A soli tre anni dall’acquisizione, l’8 gennaio 2026 da parte di Schenker, il gruppo logistico danese Dsv ha annunciato la vendita dell’intero capitale di Usa Truck e delle sue controllate a Utac. L’operazione è stata finalizzata il 9 gennaio e ha riportato uno dei principali operatori statunitensi del trasporto merci su strada sotto una proprietà americana, mentre il Gruppo danese esce completamente dall’autotrasporto nord-americano. I termini finanziari della transazione non sono stati resi pubblici. Secondo quanto comunicato da Dsv, la cessione rientra nella decisione strategica, annunciata dopo i risultati del terzo trimestre 2025, di dismettere attività non allineate al suo modello di attività.
Dsv ha ereditato Usa Trucks da Schenker, acquisita nel 2025, e ora la cede a un veicolo controllato dalla dirigenza, attuale e precedente, della stessa società di autotrasporto. Al vertice di Utac ci sono tre figure con una profonda conoscenza della società acquisita. George Henry, attuale amministratore delegato di Usa Truck, continuerà a guidarne le operazioni. Henry è entrato nel gruppo nel 2018 e ne ha seguito tutte le fasi più recenti, prima sotto Db Schenker e poi sotto Dsv. Zachary King, già direttore finanziario di Usa Truck fino al 2022, rientra con il ruolo di Cfo ad interim per gestire la transizione. James Reed, amministratore delegato della società tra il 2016 e il 2022 e protagonista del turnaround precedente alla vendita a Db Schenker, fornirà supporto strategico in qualità di consulente. La struttura dell’operazione rientra nello schema del management buyout, tipicamente finanziato con una combinazione di capitale proprio della dirigenza, debito e, in alcuni casi, supporto d’investitori finanziari.
La vendita di Usa Truck rappresenta il terzo passaggio di proprietà in un arco di tempo relativamente breve. Nel giugno 2022 Db Schenker acquisì la società per circa 435 milioni di dollari, pagando 31,72 dollari per azione, con un premio del 118% rispetto alla quotazione di mercato. Con il completamento dell’acquisizione di Db Schenker da parte di Dsv nell’aprile 2025, Usa Truck è confluita nel perimetro del gruppo danese. Già pochi mesi dopo, tuttavia, Dsv aveva avviato una revisione strategica delle attività stradali statunitensi. Durante la conference call sui risultati del secondo trimestre 2025, l’amministratore delegato Jens Lund dichiarò che il trasporto su strada negli Stati Uniti generava perdite significative e richiedeva una decisione strutturale. Nel terzo trimestre 2025 le attività stradali di Schenker negli Stati Uniti avevano registrato una perdita netta di 90 milioni di corone danesi, pari a circa 12 milioni di euro.
La motivazione principale del disinvestimento risiede nell’incompatibilità tra il modello di assetti proprietari di Usa Truck e l’impostazione industriale di Dsv. La società statunitense opera con una flotta di circa duemila trattori stradali e 6.500 rimorchi, concentrando l’attività prevalentemente negli Stati Uniti orientali. Questo tipo di struttura richiede investimenti continui in veicoli, manutenzione e personale, ed espone l’operatore alla ciclicità del mercato del trasporto su strada. Dsv, al contrario, ha costruito la propria crescita su un modello a bassa intensità di capitale, basato sul coordinamento dei flussi e sull’intermodalità, e ha chiarito che parte delle attività stradali statunitensi di Schenker erano state acquisite con l’intenzione di una successiva rivendita.
Dal punto di vista di Utac e della sua dirigenza, l’operazione ha una logica opposta, che consente a Usa Truck di operare con maggiore autonomia decisionale e con un’attenzione esclusiva sul mercato statunitense del carico completo, senza più essere un assetto periferico all’interno di un grande gruppo globale. La società ha sede a Van Buren, Arkansas, dove è stata fondata nel 1983, e mantiene una rete di strutture operative e di supporto per gli autisti in diversi Stati del Midwest e del Sud. Negli ultimi anni, sotto la guida di James Reed, Usa Truck aveva già dimostrato la capacità di migliorare i risultati attraverso una riduzione selettiva della flotta, investimenti tecnologici e una maggiore attenzione alla stabilità della forza lavoro. Nel 2021 l’utile netto aveva raggiunto 24,8 milioni di dollari, più di cinque volte il risultato dell’anno precedente, prima che il ciclo negativo del mercato e l’integrazione in grandi gruppi internazionali ne comprimessero nuovamente i conti.
Il contesto di mercato è un elemento centrale per comprendere l’operazione. Il settore del carico completo stradale statunitense ha attraversato tra il 2022 e il 2025 una delle fasi recessive più lunghe degli ultimi decenni, caratterizzata da sovracapacità, pressione sui noli e aumento dei costi operativi. Questo scenario ha colpito in modo particolare gli operatori con grandi flotte proprie, rendendo meno appetibile il settore per molti investitori finanziari. Però poi, la riduzione delle flotte e l’uscita dal mercato di numerosi piccoli vettori stanno creando le condizioni per un riequilibrio dell’offerta. In questa prospettiva, la dirigenza Usa Truck scommette su una ripresa graduale dei volumi e dei noli nel corso del 2026, puntando a valorizzare una base di assetti già esistente e una clientela consolidata.
M.L.

































































