- Il Composite Index del World Container Index elaborato da Drewry per i noli marittimi segna nella settimana del 21 maggio 2026 un incremento del 6% rispetto ai sette giorni precedenti, attestandosi a 2.712 dollari per feu. Su base annua la crescita raggiunge il 19%, confermando un mercato ancora lontano dalla stabilizzazione.
- La rotta Shanghai-Genova registra la crescita annua più elevata dell'intero panel, pari al 44%, con un nolo di 4.082 dollari per feu. Il differenziale con Rotterdam, circa 1.300 dollari, riflette i costi di deviazione e il rischio geopolitico legato ai transiti nel quadrante del Canale di Suez e del Mar Rosso.
- Sul Transpacifico, la compagnia One ha annunciato un sovrapprezzo stagionale di 2mila dollari per feu in vigore dal primo giugno, mentre sette cancellazioni di viaggi sono previste la settimana successiva per ridurre la capacità disponibile e sostenere i nuovi livelli tariffari.
Il mercato mondiale del trasporto marittimo di container continua ad accelerare. Nella settimana del 21 maggio 2026, il Composite Index (quello basato su tutte le rotte rilevate) elaborato settimanalmente da Drewry - il World Container Index - registra un incremento del 6% rispetto ai sette giorni precedenti, portandosi a 2.712 dollari per feu, il container da 40 piedi. Su base annua, l'indicatore composito segna una crescita del 19%, segnale che il rimbalzo in corso non è un fatto episodico ma riflette un irrigidimento strutturale dell'offerta e una domanda che anticipa le proprie esigenze stagionali.
A trainare il rialzo è il corridoio Asia-Europa, dove le due rotte principali dell'indice mostrano variazioni settimanali a due cifre. Quella Shanghai-Rotterdam registra l'accelerazione più marcata della settimana, pari al 15%, con il nolo che raggiunge 2.773 dollari per feu. Su base annua, la crescita si attesta al 37%, a conferma che la pressione della domanda sul Nord Europa sta rapidamente assorbendo la capacità disponibile e giustifica le revisioni al rialzo dei livelli fak da parte dei principali vettori.
Ancora più pronunciata la dinamica sulla rotta Shanghai-Genova, che registra un aumento del 10% in una sola settimana e stocca i 4.082 dollari per feu. Il dato più rilevante, tuttavia, è quello annuo: +44%, la crescita anno su anno più elevata dell'intero panel. Il nolo per il porto ligure supera nuovamente la soglia psicologica dei quattromila dollari e si distacca di circa 1.300 dollari rispetto alla quotazione di Rotterdam. Questa differenza non è casuale: riflette i persistenti costi di deviazione delle navi e il rischio geopolitico associato ai transiti nel quadrante del Canale di Suez e del Mar Rosso, dove le tensioni in Medio Oriente continuano a generare incertezza operativa e sovraccosti assicurativi.
A sostenere ulteriormente le aspettative rialziste sul breve termine, Cma Cgm ha annunciato nuovi livelli fak in vigore dal 1° giugno, con l'obiettivo dichiarato di spingere le tariffe sulle rotte Asia-Mediterraneo nel range compreso tra 5.500 e 5.700 dollari per feu e quelle Asia-Europa attorno a 4.700 dollari per feu. L'elemento tecnico che supporta questa strategia tariffaria è la gestione della capacità navale: secondo il Container Capacity Insight di Drewry, nella settimana successiva al rilevamento sono previste soltanto tre cancellazioni di viaggi sull'asse Asia-Europa, a indicare che i vettori preferiscono immettere stiva sul mercato per intercettare la domanda piuttosto che comprimerla artificialmente.
Il quadro è diverso sul Transpacifico, dove i vettori adottano invece una tattica opposta. Le rotte verso la costa ovest e quella est degli Stati Uniti mostrano rialzi settimanali più contenuti - rispettivamente +1% per Shanghai-Los Angeles, a 3.385 dollari per feu, e +2% per Shanghai-New York, a 4.317 dollari per feu - ma il contesto tecnico è quello di un mercato in preparazione a una stretta tariffaria. Drewry segnala sette cancellazioni di viaggi previste sulla rotta transpacifica nella settimana successiva, una gestione restrittiva dell'offerta che punta a ridurre la stiva disponibile e a creare le condizioni per l'applicazione dei sovrapprezzi stagionali annunciati per giugno.
In questo senso, la mossa più rilevante sul corridoio transpacifico è l'annuncio da parte di Ocean Network Express di un sovrapprezzo stagionale pari a duemila dollari per feu sul Transpacific Eastbound, in vigore a partire dal 1° giugno. È un segnale forte: conferma che i vettori ritengono il mercato pronto ad assorbire aumenti sostanziali e che la stagionalità, già anomala nei tempi rispetto agli anni precedenti, stia generando una corsa agli spazi di stiva anticipata.
Da segnalare la posizione della rotta Shanghai-New York, che pur mantenendo il nolo in valore assoluto più alto dell'intero panel, è l'unica a registrare un dato negativo su base annua, pari a -5%. Questa apparente contraddizione si spiega come una normalizzazione fisiologica rispetto ai picchi straordinari registrati nel 2025, quando le restrizioni al pescaggio nel Canale di Panama avevano gonfiato artificialmente le tariffe sulla costa est degli Stati Uniti.
Il corridoio transatlantico offre un quadro più solido. La rotta Rotterdam-New York segna un +3% settimanale e un +26% annuo, a 2.453 dollari per feu, sostenuta da una domanda stabile dal Nord Europa verso la East Coast americana. In senso inverso, la rotta New York-Rotterdam è l'unica voce negativa della settimana nell'intero panel Drewry, con un calo del 3% che porta il nolo a 1.002 dollari per feu, pur mantenendo un margine del 21% rispetto ai valori di maggio 2025. Sul tratto di ritorno dell'asse Asia-Europa, infine, la rotta Rotterdam-Shanghai registra una variazione settimanale marginale (+1%), con il nolo a 650 dollari per feu, ma colpisce il +42% su base annua, che evidenzia come il costo strutturale per il riposizionamento dei container vuoti e per l'export europeo verso l'Asia si sia stabilmente rialzato rispetto all'anno precedente.
Sul piano macro, i mercati est-ovest si stanno consolidando rapidamente attorno a una stagionalità dei picchi di carico del tutto atipica rispetto agli anni di riferimento. I vettori stanno combinando aumenti dei fak, introduzione di sovrapprezzi stagionali e una gestione tattica della capacità navale per spingere i noli verso l'alto. A questo si aggiunge una variabile di costo difficilmente comprimibile nel breve periodo: i costi di bunkeraggio restano elevati e i principali vettori continuano ad applicare Emergency Fuel Surcharge su tutte le principali direttrici commerciali, esercitando una pressione al rialzo ulteriore e costante sui noli base.
Mara Gambetta




































































