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Italia immatricola meno rimorchi nel 2019

In attesa del Samoter 2020, unica fiera specializzata tricolore dell'anno in corso che potrebbe offrire il polso reale dell'andamento del mercato delle immatricolazioni nazionali, possiamo fare il punto del mercato dei veicoli rimorchiati in Italia nel 2019. L'anno è iniziato con prospettive migliori di quello che poi è stato il bilancio finale, che ha registrato una flessione delle immatricolazioni dell'otto percento: dai 15.773 rimorchi immatricolati nel 2018 si è scesi ai 14.494 del 2019. Perdita che si ripercuote anche sui molti costruttori blasonati. Infatti, sul podio non troviamo più il solito terzetto tedesco Schmitz, Krone e Kögel ma, per la prima volta da un decennio, sale un italiano: Menci, che con 1524 immatricolazioni è al terzo posto, prendendolo alla Krone.
Ora troviamo quindi al vertice delle vendite la Schmitz con 2.300 unità (erano 2.302 nel 2018), seguita dalla Kögel con 1.700 mezzi (erano1.744 due anni fa con un calo del 2,5 per cento), quindi Menci con una crescita del 27,7 percento (1.193 unità nel 2018) e Krone al quarto posto con 1.283 mezzi nuovi e un calo superiore al 28 percento. La flessione della Krone potrebbe essere accusato non solo all'andamento negativo del mercato nazionale ma anche a un cambio di gestione interno alla Real Trailer di Suzzara, l'importatore ufficiale dei suoi rimorchi in Italia, che non è stato ancora metabolizzato.
Non solo: gli stranieri restano sempre più tallonati dalla Menci, o superati del tutto, se riflettiamo che il costruttore toscano controlla anche altri due marchi italiani: Acerbi da poco acquisito e Zorzi. Quindi, se uniamo anche le loro vendite i risultati totali cambiano: Menci raggiunge i 1.676 semirimorchi a un passo dal secondo con uno scarto di sole 24 unità.
Sotto la quarta posizione, i numeri dell'immatricolato crollano a cifre attorno alle 800/700 unità per arrivare velocemente a 300. Tecnokar, quinta con 853 rimorchi (750 nel 2018) cresce quasi del 14 percento e soffia il posto a Viberti, sesta in graduatoria, con 738 mezzi e una perdita del 2 percento sul 2018. Poi si torna a parlare straniero con lo spagnolo Lecitrailer, al settimo posto con 456 rimorchi immatricolati nel 2019 (491 nel 2018 e 518 nel 2017) in calo del 7% e il francese Lamberet a 452, ma in calo del 19,4% (era a 561 nel 2018 e 533 nel 2017). Seguono Omar, al nono con 325 pezzi in calo del 6% (era nel 2018 a 346) e al decimo posto ancora uno straniero, Kassbohrer a 324 unità (era a 374 nel 2018) in calo quasi del 16%, che spinge via dai primi 10 costruttori Scharzmüller, 11°, a 273 mezzi venduti nel 2019 (a 374 nel 2018) in calo del 27%. Poi Orthaus a 185 unità e al 14° posto in graduatoria; Omt al 15° con 153 unità; Chereau al 18° con 127 unità; Tmt al 20° posto con 122 unità l 20° posto.

Massimiliano Barberis

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