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Autotrasporto Finlandia vuole orari guida flessibili


Al sondaggio, avvenuto online, hanno risposto circa tremila imprenditori e autisti di veicoli industriali. Il risultato è che in termini quantitativi gli attuali limiti ai tempi di guida e riposo sono adeguati, ma dovrebbero essere applicati in modo più flessibile. Infatti, l'attuale rigidità della normativa comunitaria produce talvolta stress per gli autisti, invece di riposarli, e riduce l'efficienza e la puntualità per le imprese. Dalle risposte emerge che una gestione più flessibile dei tempi di guida favorirebbe uno stile di guida più efficiente, riducendo anche le velocità, e ridurrebbe la percezione di urgenza (e quindi di stress) nei conducenti. Viceversa, gli intervistati non ritengono la flessibilità possa aumentare i rischi d'incidenti stradali.
Un altro elemento interessante del sondaggio è che, mentre gli autotrasportatori e gli autisti conoscono le normative sui tempi di guida e di riposo, i committenti ne hanno una conoscenza sommaria. E questo è un fattore problematico, perché porta la committenza a richiedere prestazioni che sono incompatibili con la normativa.
A parte la richiesta di una diversa gestione, la metà degli autisti ritiene che regolamentare i tempi di guida e riposo sia un elemento positivo del loro lavoro, anche se molti lo considera un fattore che limita molto la propria libertà, come per esempio quella di scegliere il posto dove dormire o mangiare. Una valutazione più critica emerge dagli imprenditori, che sottolineano elementi negativi, come la riduzione dell'efficienza e della puntualità dei servizi e l'aumento dei costi. Per loro, le norme sui tempi di guida sono vissute come fattori che riducono la redditività operativa.
Il sondaggio ha anche una parte sui controlli. Gli autisti hanno risposto che mediamente subiscono meno due controlli l'anno sui tempi di guida e di riposo e ritengono appropriato il livello di applicazione delle norme da parte delle Autorità. Il 39% dei conducenti intervistati ha subito una o più sanzioni nei tre anni precedenti per non avere rispettato le norme su guida e riposo.
I ricercatori hanno chiesto agli autisti anche quali sono i principali ostacoli per rispettare i tempi di guida e riposo e le risposte più frequenti sono state la rigidità della norma, attese e problemi nelle fasi di carico e scarico, richieste da parte dell'azienda o dei committenti, cattive condizioni della strada o della viabilità, mancanza di parcheggi dove potersi fermare in sicurezza.
Ricordiamo che nel marzo del 2013, l'associazione finlandese delle imprese di trasporto e logistica Skal ha presentato all'Unione Europea alcune proposte per modificare il Regolamento comunitario sui tempi di guida e di riposo. Il documento prevede piccole variazioni all'attuale normativa, che potrebbero aumentare l'efficienza delle imprese e in molti casi permettere agli autisti di rientrare a casa propria la sera più frequentemente, anche se operano su distanze medio-lunghe. Per esempio, estendere il tempo di guida giornaliero di due ore, quando questo periodo di guida è seguito o preceduto da un periodo di risposo di almeno 24 ore consecutive. Inoltre, prevede la possibilità di frazionare l'interruzione di 45 minuti, obbligatoria dopo quattro ore e mezzo di guida, in tre pausa di 15 minuti ciascuna. Non ci sono, invece, modifiche sui tempi di guida massimi settimanali o del periodo di due settimane consecutive.
SINTESI DELLO STUDIO FINLANDIA SUI TEMPI DI GUIDA E RIPOSO DEGLI AUTISTI

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