Il gruppo Germani ha perfezionato a marzo 2026 l’acquisizione della tedesca Löblein Transport, operatore intermodale con sede a Schillingsfürst, in Baviera, e una presenza operativa anche in Italia. L’operazione riguarda una quota di maggioranza della società tedesca e rappresenta un nuovo passaggio nella strategia di espansione europea del gruppo bresciano, già attivo nel trasporto su gomma e nell’intermodale, con particolare specializzazione nei trasporti ambientali e nei servizi legati alla gestione dei rifiuti. La società di consulenza Vitale, advisor finanziario esclusivo dell’operazione, ha confermato il perfezionamento dell’acquisizione senza rendere noti i dettagli economici.
Germani avrebbe rilevato circa l’80% di Löblein Transport, percentuale che però non compare nei comunicati ufficiali disponibili. Non sono stati resi pubblici nemmeno il valore dell’operazione, i multipli di valutazione o la struttura precisa delle quote dopo il closing. Rimane quindi non definita, nelle informazioni disponibili, la composizione della minoranza residua e il ruolo che eventuali soci storici o il vertice della società tedesca continueranno ad avere nel governo aziendale.
La transazione s’inserisce in un percorso di crescita che il gruppo Germani ha avviato da diversi anni e che ha ricevuto un’accelerazione nel 2024 con l’ingresso nel capitale di Eurizon Capital, società del gruppo Intesa Sanpaolo attiva nella gestione di fondi di investimento. Attraverso i propri fondi infrastrutturali gestiti da Eurizon Capital Real Asset Sgr, Eurizon ha acquisito una quota di maggioranza di Germani con l’obiettivo di sostenere l’espansione industriale della società.
Il gruppo Germani, fondato nel 1965 e con sede a San Zeno Naviglio, in provincia di Brescia, è attivo nel trasporto di merci su strada, nei servizi intermodali e nelle attività legate alla logistica ambientale. Nel corso degli anni l’azienda ha sviluppato competenze specifiche nel trasporto di rifiuti e materiali connessi alle emergenze ambientali, un segmento nel quale è considerata uno degli operatori italiani di riferimento. Il rafforzamento dell’intermodalità rappresenta da tempo una delle direttrici strategiche del gruppo, anche in relazione agli obiettivi di riduzione delle emissioni nel settore dei trasporti.
La crescita per linee esterne è già stata utilizzata da Germani negli anni precedenti. Nel 2020 il gruppo acquisì una quota di maggioranza di Trasporti Vecchi Zironi, operazione anch’essa seguita da Vitale come advisor finanziario. L’ingresso nella società emiliana venne interpretato come un passaggio per ampliare le attività nell’intermodale e nella logistica a minore impatto ambientale. L’acquisizione di Löblein rappresenta quindi una ulteriore estensione di questa strategia, questa volta su scala internazionale.
Löblein Transport opera nel trasporto intermodale strada–rotaia, con particolare specializzazione nelle merci alla rinfusa e nei traffici industriali. La società ha sede a Schillingsfürst, in Baviera, e dispone anche di una struttura operativa in Italia a Sommacampagna, in provincia di Verona, nelle immediate vicinanze del nodo intermodale Quadrante Europa. Questa collocazione consente di operare direttamente su una delle principali piattaforme logistiche europee dedicate al traffico combinato ferro-gomma. Löblein ha un parco di circa 100 veicoli e una dotazione di circa 800 container utilizzati nelle operazioni intermodali. La società impiega oltre 130 dipendenti e ha superato i 45 milioni di euro di fatturato nel 2025.
L’integrazione tra le due società punta a rafforzare la presenza di Germani lungo l’asse logistico che collega l’Italia con l’Europa centro-settentrionale. Il traffico tra Germania e Italia rappresenta infatti uno dei corridoi principali per il trasporto intermodale europeo, soprattutto per le merci industriali e per i flussi legati alla produzione manifatturiera. L’ingresso di un operatore tedesco già radicato su queste direttrici consente al gruppo italiano di ampliare la propria rete operativa e di consolidare i collegamenti tra i nodi logistici dei due Paesi. Le sinergie attese riguardano in particolare l’integrazione delle flotte e delle infrastrutture logistiche, oltre alla possibilità di sviluppare ulteriormente i servizi intermodali.
P.R.






























































