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Vendite camion cedono del 10% a marzo 2019


Le cifre diffuse dall'associazione dei costruttori esteri di autoveicoli sulle immatricolazioni di marzo 2019 confermano le peggiori previsioni per quest'anno: quelle relative ai veicoli industriali con massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate sono state 2140, contro le 2381 dello stesso periodo dell'anno precedente. Ciò significa un calo percentuale a doppia cifra: 10,1%. restringendo l'analisi ai veicoli più pesanti, con massa complessiva superiore a 16 tonnellate, risultano 1740 immatricolazioni, contro 1909 dell'anno precedente, con un calo percentuale dell'8,9%. La discesa a doppia cifra si conferma considerando l'intero primo trimestre dell'anno, dove i veicoli sopra 3,5 tonnellate registrano 5995 immatricolazioni (10,2%) e quelli sopra le 16 tonnellate registrano 4976 immatricolazioni (-10%).
Sono cifre che spingono il presidente dell'Unrae, Franco Fenoglio, a puntare il dito contro la mancanza trentennale di "una strategia di sviluppo dell'autotrasporto sostenuta da interventi strutturali, per dare concreto impulso al settore". Un'accusa che non risparmia neppure l'attuale Governo: "Ciò si manifesta tragicamente in una serie di dati negativi, che vanno dalla perdita di traffico internazionale delle imprese italiane (ridotto a meno del 24%) alla scomparsa di
migliaia di piccole e medie imprese (secondo l'ultima revisione effettuata, altre 20mila non avrebbero più le condizioni per restare nell'Albo), mentre quelle di maggiore dimensione hanno trasferito in tutto o in parte la loro attività in Paesi esteri". Gli unici interventi attuati, prosegue Fenoglio, sono stati quelli a pioggia, che però hanno portato "ai risultati sconfortanti che oggi vediamo".
In tale contesto, Unrae considera negativamente la riduzione dei fondi destinati per gli investimenti dalla recente ripartizione delle risorse per l'autotrasporto, "in favore di altre misure non inquadrabili in nessuna strategia di sviluppo
produttivo del settore". Ma anche quando le imprese ottengono il contributo, i soldi "sono concessi con molto ritardo e spesso per importi minori rispetto alle indicazioni dei Decreti di riparto". Fenoglio è quindi pessimista sull'annunciato stanziamento per il rinnovo del parco, che dovrebbe consistere in cento milioni per il biennio 2019-2020: "Pensiamo che in queste condizioni le promesse di ulteriori fondi destinati all'acquisto di veicoli per il trasporto di merci abbiano ben poche possibilità di tradursi in disponibilità effettiva di risorse".

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