La piattaforma digitale polacca Trans.eu, attiva da oltre 21 anni nel panorama europeo del trasporto su strada, ha avviato cinque anni fa una struttura dedicata al mercato italiano. Un percorso di crescita progressiva che, dopo una prima fase gestita dalla sede centrale in Polonia, ha assunto carattere autonomo con l'obiettivo di digitalizzare le aziende italiane di spedizioni, trasporto e committenza. "Negli ultimi anni abbiamo intensificato la presenza in Italia con una squadra dedicata", esordisce Nicolò Calabrese, Country Manager per l'Italia.
La strategia di crescita si articola su tre segmenti. Il primo è Cargo On, una divisione rivolta ai produttori industriali, che offre una tecnologia per migliorare i processi logistici: dalla ricerca del vettore con il miglior prezzo alla prenotazione delle operazioni di carico e scarico, fino alla tracciabilità del mezzo dal punto di partenza alla consegna. L'obiettivo è costruire un canale di comunicazione strutturato tra il produttore e la propria rete di fornitori di trasporto, sostituendo le modalità operative ancora frammentate o manuali diffuse nel settore.
Il secondo segmento riguarda il cuore storico dell’attività: la gestione automatizzata dell'ingaggio del vettore per spedizionieri e aziende di trasporto. Chi non dispone di propri veicoli può contare sulla tecnologia Trans.eu per individuare le possibilità più convenienti sul mercato e trovare alternative in tempi rapidi. Il terzo pilastro è il marketplace, dove i trasportatori accedono a circa 9,5 milioni di offerte di carico all'anno, con l'obiettivo di ridurre i viaggi a vuoto e sfruttare al massimo l'utilizzo della flotta. La rete della piattaforma conta oggi circa 45mila aziende tra trasportatori, spedizionieri e committenti.
A differenziare l'offerta rispetto alla concorrenza, secondo Calabrese, concorrono due elementi: la profondità tecnologica della piattaforma, che ha integrato agenti di intelligenza artificiale capaci di svolgere parte delle attività operative, e l'ampiezza della rete, che rappresenta un moltiplicatore di valore per chi vi aderisce.
Sul fronte della crescita in Italia, spicca la collaborazione con Golia360 nella nuova borsa carichi relazionale Golia Exchange, presentata a marzo 2026 al LetExpo di Verona. "La collaborazione è nata proprio per unire le nostre risorse, applicando la loro tecnologia più operativa legata alla geo-localizzazione del mezzo e alle ore di guida", sottolinea Calabrese.
L'accordo consente alle circa 10mila aziende che gravitano attorno al gruppo Golia di accedere agli strumenti di Trans.eu per trovare carichi o offrire veicoli disponibili, beneficiando al contempo della reputazione finanziaria già consolidata dalla capogruppo, che conosce l'affidabilità e la solvenza dei propri clienti. Il risultato è una rete combinata che supera i 50mila soggetti, con l'ambizione di eliminare la doppia criticità strutturale del settore: restare senza carichi o senza camion.
Il posizionamento di Trans.eu in Italia rimane prevalentemente orientato allo mercato spot, con possibilità di attivare accordi a medio termine attraverso formule di mini tender. "Noi nasciamo più come lo spot", precisa Calabrese, sottolineando tuttavia la flessibilità della piattaforma nel rispondere a esigenze di collaborazione più continuativa. Resta da compòletare la penetrazione nel tessuto produttivo e logistico italiano, storicamente più radicato sulle relazioni dirette che sulle piattaforme digitali, ma che Trans.eu intende raggiungere proprio attraverso l'ancoraggio a soggetti già presenti e riconosciuti nel mercato locale come Golia360.
M.L.
































































