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14 settembre 2009 @ 11:58:40 CEST
Il Comitato Portuale di Genova approva le gare per la concessione del Multipurpose e del VI Modulo di Voltri. Ma è già polemica.
Alla fine, il programma è stato rispettato: venerdì 11 settembre il Comitato Portuale di Genova ha approvato i bandi di gara per la concessione dei terminal Multipurpose e VI Modulo di Voltri. I resoconti riferiscono di una riunione piuttosto turbolenta, riflettendo le polemiche che accompagnano l'intera vicenda delle concessioni portuali da quando la magistratura ha rivoluzionato gli equilibri avviando l'indagine sul Multipurpose (che ha coinvolto anche il precedente presidente dell'Autorità portuale).
Resistenze - Le resistenze alle nuove gare sono durate fino alla vigilia del voto e si sono concretate attraverso richieste di rinvio e perfino minacce di ricorsi. Contro il bando per il Mulpurpose si sono dichiarati la Confindustria locale, i terminalisti e gli spedizionieri, mentre favorevoli sono gli agenti marittimi, gli autotrasportatori, i sindacati e le istituzioni.
Multipurpose - La vicenda del Multipurpose è molto intricata ed il terminal di Sanpierdarena ha un passato di frazionamenti e sequestri della magistratura. Il precedente vincitore della gara, il gruppo MSC, rinunciò e il Multipurpose venne spartito tra gli altri partecipanti alla gara. Da questa decisione scaturì l'indagine della magistratura ed il sequestro dell'area, avvenuto quest'anno. Attualmente, gli operatori lavorano grazie ad una concessione temporanea che scadrà il 15 ottobre.
Nuova gara - Il presidente dell'Autorità portuale, Luigi Merlo, ha deciso di tranciare questo nodo indicendo una nuova gara per l'intera area e già questa decisione è stata occasione di polemiche. Ma sulla nuova concessione penderà la spada di Damocle della Magistratura: se stabilirà che le vecchie concessioni sono regolari, il vincitore di questa tornata dovrà lasciare e si tornerà alla situazione precedente.
Voltri - Anche il VI Modulo di Voltri ha una storia complicata. Era già stato assegnato un anno fa al consorzio The Sixth, formato da tre nomi di tutto rispetto: Cosco, PSA e FS. Ciò nonostante, la concessione è stata revocata per inadempienza e ora si riaprono i giochi.
Manovre ferroviarie - In gara andrà anche la concessione per le manovre ferroviarie nel porto, dopo l'avvio della liquidazione di Ferport. In questo caso, sarà interessante vedere se la gara andrà deserta (come alcuni sperano), oppure se si farà avanti qualche compagnia privata, che potrebbe usare tale concessione come cavallo di Troia per entrare nello scalo. Voci affermano che sarebbe interessata Linea Spa, recentemente acquistata da Rail Cargo Austria.
Assalto al fortino - I candidati ai due terminal hanno 60 giorni per avanzare le loro proposte. Nei giorni scorsi, nei carruggi genovesi si è scatenata la caccia ai possibili candidati. In primo piano c'è il Mumtipurpose, che è l'area che desta maggiori interessi. Secondo gli osservatori, questa tornata di gare sarà caratterizzata da una forte presenza di operatori stranieri, che cercheranno d'infrangere le difese che da sempre i genovesi hanno posto dinanzi al loro porto. Finora ci è riuscita solo la PSA, conquistando il terminal di Voltri, ma altri nomi si stanno interessando al più importante porto gateway italiano.
Possibili candidati - Sono già apparsi nomi di operatori interessati al Multipurpose. In primo piano il terminalista Clerici e l'armatore Messina, che sono stati estromessi dalla precedente concessione decaduta (e che hanno annunciato una richiesta di danni). Nel gioco potrebbe entrare il Gruppo Gavio, che corteggia da tempo il porto ligure, dove è recentemente entrato con l'acquisizione del Terminal Frutta. Anche MSC potrebbe rientrare in gioco e si rileva l'interessa della Derna di Spinelli. Ma la vera incognita sono gli operatori stranieri, che hanno dimensioni tali da poter gettare sul tavolo offerte in grado di sparigliare i giochi.
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