Paratori amplia la flotta di veicoli industriali con quindici trattori stradali Volvo FH Aero 500 alimentati a gas naturale liquefatto, consegnati presso il Volvo Truck Center Alessandria. L’operazione si inserisce in un percorso avviato nel 2017, quando l’azienda ha iniziato a investire nei carburanti alternativi anticipando la domanda di mercato. Oggi la società dispone di circa 180 veicoli, di cui oltre 80 alimentati a Gnl, impiegati in diversi attività, tra cui intermodale, siderurgia, grande distribuzione, container e movimento terra. Come evidenziato dal presidente Stefano Biffi, la scelta nasce dall’obiettivo di costruire un modello solido nel tempo, più che rispondere a esigenze contingenti.
L’introduzione dei nuovi mezzi rafforza una strategia in cui sostenibilità ed efficienza operativa procedono in parallelo. I veicoli a gas consentono infatti una riduzione delle emissioni di CO2 fino al 100% nel ciclo "tank-to-wheel" con l’utilizzo di bio-Gnl e Hvo (Volvo usa per la propulsione anche una piccola quantità di gasolio, fossile o bio), contribuendo a rendere più coerente l’intero sistema di trasporto. In questo contesto, l’intermodalità rappresenta il perno del modello operativo aziendale, incidendo tra il 40% e il 50% del fatturato. Il sistema si basa su una gestione integrata della filiera, con il primo e ultimo miglio su gomma e la tratta principale su ferro o via mare, attraverso i principali terminal del Nord Italia e collegamenti con Francia, Belgio, Olanda, Spagna e Regno Unito.
L’attuale configurazione di Paratori è il risultato di un’evoluzione industriale avviata a partire dalla storica Cooperativa Paratori, attiva dagli anni Settanta. Tra il 2018 e il 2021 si è completata la separazione societaria, con l’acquisizione dei rami dedicati ai trasporti eccezionali e industriali. Oggi la società, non quotata, conta circa 175 addetti e un fatturato di 34 milioni di euro nel 2025, operando in un assetto integrato che comprende trasporti siderurgici ed eccezionali, merce pallettizzata, temperatura controllata, rifiuti e intermodale.
L’ingresso dei Volvo FH Aero a gas risponde anche a esigenze operative. La presenza di un serbatoio ausiliario di gasolio consente di gestire situazioni critiche, come l’indisponibilità di stazioni di rifornimento, evitando interruzioni dell’attività. Le prime evidenze indicano un’autonomia tra 800 e 900 chilometri, consumi considerati efficienti e un livello di affidabilità che ha portato l’azienda ad avviare una progressiva introduzione del marchio nella flotta. Anche il riscontro degli autisti evidenzia un elevato comfort di guida. A supporto della gestione operativa è stato adottato il Servizio per l’operatività Gold, che consente continuità di esercizio e maggiore controllo dei costi lungo il ciclo di vita dei veicoli.
Accanto ai mezzi a a gas naturale, Paratori ha inserito cinque Volvo FH Classic diesel destinati al movimento terra, ambito in cui le alternative ai carburanti tradizionali risultano ancora limitate. Questo segmento rappresenta una delle direttrici di sviluppo per i prossimi anni, anche in relazione agli investimenti infrastrutturali e alla stabilità delle commesse di lungo periodo.
La flotta è costruita attorno al trattore stradale, soluzione che permette di adattare rapidamente l’operatività attraverso la sostituzione dei semirimorchi. Questo approccio ha dimostrato efficacia anche in situazioni di discontinuità, come nel 2023, quando il deragliamento al Gottardo e la chiusura del Frejus hanno imposto una riorganizzazione dei flussi europei. La possibilità di riallocare i mezzi tra diverse attività ha garantito continuità operativa senza interventi strutturali.







































































