Il mercato italiano dei veicoli industriali ha chiuso il 2025 in contrazione, nonostante un recupero nell’ultima parte dell’anno. Secondo le elaborazioni del Centro Studi e Statistiche Unrae, basate sui dati del ministero dei Trasporti, le immatricolazioni di veicoli con massa complessiva superiore alle 3,5 tonnellate si attestano a 27.755 unità, in calo del 2,6% rispetto alle 28.491 del 2024.
Il dato annuale riflette un andamento disomogeneo tra i diversi segmenti. I veicoli leggeri da 3,51 a 6 tonnellate registrano una crescita del 27,2%, passando da 985 a 1.253 unità, mentre i mezzi di massa compresa tra 6,01 e 15,99 tonnellate scendono dell’11,1% a 3.010 immatricolazioni. Il comparto dei veicoli pesanti sopra le 16 tonnellate, che rappresenta la quota principale del mercato, chiude a 23.492 unità, in flessione del 2,6% rispetto al 2024. All’interno di questa fascia, l’andamento risulta contrastato, con i carri in aumento del 2,8% a 10.218 unità e i trattori stradali in calo del 6,4% a 13.274 immatricolazioni.
Il mese di dicembre ha comunque mostrato segnali di vivacità. Le immatricolazioni complessive superano le 2.100 unità, con una crescita del 14,6% rispetto alle 1.838 dello stesso mese del 2024. L’aumento è trainato soprattutto dai veicoli pesanti sopra le 16 tonnellate, che segnano un aumento del 15,8% su base mensile, e da quelli leggeri, che quasi raddoppiano i volumi con un +93,7%. In controtendenza i mezzi medi, che arretrano del 6,4% nel confronto annuo di dicembre.
Nel commentare i risultati, il presidente della sezione Veicoli Industriali di Unrae, Giovanni Dattoli, sottolinea come la crescita degli ultimi quattro mesi dell’anno non sia stata sufficiente a compensare la debolezza registrata nel resto del 2025, in particolare nel segmento dei trattori. Secondo Dattoli, le prospettive per il 2026 sono legate all’attuazione di misure strutturali a sostegno del rinnovo del parco circolante, a partire dal fondo straordinario pluriennale da 590 milioni di euro destinato a incentivare i veicoli più avanzati sotto il profilo tecnologico e ambientale.
Unrae valuta positivamente anche il rifinanziamento di strumenti come la nuova Sabatini e l’iperammortamento, previsti dalla Legge di Bilancio, che possono offrire un supporto concreto alle imprese di autotrasporto. Resta però centrale, secondo l’associazione, la necessità di chiarire in tempi rapidi le modalità di utilizzo dei 19 milioni di euro già stanziati dal ministero dei Trasporti per la decarbonizzazione del parco veicolare, affinché tali risorse si integrino efficacemente con il fondo straordinario.
Il quadro delineato dai dati del 2025 evidenzia quindi un mercato ancora fragile, caratterizzato da segnali di ripresa di breve periodo ma privo, al momento, di una inversione strutturale. Le dinamiche tra segmenti confermano come il rinnovo del parco e la transizione verso mezzi di nuova generazione restino fortemente dipendenti da politiche di incentivo stabili e da condizioni operative in grado di ridurre il costo totale di possesso per le imprese di trasporto.





























































