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Podcast K44

Cronaca

  • Sequestrati in Sicilia due autocarri con targhe non proprie

    Sequestrati in Sicilia due autocarri con targhe non proprie

    La Sezione Polizia Stradale di Caltanissetta ha sequestrato due autocarri intestati a una ditta autotrasporto che erano privi di copertura assicurativa e con targhe riferite ad altri veicoli. Il secondo camion era stato inviato dall'impresa per trasbordare il carico del primo. Sanzioni per circa 8mila euro.

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    Prosegue la discesa dei noli container la terza settimana di agosto 2025

    Illustrazione: TrasportoEuropa IA

    Il World Container Index diffuso da Drewry il 21 agosto 2025, conferma la discesa dei noli del trasporto marittimo dei container avviata a inizio estate: l’indice composito del 14 agosto si attestò a 2.350 dollari per feu, in calo del 3% su base settimanale, mentre l’aggiornamento del 21 agosto segna un ulteriore arretramento del 4% a 2.250 dollari. Un andamento che vale anche nella prospettiva annuale: nella prima metà di agosto 2024 l’indice globale veleggiava oltre 5.500 dollari (5.551 dollari l’8 agosto), il che implica un ridimensionamento di circa il 58% anno su anno. La correzione s’inserisce in un contesto di domanda più morbida e di capacità aggiuntiva in arrivo in flotta, con la volatilità che si sta attenuando dopo l’impennata di maggio–inizio giugno legata all’effetto dazi Usa.

    Sulle direttrici Cina–Europa, la settimana chiusa al 14 agosto evidenzia ribassi sincronizzati. La Shanghai–Rotterdam scivola a 3.176 dollari per feu (–3% rispetto alla settimana precedente) e la Shanghai–Genoa a 3.084 dollari (–4%). Il segnale è coerente con un progressivo allentamento dell’equilibrio domanda-offerta e con la fine dell’“effetto anticipo” che aveva spinto le spedizioni nella prima parte dell’anno. Anche qui, la base annua resta nettamente più bassa dei livelli dell’estate scorsa, quando il composito superava i 5.000 dollari.

    Sul transpacifico il calo è più marcato verso la costa orientale degli Stati Uniti. La Shanghai–New York scende a 3.638 dollari per feu (–5% su base annuale), mentre la Shanghai–Los Angeles si attesta a 2.494 dollari (–2% su base annuale). Il ritorno Los Angeles–Shanghai rimane stabile a 711 dollari, confermando un rientro degli squilibri sul flusso di ritorno. Resta ampia la differenza tra le due coste statunitensi: quella occidentale si colloca di circa un terzo sotto l’orientale, segnale di un allentamento più rapido sul corridoio verso la California e, al tempo stesso, di una resilienza relativa dei carichi diretti alla costa orientale.

    Anche il transatlantico mostra un lieve indebolimento, senza scosse improvvise. La rotta Rotterdam–New York scende a 1.945 dollari per feu (–3% su base settimanale) e la New York–Rotterdam a 843 dollari (–1% su base settimanale). La differenza fra le due direzioni continua a privilegiare le esportazioni europee, ma risulta meno accentuata rispetto ai picchi del 2024.

    Operativamente, la tendenza resta ribassista sulle principali rotte Est–Ovest. Chi compra stiva sul mercato spot può permettersi di scaglionare gli impegni nelle prossime settimane per catturare eventuali ulteriori allentamenti, preservando margini e flessibilità. Sulle relazioni Cina–Usa, la differenza tra est e ovest suggerisce — dove la catena logistica lo consente — di ribilanciare parte dei volumi sulla costa occidentale con instradamento intermodale verso Midwest e oriente, pesando però attentamente congestione portuale e capacità ferroviaria.

    Sulla rotta tra Cina ed Europa, la cadenza di calo del 3–4% settimanale offre argomenti per richiedere adeguamenti al ribasso delle tariffe spot e per inserire clausole indicizzate nei contratti di breve, ancorandosi a riferimenti riconosciuti. Resta inoltre prudente prevedere un serbatoio di budget e di transit time, poiché i rischi di politiche statunitensi — dai dazi a eventuali penalità sulle navi cinesi — possono innescare episodi di volatilità, più che inversioni strutturali.

    Quanto alle prospettive, Drewry si attende nel breve una volatilità più contenuta dopo la fase di assestamento seguita al picco di inizio giugno; guardando al secondo semestre 2025, lo scenario di riferimento resta però orientato a un ulteriore indebolimento del bilanciamento domanda-offerta e quindi a una pressione al ribasso sui noli spot. L’entità e la tempistica dei movimenti dipenderanno soprattutto dall’evoluzione dei dazi Usa, dall’eventuale applicazione di penalità sulle flotte cinesi e dal ritmo di consegna delle nuove unità, fattori in grado di amplificare la sovra-capacità qualora la domanda non recuperi.

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
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