- Amazon ha acquisito Rivr, startup zurighese che ha sviluppato un robot capace di salire le scale e muoversi su marciapiedi e vialetti, per automatizzare gli ultimi metri della consegna tra il furgone e la porta del destinatario. L'operazione era stata preceduta da investimenti dell'Amazon Industrial Innovation Fund e di Bezos Expeditions nel round del 2024.
- Pochi giorni dopo, il colosso del commercio elettronico ha rilevato Fauna Robotics, con sede a New York, produttrice di Sprout, un robot umanoide bipede progettato per abitare spazi condivisi con le persone: case, scuole, ambienti retail. I fondatori e il team resteranno a New York, all'interno della divisione di robotica personale e di consumo dell'azienda.
- Le due acquisizioni s’inseriscono in una strategia avviata nel 2012 con l'acquisto di Kiva Systems, che ha trasformato Amazon da cliente della robotica a produttore e integratore di sistemi proprietari. Il modello ricorrente è lo stesso: investire prima, testare sul campo, poi acquisire quando la tecnologia diventa critica per la catena del valore.
Doppio colpo di Amazon nella robotica: a metà marzo 2026 Amazon ha acquisito Rivr, startup con sede a Zurigo specializzata in robotica autonoma per la consegna a domicilio, e pochi giorni dopo ha rilevato Fauna Robotics, azienda newyorchese produttrice di robot umanoidi progettati per ambienti sociali. Le due operazioni, rese note quasi in contemporanea, segnalano che Amazon non considera più sufficiente l'automazione dei propri magazzini: l'obiettivo è ora estendere la presenza robotica fino alla soglia dell'abitazione del cliente, e potenzialmente oltre.
Il robot di Rivr è spesso descritto, nei materiali tecnici della startup, come un "cane su pattini a rotelle": combina ruote e gambe, raggiunge velocità fino a circa 15 chilometri orari ed è stato progettato per coprire l'ultimo tratto tra il furgone del corriere e la porta di casa. La capacità di salire scale, percorrere vialetti e muoversi su marciapiedi lo distingue dai robot da magazzino tradizionali, che operano in ambienti strutturati e prevedibili. Amazon non ha diffuso un comunicato ufficiale sull'acquisizione, ma ha informato i propri fornitori di consegna tramite una lettera interna, nella quale inquadra la tecnologia di Rivr come strumento per "aumentare la sicurezza e l'efficienza" nelle fasi finali della consegna. I termini economici dell'operazione non sono stati resi noti; la startup aveva raccolto complessivamente circa 25 milioni di dollari (circa 23 milioni di euro), di cui 22,2 milioni in un round del 2024 in cui figuravano già l'Amazon Industrial Innovation Fund e Bezos Expeditions, con una valutazione stimata intorno ai 100 milioni di dollari (circa 92 milioni di euro).
Fauna Robotics ha invece una storia più recente e un posizionamento diverso. Fondata a New York, ha lanciato a gennaio 2026 il suo primo prodotto, Sprout: un robot umanoide bipede alto circa un metro e sei centimetri, dal design volutamente non industriale, con testa rettangolare e movimenti studiati per risultare espressivi e non minacciosi. Il peso è di circa 59 chilogrammi e il prezzo di vendita si attesta intorno ai 50mila dollari (circa 46mila euro), una fascia che lo destina principalmente a laboratori aziendali, università e centri di ricerca e sviluppo. Sprout non è concepito per movimentare carichi pesanti, ma per abitare spazi condivisi: può afferrare oggetti leggeri, muoversi tra tavoli e sedie, ballare, interagire con adulti e bambini. Amazon ha confermato che i fondatori e la squadra di Fauna rimarranno a New York e confluiranno nella divisione di robotica personale e di consumo, continuando a operare come "Fauna Robotics, an Amazon company". Anche in questo caso i termini finanziari non sono stati comunicati.
Le due acquisizioni chiudono idealmente un cerchio aperto nel 2012, quando Amazon rilevò Kiva Systems per circa 775 milioni di dollari (circa 714 milioni di euro), portando in casa una piattaforma di robot mobili per lo stoccaggio e il prelievo della merce nei magazzini. Fu una svolta strutturale: dopo l'acquisizione, Amazon chiuse la tecnologia Kiva al mercato esterno, cessando di venderla ad altri operatori della distribuzione, e la trasformò in un vantaggio competitivo proprietario. Nel tempo, la flotta robotica nei magazzini Amazon è cresciuta fino a superare il milione di unità dispiegate a livello globale, secondo le stime comunicate dall'azienda stessa.
Negli anni successivi Amazon ha replicato questo modello con acquisti mirati. Nel 2019 ha rilevato Canvas Technology, startup specializzata in robot autonomi per ambienti interni con visione artificiale, rafforzando la flessibilità dei propri sistemi di movimentazione rispetto ai tradizionali robot a guida automatica. Nel 2020 ha acquisito Zoox, azienda californiana di veicoli autonomi valutata intorno a 1,2 miliardi di dollari (circa 1,1 miliardi di euro), con un posizionamento formalmente orientato ai servizi di trasporto passeggeri ma con implicazioni evidenti anche per la logistica urbana. Sempre nel corso degli anni Venti ha integrato nel proprio portafoglio Dispatch e altri progetti sperimentali per le consegne autonome su strada, accanto ai programmi con i droni.
Nel 2022 Amazon ha acquisito Cloostermans, azienda belga già partner dal 2019, specializzata in sistemi meccatronici per la movimentazione di pallet, contenitori e imballaggi. L'operazione ha seguito la stessa logica di Kiva: un fornitore strategico con cui Amazon lavorava da anni è stato internalizzato, sottraendo al mercato una tecnologia che altri operatori della logistica utilizzavano o avrebbero potuto utilizzare. Analisti di settore hanno sottolineato come questo schema ripetuto di acquisizioni di fornitori chiave riduca progressivamente lo spazio competitivo a disposizione degli altri operatori della filiera.
Un tentativo in una direzione diversa si era concluso invece senza esito: nel 2022 Amazon aveva annunciato l'acquisizione di iRobot, produttrice del robot domestico Roomba, ma l'operazione venne bloccata nel 2024 per ostacoli regolatori. Quell'operazione, pur non finalizzata, aveva già segnalato l'interesse di Amazon per la robotica di consumo di massa; Fauna Robotics riapre questo fronte, ma con un approccio differente: non un robot di pulizia standardizzato, bensì una piattaforma per sviluppatori su cui costruire casi d'uso futuri.
La strategia complessiva di Amazon nel settore robotico può essere letta come una progressione in tre fasi distinte. La prima, avviata con Kiva e consolidata con Canvas e Cloostermans, riguarda l'automazione del back-end: stoccaggio, movimentazione interna, smistamento, imballaggio. La seconda, che coinvolge Zoox, Dispatch e ora Rivr, punta sull'ultimo miglio della consegna, con particolare attenzione a quei passaggi che oggi richiedono ancora la presenza fisica del conducente: trovare parcheggio, scendere dal veicolo, percorrere vialetti, salire scale. La terza fase, aperta da Fauna Robotics, riguarda l'ingresso negli ambienti domestici e sociali, dove il robot non è più uno strumento di movimentazione merci ma una piattaforma di interazione.
In questo schema, l'Amazon Industrial Innovation Fund, dotazione da un miliardo di dollari lanciata nel 2022, svolge la funzione di cinghia di trasmissione tra la fase di scouting tecnologico e quella dell'acquisizione vera e propria: investe in startup di logistica, robotica e visione artificiale, ne valuta le tecnologie sul campo e, quando queste risultano critiche per la catena del valore di Amazon, apre la strada all'integrazione societaria. Rivr è un esempio diretto di questo meccanismo, avendo ricevuto investimenti dall'Innovation Fund prima di essere acquisita.
Sul piano competitivo, Amazon si trova ora a operare in un segmento, quello degli umanoidi per ambienti civili, che vede attivi altri grandi operatori tecnologici e industriali: Tesla con il progetto Optimus, Figure, Agility Robotics. Il posizionamento di Sprout è però diverso da quello dei robot industriali pensati per sostituire l'operatore di magazzino: è una piattaforma "prima per sviluppatori", come la descrive la stessa Fauna, pensata per sperimentare servizi di assistenza, intrattenimento, accompagnamento per anziani, applicazioni nel commercio al dettaglio. La connessione con l'ecosistema Alexa e con i servizi cloud di Aws è uno degli scenari più citati dagli analisti di settore.
Restano aperti, però, alcuni interrogativi che le acquisizioni di marzo 2026 non risolvono. Sul piano occupazionale, l'introduzione di robot per la consegna a domicilio come quello di Rivr solleva domande sull'impatto futuro sulla domanda di lavoro per i conducenti e i corrieri che operano per conto dei partner di Amazon. Sul piano della privacy, l'ingresso di un robot umanoide negli ambienti domestici ripropone le preoccupazioni già emerse nel dibattito sull'acquisizione di iRobot, riguardo alla raccolta e alla gestione dei dati generati da dispositivi che operano nelle abitazioni. Sul piano della concorrenza, infine, il progressivo assorbimento di fornitori tecnologici chiave restringe lo spazio a disposizione degli altri operatori logistici che potrebbero aver bisogno delle stesse tecnologie per competere.
M.L.







































































