Waberer's ha archiviato il 2025 come un anno di svolta nella sua storia aziendale. Il gruppo ungherese, quotato alla borsa di Budapest, ha registrato ricavi netti consolidati pari a 816,2 milioni di euro, in crescita del 7,7% rispetto ai 757,5 milioni del 2024. L'utile netto consolidato è più che raddoppiato, passando da 21,7 a 43,6 milioni di euro (+101%), mentre il margine Ebitda è salito al 14,5%, con un miglioramento di 1,1 punti percentuali. A guidare questa crescita non è stato il trasporto su strada — attività originaria del gruppo — bensì il comparto assicurativo, che ha generato ricavi raddoppiati rispetto all'anno precedente, raggiungendo 161 milioni di euro.
Il motore di questa trasformazione è la controllata Gránit Biztosító, rafforzata nel corso del 2025 dall'acquisizione al 100% di Magyar Posta Biztosító Zrt. e della sua affiliata Életbiztosító. La divisione assicurativa ha prodotto un risultato operativo (Ebit) di 37,6 milioni di euro, in crescita del 55% su base annua, diventando di fatto il principale contributore alla redditività del gruppo. I mercati finanziari hanno registrato positivamente questa operazione: il titolo Waberer's ha chiuso il 2025 con una crescita del 32,5%, partendo da circa 4mila fiorini ungheresi a gennaio per superare i 5.500 fiorini a fine novembre, in coincidenza con il completamento dell'acquisizione assicurativa.
Il segmento logistica ha invece registrato un lieve calo dei ricavi, scesi del 3% a 655,1 milioni di euro, compensato da una gestione attenta dei costi che ha permesso di mantenere un Ebit stabile a 20,4 milioni di euro. In questo contesto, Waberer's sta costruendo una posizione nell'intermodalità: l'integrazione di Psp Group e di terminal ferroviari propri risponde sia alle esigenze dei grandi clienti multinazionali sia alla necessità di ridurre la dipendenza dagli autisti professionisti, figura sempre più scarsa sul mercato europeo. Sul fronte infrastrutturale, il gruppo ha aperto un nuovo magazzino di proprietà a Ecser e ha avviato i lavori per un polo logistico a Debrecen, progettato per servire l'indotto automobilistico locale, compreso lo stabilimento Bmw.
La lettura combinata dei bilanci consolidato e separato rivela però una tensione strutturale che il gruppo non può ignorare. Il bilancio della capogruppo Waberer's International Nyrt. — che consolida il trasporto su gomma e le spedizioni — presenta ricavi netti sostanzialmente fermi a 337 milioni di euro (336,7 milioni nel 2024), a fronte di costi diretti cresciuti da 318,8 a 328,1 milioni di euro. Il risultato è una perdita operativa di 20,3 milioni di euro. L'utile netto finale della capogruppo si è attestato a 13,8 milioni di euro solo grazie ai proventi finanziari derivanti dalle partecipazioni nelle controllate, in particolare dal comparto assicurativo. Questo meccanismo di sussidio interno fra divisioni è funzionale nel breve periodo, ma segnala la necessità di un turnaround nella logistica pura.
La posizione finanziaria netta del gruppo è migliorata in modo considerevole: il debito è sceso da 236,7 a 157,6 milioni di euro, con una leva finanziaria ridotta da 2,3 a 1,3 volte l'Ebitda. L'esposizione complessiva verso fonti di finanziamento esterne ammonta a 336 milioni di euro, di cui 203 milioni riferibili a contratti di locazione a lungo termine per veicoli e immobili — una struttura tipica del settore, che consente di mantenere liquidità operativa evitando l'immobilizzo di capitale proprio. La quota restante, pari a 114 milioni di euro, è costituita da un'obbligazione societaria emessa nel 2022 con scadenza 2032, che assicura stabilità finanziaria nel medio termine.
Il controllo di Waberer's è saldamente concentrato nelle mani del gruppo Bdpst, che detiene complessivamente il 54,5% del capitale attraverso Merkport Zrt. (49,6%) e Geraldton Invest Zrt. (4,9%). Il flottante libero si attesta al 27,2%, una quota che garantisce liquidità al titolo pur preservando un orientamento strategico di lungo periodo nelle scelte della proprietà.
La transizione verso un modello a holding — processo avviato formalmente nel 2025 — risponde alla necessità di separare la gestione delle diverse linee di attività e di valorizzare singolarmente i segmenti più redditizi. L'acquisizione di Pannon-Busz-Rent Kft., che porta il gruppo nel trasporto passeggeri, si inserisce in questa logica di diversificazione, creando potenziali sinergie operative nella gestione della flotta. Parallelamente, Waberer's ha avviato il reclutamento di personale di guida proveniente da Paesi asiatici per far fronte alla carenza di autisti europei, aggravata dall'incertezza legata all'impiego di conducenti ucraini in un contesto geopolitico instabile.
Sul fronte ambientale, il gruppo aggiorna la flotta con un'età media di 2,5 anni e sta ampliando la quota di veicoli alimentati a Gnl ed elettrici, affiancati dall'uso di biocarburante Hvo100. I magazzini principali sono stati dotati di impianti fotovoltaici, tra cui quello presso la sede centrale. Queste scelte non sono riconducibili esclusivamente a obblighi normativi legati al Pacchetto europeo sulla mobilità: rappresentano anche una risposta concreta alla volatilità dei prezzi del carburante, amplificata nel 2025 dalle tensioni sui mercati energetici internazionali connesse al conflitto in Medio Oriente.
Il confronto tra i dati 2024 e 2025 mostra che l'incremento dell'utile netto consolidato è stato in parte sostenuto da una componente finanziaria non ricorrente: gli effetti di cambio non realizzati sono passati da una perdita di 3,7 milioni di euro nel 2024 a un guadagno di 9,2 milioni nel 2025, con una variazione positiva di 12,9 milioni. Depurando il risultato da questa componente, la crescita organica dell'utile netto si attesta al 35,6%, a 34,4 milioni di euro: un dato che conferma la solidità della struttura operativa del gruppo, al di là delle variabili legate all'andamento dei mercati valutari.
La controllata polacca Link, pur non dettagliata in questo ciclo di report, è indicata come un'area di sotto-rendimento nel 2025, insieme alla logistica pura della capogruppo. Su questi due fronti si concentrerà presumibilmente la priorità gestionale nei prossimi esercizi, con l'obiettivo di riportare l'intera struttura operativa del gruppo a una redditività autonoma, senza dipendere dall'apporto del comparto assicurativo o da componenti straordinarie di carattere finanziario.
Antonio Illariuzzi































































