Cafa, storico consorzio di autotrasporto e logistica di Ferrara, ha rinnovato la flotta con 38 Renault Trucks T Turbo Compound. Una scelta che rientra in una strategia condivisa con il costruttore per migliorare efficienza, costi di gestione e qualità del lavoro. Questo episodio di K44 Tecno racconta la visione e le motivazioni che hanno guidato l’operazione attraverso le testimonianze di Massimo Munerati, presidente del Cafa, Michele Casoli, responsabile del parco veicolare, Laura Furini, responsabile dell’area fiscale e contrattuale, e Antonio Messinese, consigliere e autista.
Il consorzio, nato sessant’anni fa, ha progressivamente trasformato la propria struttura: dai cento soci con altrettanti camion del 1994 agli attuali 130 mezzi gestiti da circa 30-35 soci. Un modello che oggi vede tre quarti della forza lavoro composto da autisti dipendenti, molti dei quali in azienda da oltre vent’anni, segno di un’identità fondata sulla condivisione e sulla stabilità. Determinante è stato l’investimento nella logistica, avviato dallo storico presidente Roberto Grechi, che ha portato Cafa a disporre di 55mila metri quadrati di magazzini. Un sistema integrato che consente trasporti a chilometro zero, riduce i rientri a vuoto e limita le trasferte notturne, con benefici concreti per organizzazione e personale.
L’acquisto dei nuovi Renault, sostenuto da un’operazione finanziaria da quasi due milioni di euro, punta a consumi ridotti fino al 20%, manutenzione programmata e costi certi. A fare la differenza sono anche comfort e sicurezza: sospensioni completamente pneumatiche, riduzione del rumore in cabina, sistemi per l’angolo cieco e strumentazione digitale avanzata. Un investimento che unisce tecnologia e visione cooperativa, proiettando Cafa verso una crescita sostenibile e strutturata.











































































