Amazon punta sull’intermodalità e sull’intelligenza artificiale per rafforzare la propria rete logistica europea e attribuisce all’Italia un ruolo centrale in questo sviluppo. L’azienda ha illustrato la strategia il 10 marzo a Verona durante LetExpo 2026, ponendo al centro l’integrazione tra tecnologia, analisi dei dati e trasporto combinato tra strada, ferrovia e mare. Secondo quanto spiegato da Amazon durante l’evento, l’intelligenza artificiale è usata per migliorare la gestione della rete intermodale sviluppata insieme a operatori logistici e di trasporto. L’obiettivo è aumentare l’efficienza operativa e ridurre le emissioni sulle tratte più lunghe e al tempo stesso anche l’affidabilità dei flussi logistici.
L’azienda sta quindi ampliando il ricorso a ferrovia e trasporto marittimo per una parte crescente delle movimentazioni legate agli ordini dei clienti, limitando i trasferimenti su gomma alle tratte più brevi. "L’intelligenza artificiale non sta solo rendendo la logistica più efficiente: sta ridefinendo il modo in cui organizziamo il lavoro e sviluppiamo nuove professionalità", ha spiegato Lorenzo Barbo, amministratore delegato Amazon Italia Logistica. "La nostra visione è chiara: tecnologia per aumentare le capacità delle persone. L’intermodalità è una leva concreta per integrare in modo intelligente strada, ferrovia e mare, ottimizzando i flussi sulle lunghe percorrenze, riducendo la congestione e rendendo la rete più stabile anche nei momenti di picco".
All’interno di questa strategia l’Italia rappresenta uno snodo importante. La posizione geografica del Paese consente infatti di integrare trasporto marittimo, ferroviario e stradale lungo i corridoi europei. Amazon ha sviluppato negli ultimi anni collaborazioni con diversi operatori logistici e di trasporto attivi sul mercato nazionale, tra cui il gruppo Grimaldi per i servizi marittimi e FS Logistix per il trasporto ferroviario.
Sabrina De Filippis, amministratore delegato di FS Logistix, ha spiegato che l’accordo con Amazon comprende collegamenti ferroviari tra Germania e Italia e s’inserisce in una strategia più ampia di sviluppo del trasporto combinato: "Le collaborazioni con operatori globali come Amazon dimostrano che l’intermodalità è già una soluzione concreta e scalabile: spostare le tratte lunghe dalla gomma a ferrovia e mare significa aumentare affidabilità e continuità di servizio per le filiere produttive riducendo le emissioni".
Il rafforzamento della rete italiana di Amazon s’inserisce in un sistema europeo più ampio. Secondo i dati presentati dalla società, l’azienda movimenta merci attraverso oltre 500 linee intermodali attive in diversi Paesi dell’Unione europea. L’utilizzo combinato di ferrovia e trasporto marittimo consente, in media, una riduzione delle emissioni di anidride carbonica di circa il 50% rispetto al trasporto esclusivamente stradale.
Nel caso dell’Italia, la rete comprende oltre duecento rotte via mare e ferrovia con origine o destinazione nel Paese. Amazon opera inoltre attraverso più di dodici terminal ferroviari e porti marittimi sul territorio nazionale, utilizzati per i trasferimenti di inventario tra centri logistici e per le attività di distribuzione. Questo sistema di collegamenti contribuisce a connettere i nodi logistici italiani con i principali mercati europei, aumentando la capacità e la resilienza della rete.
Amazon presenta la crescita dell’intermodalità anche come una risposta alle difficoltà strutturali del trasporto su strada, che sta affrontando una combinazione di fattori critici che include la carenza di conducenti, l’aumento della congestione lungo le principali direttrici europee e la necessità di ridurre l’impatto ambientale del trasporto senza compromettere i tempi di consegna. Nel modello operativo adottato da Amazon, il trasporto intermodale parte generalmente da un centro logistico dove il semirimorchio è caricato e indirizzato verso un porto marittimo o un terminal ferroviario. Da qui la merce prosegue via nave o treno lungo la tratta principale e successivamente riconsegnata su strada verso la destinazione finale.
Accanto allo sviluppo dell’intermodalità, Amazon sta portando avanti programmi per ridurre l’impatto ambientale anche sulle tratte stradali di primo e ultimo chilometro. In questa direzione rientra l’integrazione progressiva di veicoli elettrici e alimentati con carburanti alternativi all’interno della rete di trasporto. Nel 2022 l’azienda ha annunciato un investimento di oltre un miliardo di euro nei cinque anni successivi per sostenere l’elettrificazione della flotta dei fornitori di consegna in Europa. Nel gennaio 2025 Amazon ha inoltre comunicato il più grande ordine di sempre di veicoli industriali elettrici, con oltre duecento nuovi camion.
Amazon aderisce anche alla campagna Combined Transport for Europe promossa da Uirr, l’associazione europea del trasporto combinato. L’iniziativa coinvolge operatori logistici, imprese e istituzioni con l’obiettivo di aumentare l’utilizzo di soluzioni intermodali, in particolare ferroviarie e marittime, sulle tratte più lunghe, integrandole con il trasporto su strada dove necessario. L’intento dichiarato è contribuire alla costruzione di una rete di trasporto europea più efficiente e resiliente, capace di ridurre congestione ed emissioni mantenendo elevata l’affidabilità dei flussi logistici.









































































