L'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale ha attivato il 5 giugno 2026 la "via superiore" del nuovo ponte del Papa del porto di Genova, primo tratto operativo della nuova sopraelevata portuale nel bacino di Sampierdarena. In particolare, l'Autorità portuale ha messo in esercizio il collegamento che prolunga in quota la Strada della Superba raccordandola alla viabilità interna dello scalo, consentendo ai veicoli industriali provenienti dal casello di Genova Aeroporto di raggiungere direttamente i terminal senza attraversare la rete urbana. Il tratto attivato offre quattro corsie sulla viabilità superiore, due per senso di marcia, più due corsie a raso predisposte per eventuali ampliamenti futuri. Secondo l’Autorità, già questi primi tre chilometri di sopraelevata permettono a circa 900-1.000 camion al giorno di accedere alle aree operative del porto senza transitare per le strade di Cornigliano e Sampierdarena, con ricadute positive sia sui flussi logistici, sia sulla vivibilità dei quartieri adiacenti allo scalo.
Il viadotto sul quale poggia la nuova viabilità in quota è considerata una struttura di rilievo europeo. Il ponte del Papa, completato nel 2024, è un viadotto ad arco a due livelli sovrapposti con campata principale di quasi cento metri: l'impalcato superiore è collegato alla sopraelevata, quello inferiore corre a raso. Secondo la documentazione di F&M Ingegneria, la struttura ha una lunghezza complessiva di circa 216 metri e rappresenta il primo ponte in Europa con questa configurazione, tra i primi al mondo per tipologia costruttiva.
L'opera rientra in un programma di riassetto della viabilità portuale del valore complessivo di circa 175-180 milioni di euro, avviato nell'autunno 2021. Il piano ridisegna circa sei chilometri della principale direttrice di accesso allo scalo, dal ponente cittadino fino alle calate storiche di Bettolo e Sanità, passando per il nodo di San Benigno collegato con il casello di Genova Ovest. L'obiettivo è creare corridoi dedicati al traffico merci tra i terminal e i caselli di Genova Ovest (A10-A7) e Genova Aeroporto (A10-A26), separando in modo permanente i flussi pesanti dal traffico privato.
Il calendario delle prossime settimane prevede ulteriori passi. Il 15 giugno è attesa l'attivazione del collegamento tra la nuova viabilità in quota e il varco di San Benigno, tramite una rampa realizzata da Autostrade per l'Italia nell'ambito del tunnel subportuale. Entro fine giugno sarà completata la demolizione del vecchio ponte del Papa, finora utilizzato come ponte di cantiere, un 'intervento che migliorerà anche la sicurezza idraulica alla foce del Polcevera, risolvendo una criticità strutturale di lunga data.
Non mancano fasi transitorie complesse. Il cronoprogramma per il secondo semestre 2026 prevede la chiusura totale del varco Etiopia per oltre un mese, con conseguente ridistribuzione dei flussi su altri varchi e la necessità di un coordinamento stretto tra autotrasportatori, terminalisti e operatori ferroviari. Sono previste anche sospensioni temporanee di un binario a raso in corrispondenza dello stesso varco, con il collegamento ferroviario di Sampierdarena Levante garantito dalla linea Campo.
La nuova infrastruttura aumenta anche la possibilità di sosta dei veicoli industriali, perché introduce circa 70 nuovi stalli di sosta temporanea sulla sopraelevata esistente nei pressi del varco di San Benigno, primo passo verso un futuro autoparco da realizzare in collaborazione pubblico-privato. L'opera integra impianti fotovoltaici finanziati con fondi Pnrr, aggiungendo una componente di sostenibilità energetica al progetto. L’intera infrastruttura è concepita in stretta coerenza con i futuri sviluppi dello scalo genovese: la nuova diga foranea, la riconfigurazione delle banchine e la crescita attesa dei traffici container e ro-ro, che richiedono un sistema di accesso terrestre ad alta capacità, capace di assorbire volumi crescenti riducendo al contempo l'impatto sulla città.
Mara Gambetta










































































