L'indice composito del World Container Index elaborato ogni settimana da Drewry sui noli medi spot del trasporto marittimo di container ha chiuso l'11 giugno 2026 a 3.549 dollari per unità da 40 piedi, segnando un aumento del 3% rispetto alla settimana precedente, pari a 116 dollari in valore assoluto. Su base annua l'indice rimane stabile a zero, segnalando una condizione di equilibrio strutturale rispetto a dodici mesi fa, nonostante le pressioni di breve periodo siano chiaramente orientate al rialzo.
Secondo Drewry, la principale determinante del rialzo settimanale è l'avvio anticipato dell’alta stagione rispetto agli anni precedenti, fenomeno confermato da più fonti indipendenti. Questa dinamica sta sostenendo una domanda più robusta e, di conseguenza, livelli tariffari più elevati. Rafforza il quadro le deviazioni delle navi da Suez verso il Capo di Buona Speranza, che allungano i tempi di transito e inducono gli importatori ad anticipare le prenotazioni per garantire l'arrivo delle merci in tempo utile. I rivenditori al dettaglio stanno inoltre ricostituendo le scorte in anticipo rispetto al consueto, in preparazione di grandi eventi commerciali come l'Amazon Prime Day e le promozioni di metà anno di TikTok previste tra giugno e luglio.
Sul corridoio Asia-Europa i noli hanno segnato aumenti diffusi, anche se molto più attenuati rispetto alla settimana precedente. La rotta Shanghai-Rotterdam ha registrato la crescita più sostenuta tra tutte le rotte seguite dall'indice Wci, con un balzo del 5% a 3.768 dollari per feu, portando il confronto annuo a +33%. Nel ritorno Rotterdam-Shanghai, l'aumento è stato minore: +1% a 624 dollari, con un progresso del 22% rispetto a un anno fa. La rotta Shanghai-Genova ha guadagnato l’uno percento, ponendosi a 5.139 dollari per feu, con un aumento annuo del +27%.
Drewry attribuisce la dinamica rialzista sull'Asia-Europa anche all'anticipo della domanda in vista del rincaro del bunker fuel atteso per il 1° luglio, che sta accelerando i flussi di spedizione nel mese di giugno. In questo contesto, le compagnie di navigazione continuano ad annunciare nuovi adeguamenti tariffari. Msc ha reso noto nuovi valori di tariffa all-kinds (Fak) validi dal 15 giugno, fissati a 6.000 dollari per container da 40 piedi sulla rotta Asia-Nord Europa e a 6.500 dollari per contenitore da 40 piedi sulla rotta Asia-Med occidentale. Anche Cma Cgm e One hanno annunciato sovrapprezzi stagionali (Pss) compresi tra 500 e 600 dollari per container da 20 piedi, efficaci dal 15 giugno.
Sul transpacifico i rialzi sono stati ancor più marcati in termini assoluti. La rotta Shanghai-New York ha segnato la variazione percentuale settimanale più elevata tra tutte le rotte del paniere Wci: +7%, con un incremento di 365 dollari in valore assoluto, portando la tariffa a 5.870 dollari per container da 40 piedi (Wci, 11 giugno 2026). La rotta Shanghai-Los Angeles è salita del +3% a 4.683 dollari. Entrambe le rotte rimangono però ampiamente in territorio negativo su base annua: -19% e -21% rispettivamente, evidenziando che, nonostante il recupero delle ultime settimane, i livelli attuali restano inferiori a quelli registrati a giugno 2025.
Drewry segnala che sulla rotta transpacifica sono state annunciate solo tre partenze vuote (blank sailing) nella settimana successiva all'aggiornamento, indicando una capacità relativamente stabile. La domanda è sostenuta dall'anticipo delle prenotazioni da parte degli spedizionieri in attesa di potenziali modifiche ai dazi statunitensi attese per luglio, oltre che dalla domanda aggiuntiva legata ai Mondiali di calcio Fifa 2026. Maersk ha annunciato un sovrapprezzo stagionale (Pss) di 1.000 dollari per container da 20 piedi e 2.000 dollari per contenitore da 40 piedi, con decorrenza 17 giugno. Alla luce di questi fattori, Drewry prevede un'ulteriore impennata dei noli nelle prossime settimane su entrambe le rotte transpacifiche.
L'unico corridoio a registrare una flessione nella settimana è stato il transatlantico. La rotta Rotterdam-New York ha ceduto il 2% a 2.508 dollari per container da 40 piedi, mentre la rotta opposta New York-Rotterdam ha perso l’uno percento a 956 dollari. Su base annua, entrambe le rotte rimangono però in territorio positivo: +27% la Rotterdam-New York e +17% la New York-Rotterdam.
Mara Gambetta









































































