Durante l’evento Capital Markets Day del gruppo, l’amministratore delegato della divisione sul trasporto stradale di Dsv Helmut Schweighofer ha annunciato una profonda ristrutturazione della rete europea che, secondo la testata tedesca Dvz, dovrebbe comportare la riduzione del trenta percento dei terminal stradali, pari a un oltre centinaio d’impianti. Si parla di passare dagli attuali 400 impianti a 280. Con questa operazione, la multinazionale danese vuole eliminare le ridondanze generate dalla sovrapposizione delle reti di Dvs e di DB Schenker - incorporata nel gruppo danese il 30 aprile 2025 - concentrare i flussi su un numero inferiore di hub e aumentare la densità di carico sulle rotte principali. Nascerebbe così una rete stradale che ogni giorno movimenta oltre 50mila camion al giorno e più di 100 milioni di spedizioni l'anno in oltre 50 Paesi.
La razionalizzazione della rete fisica dovrebbe essere accompagnata da un intervento altrettanto rilevante sul piano tecnologico. Dsv ha comunicato l'intenzione di unificare oltre 25 sistemi informatici distinti - eredità delle successive acquisizioni, compresa quella di Schenker - in un'unica piattaforma comune. Il passaggio è considerato dalla società una condizione necessaria per gestire routing, tariffazione e pianificazione della capacità in modo centralizzato su tutta la rete europea.
Dsv sta pure introducendo algoritmi d’intelligenza artificiale per aumentare il tasso di riempimento medio dei veicoli industriali. Il sistema dovrebbe migliorare la combinazione dei colli, i percorsi e le finestre di consegna con l'obiettivo di ridurre i chilometri percorsi a vuoto e il numero di scali intermedi necessari. Questa leva è anche uno degli strumenti principali per migliorare i margini operativi della divisione stradale: più carico per camion significa meno terminal da servire e costi unitari più bassi.
Il piano s'inserisce in una traiettoria d’integrazione accelerata rispetto alla tabella di marcia originaria. All'inizio del 2026 Dsv comunicò di voler completare l'incorporazione di DB Schenker entro la fine dello stesso anno, anticipando di circa due anni la precedente previsione che indicava il 2028 come orizzonte temporale. Il gruppo quantifica le sinergie attese in almeno 4 miliardi di corone danesi (circa 536 milioni di euro) nel solo 2026, con un obiettivo di 9 miliardi di corone danesi (circa 1,2 miliardi di euro) nel 2027.









































































