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Cronaca

  • Sequestrati in Sicilia due autocarri con targhe non proprie

    Sequestrati in Sicilia due autocarri con targhe non proprie

    La Sezione Polizia Stradale di Caltanissetta ha sequestrato due autocarri intestati a una ditta autotrasporto che erano privi di copertura assicurativa e con targhe riferite ad altri veicoli. Il secondo camion era stato inviato dall'impresa per trasbordare il carico del primo. Sanzioni per circa 8mila euro.

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  • Rhenus riunisce a Padova trasporto e magazzino

    Rhenus riunisce a Padova trasporto e magazzino

    Dal primo trimestre del 2027 Rhenus concentrerà nell'Interporto di Padova trasporto nazionale e internazionale, spedizioni e magazzinaggio, su 10mila metri quadrati. Due magazzini attuali confluiranno nel nuovo sito, mentre a Dubai ha aperto un ufficio dedicato alla logistica umanitaria.

    Scoperta cocaina per un miliardo e mezzo di euro a Genova

    Foto: Guardia Finanza

    L’8 gennaio 2026 nel porto di Genova si è conclusa una delle più importanti operazioni antidroga degli ultimi anni, con il sequestro di oltre due tonnellate di cocaina pura, che erano nascoste all’interno di un container proveniente dal Sud America. L’intervento è stato svolto nel bacino portuale di Sampierdarena dai finanzieri del comando provinciale della Guardia di Finanza di Genova e dai funzionari del reparto antifrode dell’Agenzia delle Dogane.

    Nel container sono stati scoperti 2.109 panetti contenenti, al lordo del confezionamento, un quantitativo complessivo di 2.380 chilogrammi di sostanza stupefacente. L’analisi effettuata al momento del controllo ha confermato che si trattava di cocaina pura. Il carico, se immesso sul mercato, avrebbe potuto generare proventi stimati intorno a 1,5 miliardi di euro.

    La droga era accuratamente nascosta all’interno di 87 sacchi di iuta variopinti, avvolti in reti di nylon. Si tratta di una modalità che richiede una pianificazione logistica avanzata e la disponibilità di una rete criminale strutturata, con punti di appoggio sia nei porti di partenza, sia in quelli di arrivo. Il container era partito da uno dei principali porti della Colombia (non precisato dagli inquirenti), un Paese centrale nelle rotte del narcotraffico diretto verso l’Europa.

    L’attività s’inserisce in un’intensa azione di controllo sulle rotte commerciali che collegano il Sud America con il porto di Genova, scalo che storicamente rappresenta un crocevia dei flussi marittimi europei. Proprio questa centralità logistica rende il porto ligure particolarmente esposto alle organizzazioni criminali internazionali. Secondo la Direzione Investigativa Antimafia, negli ultimi anni la Liguria ha concentrato una quota rilevante dei sequestri nazionali di cocaina, con Genova divenuta uno dei principali punti di approdo delle partite provenienti dall’area andina.

    Tra il 2024 e il 2025 sono avvenuti nell’ambito del porto di Genova importanti sequestri di sostanze stupefacenti e di precursori chimici, hanno fatto emergere il coinvolgimento di reti criminali strutturate e di segmenti deviati della filiera logistica. Nel febbraio 2024 un primo intervento ha portato al sequestro di 145 chilogrammi di cocaina all’uscita dell’area portuale. L’operazione è nata da un controllo notturno dei Carabinieri del Nucleo Antiterrorismo, che hanno intercettato due cittadini italiani a bordo di un’autovettura dopo un tentativo di fuga culminato in uno speronamento. La droga, suddivisa in 130 panetti e nascosta in quattro borsoni, è risultata riconducibile a un sistema di recupero dei carichi all’interno dello scalo. Le successive indagini hanno condotto, nel 2025, anche all’arresto di un lavoratore portuale che aveva fornito badge e supporto logistico.

    Poche settimane dopo, nell’aprile 2024, un’operazione di più ampio respiro coordinata dai Carabinieri del Raggruppamento Operativo Speciale ha portato all’esecuzione di 22 misure cautelari tra Liguria e Calabria. L’indagine, nota come operazione Cook, ha ricostruito un traffico internazionale di cocaina dal Sud America, con l’utilizzo del porto di Genova come punto d’ingresso e il coinvolgimento di un numero non quantificato di operatori portuali. Il procedimento ha evidenziato l’esistenza di una struttura criminale stabile, in grado di sfruttare le vulnerabilità della catena logistica.

    Nel novembre 2024 un’ulteriore inchiesta, denominata operazione Gigante e condotta dalla Direzione Investigativa Antimafia, ha portato all’arresto di sei persone per infiltrazioni mafiose nella logistica portuale. L’indagine ha coinvolto imprenditori, dipendenti di società di spedizione e soggetti legati a contesti criminali organizzati, facendo emergere una tentata importazione di cocaina dall’Ecuador finanziata con oltre 600mila euro, poi non andata a buon fine per problemi operativi nel porto di Guayaquil. Durante l’operazione sono state sequestrate anche armi e munizioni.

    Sempre nel dicembre 2024, Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane hanno intercettato 260 chilogrammi di cocaina nascosti in un container refrigerato contenente pesce congelato proveniente dall’Ecuador. In questo caso la scoperta è avvenuta grazie alla segnalazione del personale medico-veterinario del ministero della Salute durante un controllo sanitario. La sostanza, nascosta in pacchi avvolti in giubbotti salvagente e reti, avrebbe avuto un valore stimato compreso tra 30 e 40 milioni di euro.

    Nel corso del 2025 l’attenzione investigativa si è mantenuta elevata. A marzo sono stati sequestrati 240 chilogrammi di cocaina nascosti in un container di tonno in scatola proveniente dall’Ecuador, con un valore stimato tra 40 e 50 milioni di euro. A maggio, invece, un’operazione congiunta della Polizia di Frontiera marittima e dell’Agenzia delle Dogane ha portato al sequestro di 140 chilogrammi di eroina pura occultata all’interno di decine di migliaia di mattoni trasportati in container provenienti dall’Iran e diretti verso il Nord Europa dopo lo sbarco a Genova. Il caso ha mostrato come lo scalo ligure venga utilizzato anche come punto di transito per traffici non destinati al mercato italiano.

    Nel novembre 2025 l’attività di contrasto ha riguardato anche i precursori chimici. Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane hanno sequestrato un carico industriale contenente circa 700 chilogrammi di permanganato di potassio, sostanza utilizzata nella produzione di cocaina ed eroina, giunto dal Sudafrica senza le necessarie autorizzazioni del ministero della Salute. L’intervento ha sottolineato l’importanza dei controlli non solo sulle droghe finite, ma anche sulle materie prime impiegate nei processi di raffinazione. Nel complesso, tra il 2024 e il 2025, nel porto di Genova sono stati sequestrati oltre tre tonnellate di cocaina, 140 chilogrammi di eroina e rilevanti quantitativi di precursori chimici, oltre a essere state condotte operazioni preventive che hanno portato a decine di arresti.

    M.L.

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
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