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Menci aumenta il capitale e investe in produzione


Il costruttore Menci, aretino di origini ma con sviluppi in Piemonte come Acerbi e in Veneto come Zorzi, ha chiuso il 2019 con il primato fra gli allestitori nazionali di semirimorchi e 80 milioni di euro di fatturato. Con quasi 2200 rimorchi immatricolati è in testa alla lista dei costruttori italiani, alle spalle dei soliti tedeschi. Questo ha portato la società a iniziare il 2020 con l'obbiettivo di potenziare i tre stabilimenti produttivi e con l'ambizione di consolidare la posizione di primo piano sul mercato nazionale e la presenza sui mercati esteri. Le intenzioni della Menci sono orientate all'ampliamento della rete di vendita e all'espansione in nuovi Paesi, mediante la promozione di prodotti innovativi, e l'incremento del fatturato nei paesi già consolidati.
A tale scopo il gruppo ha inaugurato l'anno nuovo con un aumento del capitale sociale. Un investimento da parte dei soci ha innalzato la quota del patrimonio a disposizione del Gruppo a 2.500.000 di euro (in precedenza fermo a 940.000 euro). "L'aumento di capitale", spiega Marco Menci, presidente del Menci Group, "rappresentava un passaggio doveroso in seguito alla crescita e all'ampliamento del nostro gruppo: le nuove risorse motiveranno ulteriori investimenti in ricerca e sviluppo, nella partecipazione alla fiere e nel miglioramento degli stabilimenti con un'attenzione al benessere dei dipendenti e alla tutela dell'ambiente". L'azienda ha anche previsto per il 2020 un piano di interventi di oltre due milioni di euro che, aggiungendosi ai dieci milioni stanziati nel triennio 2017-2019, sono orientati a rendere sempre più eco-sostenibili gli stabilimenti, ad acquisire nuovi macchinari e a stimolare nuovi progressi in termini di ricerca e sviluppo.
Il consolidamento nei mercati sarà attuato anche attraverso la partecipazione alle più importanti fiere dedicate ai trasporti su strada, che permetteranno di presentare le più recenti novità, tra cui spiccano la nuova vasca tonda in alluminio per cava-cantiere con maggiore, la versione coibentata disponibile su tutti i modelli a vasca tonda per mantenere la temperatura dei prodotti conglomerati bituminosi dall'impianto fino al cantiere e la nuova gamma di semirimorchi con cassa quadrata in lega leggera per trasporto cereali.
L'innalzamento del capitale sociale permetterà anche di prevedere nuovi progetti di miglioramento e di ulteriore modernizzazione dei tre stabilimenti da un punto di vista tecnologico ed ecologico, attraverso l'acquisizione di macchinari per aumentare gli standard di produzione dei veicoli e l'installazione di un terzo impianto fotovoltaico nella sede di Castiglion Fiorentino.

Massimiliano Barberis

© TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
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