena logistica e la necessità di aumentare produttività, tracciabilità e capacità di gestione dei flussi.
Un'altra area di rilievo è quella dell'immobiliare logistico, affrontato nelle sue diverse componenti: dalla progettazione degli edifici alla sostenibilità, dall'efficienza energetica all'autonomia nella produzione e gestione dell'energia. Il magazzino viene così considerato non più soltanto come spazio di stoccaggio, ma come elemento attivo della filiera, nel quale automazione, movimentazione delle merci, gestione dei consumi e tecnologie digitali devono integrarsi per migliorare le prestazioni complessive. In questo ambito si colloca il secondo nuovo espositore internazionale, Mapei, che segue con attenzione l'evoluzione degli immobili destinati alla logistica.
Particolare attenzione è dedicata alla logistica urbana, uno dei segmenti più condizionati dalla trasformazione dei consumi e dalle esigenze di sostenibilità delle città, con l'ultimo chilometro sotto pressione per la crescita continua del commercio elettronico. Corrieri espresso, veicoli elettrici e a basso consumo, infrastrutture di ricarica, sistemi di controllo degli accessi e soluzioni per la rilevazione dei flussi si confrontano con le esigenze di amministrazioni pubbliche, dirigenti comunali, urbanisti e operatori della distribuzione. L'obiettivo è affrontare la questione attraverso una revisione dei modelli distributivi e, più in generale, degli spazi urbani destinati alla logistica: un passaggio necessario per conciliare l'aumento delle consegne con la vivibilità dei centri abitati e con le esigenze dei cittadini.
Massimiliano Barberis
























































