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    Come avviene lo sfruttamento degli autisti extracomunitari

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Italia e Francia trainano le vendite dei camion oltre 16 ton


Secondo i dati dell'associazione europea dei costruttori di autoveicoli Acea, a giugno 2018 le immatricolazioni di veicoli commerciali e industriali nell'UE hanno registrato il terzo mese consecutivo di crescita (+ 7,3%) con 247mila unità registrate in totale. Questo risultato positivo è stato portato principalmente dalle vendite di furgoni, che rappresentano quasi l'85% della domanda del settore dei veicoli commerciali. La crescita è stata registrata in Spagna (+ 9,0%), Germania (+ 7,2%) e Francia (+ 3,2%), mentre la domanda è calata nei mercati italiano e britannico (in calo rispettivamente dell'1,3% e del 7,7%). Degno di nota è stato il forte aumento osservato in Svezia, dove le immatricolazioni di veicoli commerciali - principalmente furgoni e autobus - sono quasi triplicate rispetto al giugno 2017. Durante la prima metà del 2018 il mercato europeo è cresciuto del 4,7%, contando quasi 1,3 milioni di nuovi veicoli commerciali. La Spagna ha registrato la crescita più alta in questo periodo (+ 10,9%), seguita da Francia (+ 5,0%), Germania (+ 3,7%) e Italia (+ 2,1%). Il mercato del Regno Unito invece ha registrato un calo del 3,5% quest'anno.
Nel mese di giugno la domanda di veicoli con massa complessiva fino a 3,5 tonnellate ha registrato una robusta crescita (+ 8,3%), sostenuta da risultati molto positivi nei nuovi stati membri dell'UE (+ 14,9%). In totale 209.364 nuovi furgoni sono stati registrati nell'UE, superando per la prima volta il risultato del giugno 2007, raggiunto prima che l'industria fosse colpita dalla crisi economica. Tra i principali mercati dell'Unione Europea troviamo la Spagna (+ 11,4%), la Germania (+ 5,7%) e la Francia (+ 3,7%), mentre le immatricolazioni di veicoli commerciali leggeri sono diminuite nel Regno Unito (-5,8%) e in Italia (-3,8%). Da gennaio a giugno 2018, sono stati registrati 1.066.703 nuovi furgoni nell'Unione europea, in aumento del 5,1% rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Il Regno Unito (-2,3%) è stato l'unico grande mercato a registrare un calo, mentre Spagna (+ 11,6%), Francia (+ 5,0%) e Germania (+ 5,0%) hanno tutti registrato buoni risultati.
Per quanto riguarda i veicoli con massa complessiva sopra 3,5 tonnellate, nel mese di giugno 2018 le immatricolazioni sono leggermente aumentate nell'Unione Europea (+ 2,3%), contando 34.196 unità. I mercati italiano (+ 13,4%) e tedesco (+ 12,9%) hanno registrato una crescita, sebbene le immatricolazioni siano diminuite nel Regno Unito (-19,2%), in Spagna (-6,8%) e in Francia (-2,2%). Durante la prima metà dell'anno, la domanda di nuovi camion in Europa è aumentata del 3,4%, contando 195.191 unità. L'Italia (+ 14,5%), la Spagna (+ 6,2%) e la Francia (+ 5,8%) si sono dimostrate molto competitive. Al contrario, il Regno Unito (-9,8%) ha visto diminuire le sue immatricolazioni rispetto al primo semestre del 2017.
Limitando l'analisi ai soli veicoli industriali con massa complessiva superiore a 16 tonnellate, i risultati di giugno nel segmento mostrano un aumento del 2,3% rispetto all'anno precedente, con 27.580 nuovi veicoli registrati. Le vendite sono aumentate in Germania (+ 16,3%) e in Italia (+ 11,4%), ma sono diminuite nel Regno Unito (-21,9%), in Spagna (-11,6%) e in Francia (-2,1%). Nei primi sei mesi dell'anno, la domanda di autocarri pesanti è rimasta positiva in tutta l'UE, con un aumento del 3,9% rispetto a un anno fa. Complessivamente, 159.881 nuovi veicoli sono stati registrati finora. L'Italia (+ 16,7%), la Francia (+ 7,3%), la Spagna (+ 5,4%) e la Germania (+ 1,6%) hanno contribuito positivamente alla crescita della regione, mentre la domanda è diminuita nel Regno Unito (-11,6%).

Massimiliano Barberis

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