Dall’11 febbraio 2026, tre droni controllano il traffico lungo l’autostrada A15 Parma-La Spezia. Li ha attivati la società autostradale Salt, per ora in fase sperimentale. I velivoli cono collegati al Centro Operativo di Controllo e agli Ausiliari della Viabilità, con lo scopo di analizzare in tempo reale incidenti, veicoli in avaria o altre anomalie, riducendo i tempi di accertamento e rendendo più rapida l’attivazione dei soccorsi.
Il programma è sviluppato in collaborazione con Sinelec, società tecnologica del Gruppo Astm, e segue un percorso articolato in tre fasi. La prima, attualmente in corso, prevede operazioni a vista in loco per la calibrazione dei sensori, la mappatura degli ostacoli e la verifica del funzionamento del sistema in condizioni operative reali. La seconda fase introdurrà attività con pilota remoto e osservatori, mentre la terza comprenderà missioni programmate e test di continuità operativa 24 ore su 24, con piena integrazione nel Centro Operativo di Controllo.
Il sistema si basa su tre droni collocati in due siti strategici lungo la tratta. I velivoli sono ospitati in apposite stazioni di alloggiamento, decollo e ricarica e sono dedicati esclusivamente al controllo della viabilità. L’architettura prevede un collegamento costante con la sala operativa, in modo da trasferire immagini e dati utili alla valutazione immediata delle criticità. Un elemento centrale del progetto riguarda la formazione del personale, con un percorso previsto di circa dieci mesi. L’iniziativa vuole integrare competenze tecnologiche e operative per garantire la piena validazione del sistema e la sicurezza delle operazioni.
L’introduzione dei droni s’inserisce in un quadro più ampio di digitalizzazione delle infrastrutture autostradali, con un’attenzione crescente alla gestione in tempo reale degli eventi e alla riduzione dei tempi di intervento. Per un’arteria come la A15, caratterizzata da traffico passeggeri e flussi merci tra Emilia e Liguria, la disponibilità di strumenti di osservazione aerea può incidere sull’organizzazione dei soccorsi e sulla continuità della circolazione, in particolare nei tratti più complessi dal punto di vista orografico.


































































