Due settimane di tensione ai confini Schengen si sono chiuse con la sospensione dei presìdi tra il 29 e il 30 gennaio 2026 e con un tavolo politico fissato a Bruxelles il 3 febbraio. Al centro, regola 90/180 giorni e avvio dell’Ees, con impatti immediati sui corridoi merci.
Termina la prima settimana di proteste coordinate degli autotrasportatori di Serbia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Macedonia del Nord contro l’applicazione del limite 90 giorni su 180 e del nuovo sistema Ees. Alla sera del 30 gennaio blocchi sono in parte allentati, ma traffico merci ancora rallentato.
Il 26 gennaio 2026, nel primo giorno di protesta degli autotrasportatori di Serbia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Macedonia del Nord contro il rafforzamento delle regole d’ingresso dell’Unione Europea hanno partecipato migliaia di camion. Presidi nei principali valichi delle frontiere con l’area Schengen. L’azione continua anche il 27 gennaio.
L’Agenzia per la privatizzazione dello Stato balcanico annuncia la vendita del 30% dello scalo marittimo e del 51% della compagnia ferroviaria merci Montecargo alla società polacca.





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