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Fusione OM Still nei carrelli elevatori

I due marchi integrano definitivamente la gamma, la rete di vendita e assistenza e l'immagine. Tutti i prodotti saranno caratterizzati da un unico logo e verranno eliminati i modelli doppi.

Il Gruppo Kion, proprietario delle società Still e OM, compie un importante passo in avanti nell'integrazione dell'offerta nell'intralogistica, fondendo in Italia le due imprese – e con loro il marchio, la gamma dei prodotti e la rete di vendita e assistenza – in un'unica realtà che ora è individuata con il logo OM Still. La permanenza della componente italiana - che affonda le radici nella storica Casa costruttrice di veicoli industriali inglobata negli anni Settanta in Iveco – mostra come ancora oggi OM sia un marchio profondamente radicato in Italia.

La progressiva integrazione tra OM e Still è iniziata nel 2010, dopo la crisi macroeconomica che ha imposto a numerose multinazionali un processo di razionalizzazione interna. Questo secondo passo viene indicato dalla stessa azienda come una "naturale evoluzione". Il processo è iniziato nei mesi scorsi con una rigorosa selezione delle due reti di vendita e d'assistenza, che ora si presenta unificata con 52 concessionari e sei filiali che coprono l'intero territorio nazionale ed impiegano, rispettivamente, 700 e 200 tecnici.

Un processo analogo è avvenuto per la gamma dei prodotti, che in alcuni casi mostrava sovrapposizioni: è stata unificata, eliminando modelli doppi ed espandendola sull'intero utilizzo nell'intralogistica. La gamma attuale è composta da oltre 60 modelli, tra cui uno a trazione ibrida diesel-elettrica. Inoltre, l'offerta di OM Still sarà estesa anche ad altri elementi del magazzino, come le scaffalature e la progettazione del layout delle piattaforme. L'azienda intende anche potenziare le attività di noleggio a breve termine.

OM Still vuole crescere anche nei grandi contratti, un segmento dove finora era poco presente, almeno per quanto riguarda l'Italia. I vertici hanno già annunciato due importanti forniture: 180 carrelli per il nuovo stabilimento Fiat in Serbia e 200 carrelli per le piattaforme Fiege di tutta l'Europa.

© TrasportoEuropa - Riproduzione riservata

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