A Pradipaldo-Zeggio, nell’Alto Vicentino, si è svolta lo scorso aprile la tradizionale Sfilata sulla Neve, appuntamento che per un giorno ha riportato insieme la storica associazione trasportistica Highway Truck Team di Thiene. L’occasione è stata il memoriale dedicato a Lorenzo Bressan, detto "Caccia", cofondatore del gruppo e figura ricordata nel mondo dell’autotrasporto locale e nazionale, morto prematuramente vent’anni fa. Il ricordo di Bressan ha assunto anche un valore comunitario, perché a lui è stata intitolata la nuova campana della parrocchia cittadina. Il memoriale ha quindi unito la dimensione professionale dell’autotrasporto con quella sociale e territoriale, richiamando il ruolo che "Caccia" aveva avuto non solo tra i colleghi, ma anche nella collettività dell’Alto Vicentino.
Alla manifestazione ha preso parte, in forma indiretta, anche la Lega Autisti Autotrasportatori Indipendenti Siciliani Nazionali, Laaisn. La presidente Tania Andreoli ha spiegato che l’associazione non era presente direttamente, ma attraverso un associato di Trento, Mirko Tonini della Scuderia Azzurra, e tramite uno storico amico, l’ex consigliere Nicola Miotello. "È impossibile dimenticare una figura carismatica come il Caccia, che tanto ha dato alla collettività e all’autotrasporto nazionale", ha affermato Andreoli. La presenza della Laaisn, pur mediata da figure vicine all’associazione, segnala come il ricordo di Lorenzo Bressan abbia superato il perimetro locale. La sua figura viene richiamata come esempio di appartenenza a una fase dell’autotrasporto in cui la dimensione personale, familiare e associativa aveva un peso diretto nei rapporti tra imprese, autisti e comunità.
Tra i promotori dell’iniziativa è stato ricordato Gianni Toldo, ex autotrasportatore vicentino e tra i fondatori del gruppo. Toldo ha voluto con forza il memoriale, richiamando il percorso umano e professionale di Lorenzo Bressan. Nel ricordo emerso durante la Sfilata sulla Neve, "Caccia" viene descritto come una persona impegnata nel sociale e attenta a rendere più umano il settore dell’autotrasporto. Questo richiamo assume un valore particolare nel contesto attuale del trasporto merci su strada, che gli organizzatori e i rappresentanti intervenuti descrivono come attraversato da criticità operative e difficoltà gestionali. Il memoriale non è stato quindi soltanto una rievocazione personale, ma anche un momento per riportare l’attenzione su alcuni valori che hanno accompagnato la crescita dell’autotrasporto italiano: solidarietà tra colleghi, senso del servizio, serietà professionale e responsabilità verso il territorio.
Il vicepresidente della Laaisn, Giuseppe Neri, ha espresso gratitudine per il ricordo di un collega che, pur non avendo conosciuto personalmente, considera capace di lasciare un segno nel settore. "Siamo ad esprimere la nostra gratitudine per un collega che, se anche non ho conosciuto personalmente, ha certamente lasciato un segno", ha affermato Neri, sottolineando il valore dello spirito di solidarietà e unità in un contesto sociale che giudica sempre più frammentato e in difficoltà nel trovare soluzioni concrete. Nel ricordo della Lega Autisti Autotrasportatori Indipendenti Siciliani Nazionali, Lorenzo Bressan diventa anche il simbolo di un’epoca dell’autotrasporto a conduzione familiare. Una fase in cui il mestiere era spesso costruito sul sacrificio quotidiano, sulla cura diretta dei mezzi, sui rapporti personali con clienti e colleghi e su una forte identificazione tra lavoro e responsabilità individuale.
La memoria di "Lorenzino" viene così legata a una riflessione più ampia sugli autotrasportatori e sugli autisti morti prematuramente mentre onoravano il proprio servizio. Il memoriale di Pradipaldo-Zeggio ha riportato al centro proprio questa dimensione: ricordare una persona concreta per mantenere viva la memoria di un’intera categoria professionale, fatta di lavoro, relazioni e presenza quotidiana sulle strade.










































































