Il 27 marzo 2026 il ministero dei Trasporti austriaco ha pubblicato la Verordnung numero 70, con cui corregge e integra il testo della Verordnung Bgbl. II Numero 338/2025, aggiornando il calendario dei divieti per i veicoli industriali sull'autostrada A13 Brennerautobahn del Brennero, alla luce delle nuove esigenze di cantiere e di gestione del traffico. Il provvedimento si applica a tre assi autostradali chiave: A12 Inntalautobahn, A13 Brennerautobahn e A14 Rheintal/Walgau.
Al centro delle restrizioni c'è il risanamento strutturale del Luegbrücke, il Ponte Lueg che scavalca la gola dell'Inn sull'A13, nel tratto tirolese tra Brennero e Nößlach. Dal 1° gennaio 2025 Asfinag ha imposto come regime ordinario la circolazione a una sola corsia per senso di marcia sull'intera struttura, per alleggerire il carico su un'infrastruttura che resta in condizioni critiche durante i lavori di generale rinnovamento. Nei periodi di traffico più intenso — estate e principali giorni di esodo — la concessionaria apre eccezionalmente la seconda corsia, ma abbina questa misura a divieti mirati per i veicoli pesanti, proprio per evitare di sovraccaricare il ponte. Per il 2026 Asfinag prevede circa 180 giorni per direzione con due corsie disponibili, concentrati in larga parte tra giugno e settembre.
Il divieto interessa i veicoli industriali oltre 7,5 tonnellate — autocarri, autosnodati e complessi con rimorchio oltre la soglia complessiva — il cui itinerario preveda l'utilizzo del tratto A13 tra lo svincolo di Nößlach e lo svincolo Brenner Nord in direzione confine di Stato. Non si tratta, quindi, di un blocco lineare su tutta l'autostrada, ma di una restrizione legata all'itinerario di destinazione: sono interessati i vettori che devono necessariamente percorrere la porzione in cui ricade il Ponte Lueg.
Il calendario operativo fissato dal pacchetto normativo distingue due tipi di giornata. Le giornate "ponte" e festive sono soggette a un divieto dalle 7.00 alle 22.00, che equivale di fatto a un blocco quasi totale del traffico merci pesante per l'intero arco della giornata lavorativa. Le date interessate sono: 2 aprile 2026 (giovedì), 13 maggio (mercoledì), 22 maggio (venerdì), 3 giugno (mercoledì) e 2 ottobre (venerdì).
I sabati, distribuiti dalla fine di maggio a tutto settembre, sono invece soggetti a un divieto dalle 7.00 alle 15.00: si tratta di oltre venti giornate consecutive che coprono l'intero periodo estivo, con le ultime due settimane di maggio (23 e 30 maggio), poi ogni sabato di giugno (6 e 27 giugno, con il 3 giugno già conteggiato come giornata con divieto esteso), e infine tutti i sabati di luglio, agosto e settembre. Il calendario si chiude con il venerdì 2 ottobre, ultimo giorno con blocco 7.00–22.00.
Per gli operatori del settore, lo strumento di riferimento quotidiano è il Fahrkalender Luegbrücke 2026, il calendario operativo sviluppato da Asfinag insieme al ministero e alle Autorità tirolesi e diffuso in versione italiana dalla Camera di Commercio di Bolzano. Il documento riunisce in un'unica griglia tutte le informazioni essenziali per pianificare i transiti: giorni con una sola corsia per senso di marcia, giorni con due corsie disponibili, date con divieti per i mezzi pesanti e giornate in cui sono previste dosature del traffico, in particolare all'altezza di Kufstein e Kiefersfelden.
Le ricadute per i vettori italiani e internazionali che operano lungo l'asse Italia–Germania via Brennero sono rilevanti. Le giornate con divieto dalle 7.00 alle 22.00 costringono gli operatori a concentrare i transiti nelle ore notturne precedenti o successive, mentre i sabati con divieto mattutino colpiscono in modo particolare la logistica legata al turismo e le filiere a consegna ravvicinata transfrontaliere, che tradizionalmente sfruttano il fine settimana per completare i giri di distribuzione.
Le associazioni economiche altoatesine sottolineano da tempo come i lavori sulla Luegbrücke abbiano trasformato il Brennero in un "collo di bottiglia strutturale", con ripercussioni sia sulla competitività dell'export che sulla regolarità delle forniture in ingresso. Alcuni attori economici hanno chiesto un allentamento del divieto notturno per i camion o una revisione del calendario, ma la risposta politica austriaca è rimasta finora orientata alla priorità della sicurezza e della tutela dell'infrastruttura.
Il quadro si sovrappone, senza sostituirsi, al calendario austriaco dei divieti generali per i veicoli industriali e al bando settimanale tirolese già in vigore, creando una stratificazione di limitazioni che pesa in pieno sul traffico internazionale di merci lungo il corridoio del Brennero. La "guerra del Brennero" — come la definiscono da anni le associazioni di categoria — si arricchisce così di un nuovo capitolo, stavolta di natura strutturale: non più solo vincoli ambientali o dosaggi al confine, ma i tempi lunghi di un cantiere di risanamento che, secondo Asfinag, impegnerà l'infrastruttura per tutto il 2026 e oltre.






































































