Prologis e il fondo canadese Caisse de Depot et Placement du Quebec hanno annunciato il 9 aprile 2026 la creazione di una joint-venture dedicata all’acquisizione e gestione di immobili logistici in Europa. L’iniziativa coinvolge uno dei principali investitori istituzionali canadesi e il maggiore proprietario globale di immobili industriali, con un portafoglio iniziale distribuito tra Francia, Germania, Paesi Bassi, Svezia e Regno Unito. La quota di controllo è detenuta da Caisse con il 70%, mentre Prologis partecipa come socio operativo e industriale.
Secondo quanto comunicato dalle società, il veicolo partirà con assetti già operativi per un valore complessivo di circa un miliardo di euro e sarà progressivamente ampliato attraverso nuove acquisizioni e progetti di sviluppo. L’obiettivo è costruire una piattaforma scalabile in grado d’intercettare la domanda crescente di spazi logistici in Europa, in un contesto caratterizzato da una riorganizzazione delle catene di approvvigionamento.
Il contesto macroeconomico resta tuttavia complesso. Il settore immobiliare commerciale sta attraversando una fase di recupero dopo l’aumento dell’inflazione del 2022, ma resta esposto a nuove criticità legate all’andamento dei rendimenti obbligazionari, parametro chiave per la valutazione degli asset. L’incremento recente dei rendimenti ha infatti messo sotto pressione operazioni già concordate, incidendo sulla sostenibilità finanziaria degli investimenti. Nel comparto logistico, le tensioni geopolitiche, in particolare il conflitto in Medio Oriente, stanno introducendo ulteriori elementi di incertezza. L’aumento dei costi energetici e del carburante può comprimere i margini delle imprese, con possibili effetti sulla capacità di sostenere i canoni di locazione. Tuttavia, gli operatori istituzionali continuano a considerare il segmento come strategico nel medio-lungo periodo.
Christina Forrest, Managing Director per il Real Estate europeo di Caisse, ha spiegato che l’operazione è orientata a prospettive di crescita strutturale più che a risultati di breve periodo, evidenziando la volontà di mantenere l’impegno anche in presenza di volatilità. La dirigente ha inoltre richiamato il ruolo della trasformazione delle catene di approvvigionamento, già avviata durante la pandemia, che continua a favorire il riavvicinamento delle attività produttive ai mercati di consumo. Dal lato operativo, anche i conduttori presenti nel portafoglio Prologis stanno proseguendo nelle decisioni di locazione nonostante il quadro incerto, come evidenziato da Ben Bannatyne, presidente di Prologis Europe. Questo elemento segnala una domanda ancora attiva, sostenuta da esigenze strutturali più che cicliche.
Un ulteriore elemento importante riguarda l’offerta. L’aumento dei costi di finanziamento sta rendendo gli sviluppatori più cauti nell’avviare nuovi progetti senza contratti di locazione preliminare, con una conseguente riduzione della nuova offerta immessa sul mercato. In diversi mercati europei, già caratterizzati da livelli contenuti di costruzioni negli ultimi anni, questa dinamica potrebbe accentuare lo squilibrio tra domanda e disponibilità di spazi.



































































