Array ( [0] => 31 [1] => 9 )

Podcast K44

Cronaca

  • 17 camionisti arrestati a Savona per furto di gasolio

    17 camionisti arrestati a Savona per furto di gasolio

    Un’indagine della Guardia di Finanza nel deposito fiscale carburanti di Vado Ligure ha coinvolto diciassette autotrasportatori, col sequestro di oltre 3.700 litri di gasolio. Il prodotto veniva sottratto durante il carico e rivenduto fuori circuito a prezzi inferiori.

Normativa

Mare

  • Si è svolto lo sciopero nel porto di Savona del 2 aprile

    Si è svolto lo sciopero nel porto di Savona del 2 aprile

    Il 2 aprile 2026 si è svolto lo sciopero di 24 ore indetto da Filt Cgil e Uiltrasporti, che hanno avviato una vertenza imperniata sull’applicazione del part-time nel terminal container Vado Gateway. Non vi sono novità nella trattativa.

    I camionisti extraeuropei reggono la logistica europea

    • Nel 2023 nell’Unione europea mancavano circa 500mila autisti professionisti nel trasporto merci. L’età media ha raggiunto 47 anni e solo il 5% dei conducenti ha meno di 25 anni. Una dinamica che espone la logistica a un rischio strutturale di capacità insufficiente nel medio periodo.
    • I cittadini di Paesi terzi rappresentano circa l’8% della forza lavoro nel trasporto merci, con una forte concentrazione geografica. La Polonia da sola detiene oltre la metà dei certificati del conducente attivi nell’UE, seguita a distanza dalla Lituania e dalla Spagna.
    • L’attestato del conducente, previsto dal Regolamento Ce 1072/2009, è il perno normativo per l’impiego di autisti extraeuropei nel traffico internazionale. Tuttavia, la mancanza di obbligo di restituzione a scadenza rende complessa la stima precisa dei documenti effettivamente in uso.

     

    Nel 2023 il trasporto merci su strada nell’Unione Europea ha registrato una carenza stimata di circa 500mila autisti professionisti, secondo il rapporto della Commissione Europea sugli immigrati extraeuropei nel trasporto stradale 2026, diffuso a febbraio. Il problema, che interessa l’intero mercato europeo, incide sulla continuità delle catene di approvvigionamento e s’inserisce in un contesto di progressivo invecchiamento della forza lavoro. I relatori confermano dati già apparsi in precedenza, ossia un’età media elevata (47 anni) superiore a quella della popolazione comunitaria (44,4 anni) e la scarsa incidenza di autisti giovani (solo il 5% ha meno di 25 anni). Il ricambio generazionale è quindi limitato, con poche eccezioni come i Paesi Bassi, dove la quota di addetti sotto i 25 anni raggiunge il 13% grazie a percorsi formativi avviati già a 16 anni.

    In questo scenario, il ricorso a cittadini di Paesi terzi è ormai diventato una componente strutturale del sistema. Il rapporto afferma che i conducenti extra-UE sono circa l’8% della forza lavoro nel trasporto merci, una quota superiore a quella rilevata nel comparto passeggeri. In termini assoluti, si stima che tra 237mila e 300mila autisti di Paesi terzi siano oggi attivi nell’autotrasporto. I relatori sottolineano che senza questo apporto, la capacità operativa del settore subirebbe una contrazione rilevante.

    Il rapporto spiega che lo strumento fondamentale per un censimento dei camionisti è l’attestato del conducente, documento che certifica la regolare assunzione dell’autista in uno Stato membro in cui è stabilita l’impresa. L’attestato non appartiene al conducente ma all’azienda e ha una validità massima di cinque anni, un vincolo che rafforza il legame tra lavoratore e impresa e consente di operare nel traffico internazionale. Alla fine del 2022 risultavano in circolazione nella UE 302.526 attestati del conducente. Tuttavia, non esiste un obbligo generalizzato di restituzione degli attestati scaduti e ciò rende complessa la determinazione del numero effettivo di documenti attivi e, di conseguenza, la quantificazione precisa dei conducenti extra-UE realmente impiegati.

    Comunque i dati attuali mostrano chiaramente la tendenza all’aumento, perché l’andamento nel tempo del rilascio degli attestati mostra una crescita marcata del ricorso a questo strumento. Tra il 2014 e il 2018 il numero di attestati è aumentato di oltre il 25% annuo. Dal 2018 al 2022 la crescita si è attenuata, con un incremento del 9,2% nell’ultimo anno osservato, in un contesto segnato dalla pandemia e dalla guerra in Ucraina. Il rallentamento non indica però un’inversione di tendenza, quanto una fase di assestamento dopo un’espansione rapida.

    La distribuzione geografica degli attestati motte in evidenza una forte concentrazione degli autisti extra-europei in pochi Stati. A fine 2022 la Polonia contava ben 160.664 attestati, seguita a distanza dalla Lituania con 66.073 e poi la Spagna con 22.895 e la Slovenia con 13.827. Il divario con altri grandi Paesi è netto: l’Italia si fermava a 2.619 attestati, mentre la Francia ne registrava solamente 63. La concentrazione in pochi Stati membri indica modelli nazionali molto differenti nell’accesso alla manodopera extraeuropea, ma anche una diversa distribuzione delle flotte di autotrasporto internazionale, che sono quelle che impiegano maggiormente autisti extracomunitari.

    La Polonia rappresenta il principale polo europeo per il reclutamento di autisti di Paesi terzi. A fine 2023 impiegava circa 162.489 conducenti extra-UE nel trasporto merci. Per favorire l’ingresso, il Paese applica procedure semplificate per alcune nazionalità, tra cui Ucraina, Bielorussia e Moldavia, consentendo l’impiego fino a 24 mesi senza un permesso di lavoro completo. Questo approccio riduce i tempi di assunzione, stimati in 4-6 settimane, rispetto ai 6-12 mesi necessari in altri Stati membri. Anche la Lituania adotta un modello orientato alla rapidità: il rapporto segnala un utilizzo elevato di carte cronotachigrafiche temporanee, pari al 2,6% del totale emesso, contro una media UE molto più bassa. Questo strumento consente di accelerare l’ingresso dei conducenti extracomunitari nelle cabine dei camion.

    All’opposto si collocano Paesi con requisiti più restrittivi, che sono soprattutto quelli dell’Europa occidentale. Spiccano i Paesi Bassi, dove a metà 2024 risultavano attivi solo 49 attestati per autisti di Paesi terzi, a causa di un sistema che prevede il rilascio del permesso di lavoro solo in assenza di candidati UE. La Danimarca richiede salari minimi per i visti lavorativi intorno a 52.650 euro annui, soglia che limita di fatto l’accesso di molti conducenti extra-europei.

    Poi c’è chi, come la Spagna che ha elaborato un modello intermedio. Nel suo trasporto merci circa il 7% dei contratti di lavoro degli autisti è coperto da cittadini di Paesi terzi, una valore che rispecchia ma media europea. La nazionalità più rappresentata è quella del confinante Marocco, con il 27%, seguita da Ecuador e Perù, due Paesi lontani ma favoriti dalla lingua comune e dagli stretti rapporti diplomatici ed economici. Sono attivi accordi bilaterali per il riconoscimento delle patenti, ma resta spesso necessario conseguire la Carta di qualificazione del conducente in Spagna, con tempi e costi aggiuntivi.

    In Italia, il numero contenuto di attestati, 2.619 a fine 2022, indica un ricorso limitato a conducenti extra-UE nel trasporto internazionale rispetto ai principali operatori dell’Est Europa. Il dato può riflettere una minore presenza di grandi flotte impegnate stabilmente nei traffici internazionali oppure una diversa struttura del mercato, con maggiore incidenza di imprese di dimensione medio-piccola e con operatività prevalentemente nazionale. In prospettiva, la combinazione tra invecchiamento della forza lavoro e concorrenza dei Paesi “facilitatori” potrebbe però riaprire il tema dell’attrattività del sistema italiano per i conducenti di Paesi terzi.

    Le nazionalità prevalenti nel mercato europeo riflettono in larga misura il peso della Polonia, che utilizza in prevalenza persone provenienti dai Paesi europei più a est. Nel 2023, tra gli attestati rilasciati in quel Paese, 88.923 riguardavano cittadini ucraini, pari al 55% del totale nazionale, e 56.256 cittadini bielorussi, pari al 35%. Ma stanno emergendo nuovi bacini di reclutamento, come India con 1.457 attestati e Filippine con 1.288, segnale di una progressiva diversificazione verso l’Asia centrale e il Sud-est asiatico dopo l’invasione russa dell’Ucraina, che ha rallentato l’afflusso da quel Paese. Il rapporto conclude rilevando che l'integrazione degli autisti extraeuropei non è ormai più una scelta ma una necessità economica, che richiede però una forte armonizzazione a livello europeo per eliminare i colli di bottiglia amministrativi e garantire condizioni di lavoro eque e sicure.

    M.L.

    LEGGI ANCHE:

     

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
    Segnalazioni, informazioni, comunicati, nonché rettifiche o precisazioni sugli articoli pubblicati vanno inviate a: redazione@trasportoeuropa.it


      Puoi commentare questo articolo nella pagina Facebook di TrasportoEuropa

      bottone newsletter piccolo Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità sul trasporto e la logistica e non perderti neanche una notizia di TrasportoEuropa? Iscriviti alla nostra Newsletter con l'elenco ed i link di tutti gli articoli pubblicati nei giorni precedenti l'invio. Gratuita e NO SPAM!

     

     

    CONTENUTI SPONSORIZZATI

     

Videocast K44

Aereo

  • Belly cargo nella trappola della guerra del Golfo

    Belly cargo nella trappola della guerra del Golfo

    La terza guerra del Golfo ha colpito anche il traffico belly, che rappresenta una parte consistente del trasporto aereo delle merci tra Europa e Asia. Le limitazioni negli aeroporti della penisola araba hanno drasticamente ridotto la capacità, fino al 40%.

Ferrovia

  • Partito primo treno InRail da Pordenone

    Partito primo treno InRail da Pordenone

    Il 2 aprile 2026 è partito il primo treno InRail dall’Interporto di Pordenone, diretto a Cuneo e sono state inaugurate opere per sei milioni di euro. Gestione ponte del terminal dopo l’uscita di Hupac e percorso verso una società mista pubblico-privata per consolidare il ruolo nello scenario del Nord-Est.

Persone

  • Torello perde il fondatore Nicola

    Torello perde il fondatore Nicola

    La mattina del 5 marzo 2026, la società di trasporto campana Torello ha annunciato la morte del fondatore Nicola Torello. Ha trasformato un’impresa individuale in una multinazionale europea.
Still automatizza carico e scarico dei camion

TECNICA

Still automatizza carico e scarico dei camion
Amazon vuole portare i robot dal magazzino alla porta di casa

TECNICA

Amazon vuole portare i robot dal magazzino alla porta di casa
Linde MH presenta i carrelli retrattili Ri al LogiMat

TECNICA

Linde MH presenta i carrelli retrattili Ri al LogiMat
Schmitz rinnova la vasca leggera

TECNICA

Schmitz rinnova la vasca leggera
Kögel presenta in Italia un semirimorchio per container leggero

TECNICA

Kögel presenta in Italia un semirimorchio per container leggero
previous arrow
next arrow
Il tribunale liquida filiale francese di Ziegler

LOGISTICA

Il tribunale liquida filiale francese di Ziegler
La Cina avvia produzione industriale di robot umanoidi

LOGISTICA

La Cina avvia produzione industriale di robot umanoidi
Come funziona la nuova consegna ultrarapida di Amazon

LOGISTICA

Come funziona la nuova consegna ultrarapida di Amazon
Toyota entra nell’alleanza dell’idrogeno per i camion

LOGISTICA

Toyota entra nell’alleanza dell’idrogeno per i camion
Il Governo rinvia a luglio 2026 la tassa sui pacchi esteri

LOGISTICA

Il Governo rinvia a luglio 2026 la tassa sui pacchi esteri
previous arrow
next arrow
Il taglio delle accise è prorogato fino al primo maggio

ENERGIE

Il taglio delle accise è prorogato fino al primo maggio
Petrolio sopra 110 dollari al barile dopo dichiarazioni di Trump

ENERGIE

Petrolio sopra 110 dollari al barile dopo dichiarazioni di Trump
Scoperti a Fiumicino i vampiri del carburante per aerei

ENERGIE

Scoperti a Fiumicino i vampiri del carburante per aerei
Le condizioni dell’Iran per il transito delle navi a Hormuz

ENERGIE

Le condizioni dell’Iran per il transito delle navi a Hormuz
Il petrolio raggiunge i 116 dollari e rischio forniture Gnl

ENERGIE

Il petrolio raggiunge i 116 dollari e rischio forniture Gnl
previous arrow
next arrow
Trans.eu cresce in Italia con la borsa carichi relazionale

SERVIZI

Trans.eu cresce in Italia con la borsa carichi relazionale
L’evoluzione della borsa carichi autotrasporto è relazionale

SERVIZI

L’evoluzione della borsa carichi autotrasporto è relazionale
Padrosa realizzerà un parcheggio per camion ad Alessandria

SERVIZI

Padrosa realizzerà un parcheggio per camion ad Alessandria
Leviahub e Pionira accelerano sull’adozione dell’eCmr

SERVIZI

Leviahub e Pionira accelerano sull’adozione dell’eCmr
Trans.eu avvia il pagamento sicuro per l’autotrasporto europeo

SERVIZI

Trans.eu avvia il pagamento sicuro per l’autotrasporto europeo
Sanilog rinnova nel 2026 il piano sanitario per lavoratori della logistica

SERVIZI

Sanilog rinnova nel 2026 il piano sanitario per lavoratori della logistica
L’IA si sta sempre più integrando nel trasporto

SERVIZI

L’IA si sta sempre più integrando nel trasporto
Scania amplia la rete di assistenza nel Lazio

SERVIZI

Scania amplia la rete di assistenza nel Lazio
Nuovi contributi per cibersicurezza alle Pmi e autonomi

SERVIZI

Nuovi contributi per cibersicurezza alle Pmi e autonomi
Dkv Mobility presenta un nuovo software per gestione trasporti

SERVIZI

Dkv Mobility presenta un nuovo software per gestione trasporti
Forto nomina Matteo Caiti Country Manager Italia

SERVIZI

Forto nomina Matteo Caiti Country Manager Italia
Nuove tecnologie Geotab per il trasporto refrigerato

SERVIZI

Nuove tecnologie Geotab per il trasporto refrigerato
Sanzione antitrust di 5 milioni sul noleggio veicoli per Ald

SERVIZI

Sanzione antitrust di 5 milioni sul noleggio veicoli per Ald
Circle Group potenzia software per porti e interporti

SERVIZI

Circle Group potenzia software per porti e interporti
Scania realizza una struttura per i camion a Milano

SERVIZI

Scania realizza una struttura per i camion a Milano
previous arrow
next arrow