La portacontainer Maersk Makutu è attesa giovedì 4 giugno alla banchina Deep Sea del Container Terminal di Vado Gateway, a Vado Ligure. La nave, lunga 292 metri e larga 32 metri, ha una capacità di 4.650 teu e sarà la prima delle cinque unità impiegate da Maersk nel servizio settimanale Sla Baltic Sea. L’ingresso dello scalo savonese nella rotazione apre un nuovo collegamento diretto tra l’Alto Tirreno, il Mar Baltico e il Mediterraneo orientale. Il servizio sarà operato con cinque navi di capacità compresa tra 4.000 e 5.000 teu. La rotazione partirà da Port Tangier Mediterranee, in Marocco, e toccherà Algeciras, Gdansk, Bremerhaven, Vado Ligure, Port Said Est e Alexandria. Vado Gateway sarà quindi l’unico terminal italiano inserito nel collegamento, un elemento che rafforza la posizione dello scalo ligure nelle reti di linea tra Mediterraneo e Nord Europa.
Per il mercato italiano, il nuovo collegamento riduce i tempi di transito per container diretti verso l’Egitto. Daniela Mossa, direttrice commerciale di Vado Gateway, spiega che Port Said Est e Alexandria Old Port saranno raggiungibili rispettivamente in quattro e cinque giorni. Da Port Said Est è inoltre previsto un rilancio via trasbordo verso Jeddah, con arrivo in nove giorni, riducendo i tempi rispetto ai servizi ora disponibili. Santi Casciano, amministratore delegato di Vado Gateway, collega l’inserimento nel servizio Sla Baltic Sea al consolidamento del ruolo del terminal nella geografia portuale internazionale. La nuova linea aumenta infatti le possibilità d’instradamento per traffici in importazione, esportazione e trasbordo, con una connessione che combina Nord Europa, Mediterraneo occidentale, Mediterraneo orientale e Mar Rosso.
Nel 2025 i due terminal vadesi – il Container Terminal Deep Sea e l’adiacente Reefer Terminal - hanno movimentato complessivamente circa 600mila teu, con una crescita del 58,4% sul 2024. La ripartizione comunicata dalla società comprende il 24% in esportazione, il 37% in importazione e il 33% in trasbordo. Il Reefer Terminal può accogliere anche container dry destinati a merci che non richiedono temperatura controllata, ampliando la base merceologica trattabile nel sistema portuale vadese.








































































