Array ( [0] => 10 )

Primo piano

  • Come chiedere gli incentivi per acquisto camion nel 2020 e 2021

    Come chiedere gli incentivi per acquisto camion nel 2020 e 2021

    La Gazzetta Ufficiale numero 206 del 19 agosto 2020 ha pubblicato il Decreto del ministero dei Trasporti del 7 agosto 2020 che stabilisce tempi e modi per ottenere i contributi per l’acquisito di veicoli industriali a basso impatto ambientale e gli equipaggiamenti per il trasporto intermodale nel biennio 2020-2021.

Podcast K44

Normativa

Eurostat spiega le statistiche sui porti


Nei giorni scorsi sull'asse Italia-Bruxelles si è sollevata una dura polemica sui dati pubblicati da Eurostat (l'ufficio statistico dell'Unione Europea) riguardo ai traffico di merci transitate nei porti europei nel 2012. Negli scali marittimi dello Stivale, secondo i dati Eurostat, nel 2012 sono state movimentate complessivamente 476,8 milioni di tonnellate di merci, un dato in flessione del 4,6% rispetto all'esercizio precedente.
Ad Assoporti, però, non è piaciuta la cartina con la classifica dei primi dieci porti mercantili europei, dove non compare nemmeno uno scalo italiano, mentre sul fronte passeggeri solo Messina (per i traffici nello Stretto) si è meritata una bandierina continentale.
Dopo le dure prese di posizione di Assoporti e dell'Autorità Portuale di Genova che ha definito "clamorosamente sbagliato" lo studio di Bruxelles, da Eurostat è arrivata una replica attraverso l'ufficio stampa. "I numeri presentati da Eurostat sui traffici portuali sono raccolti dall'Istat secondo le regole imposte dalla Direttiva 2009/42. Ci sono delle differenze ben note fra le rilevazioni adottate delle Autorità Portuali e quelle della Direttiva che riguardano principalmente due aspetti: il peso lordo delle merci (non bisognerebbe contare la tara) e il numero di teu (i container sbarcati dalle navi ro-ro non dovrebbero essere conteggiati fra i teu ma tra i carichi rotabili). Le rilevazioni delle Autorità Portuali potrebbero invece includere sotto il consuntivo dei teu sia i container scaricati con metodo di sollevamento lo-lo (load on - load off) che ro-ro (roll on – roll off)". Eurostat precisa, inoltre, di essersi messa in contatto "dall'anno scorso con l'ufficio statistiche dell'Autorità Portuale di Genova per capire da dove possano emergere queste divergenze".
In effetti, mettendo a confronto le rilevazioni statistiche di Assoporti (basate sui dati forniti dalle Autorità Portuali) con quelle dell'Istat (ottenute da rilevazioni incrociate su dati forniti da Dogane, terminalisti, Capitaneria di porto e Autorità Portuali) si notano divergenze notevoli. Genova, ad esempio, secondo l'Istat nel 2012 ha movimentato complessivamente 42,4 milioni di tonnellate mentre secondo i dati di Assoporti ha superato quota 50,2 milioni. Discorso simile per molti altri porti fra cui Napoli (20 milioni contro 12,7), Livorno (27,4 milioni contro 20,5), Trieste (49,2 milioni contro 42,1), Salerno (10,1 milioni invece che 5,5) e altri.
Sul caso è intervenuto anche il segretario generale di Assoporti, Paolo Ferrandino, che ha spiegato come l'Istat adotta dei criteri di rilevazione conformi alla Direttiva dell'UE 42/2009 (già 64/1995) mentre "le rilevazioni svolte dalle Autorità Portuali e raccolte da Assoporti hanno modalità e finalità diverse".
Le rilevazioni statistiche dei porti italiani, secondo quanto illustrato da Ferrandino, sono basate su "un modello di rilevazione che registra il movimentato, ossia il peso dei beni trasportati tare incluse, in quanto scopo primario e condiviso è quello di determinare i flussi di entrata/uscita dal porto e l'incidenza di questi sulle infrastrutture. Questo modello è, di fatto, quello oggi condiviso in sede ESPO, l'associazione europea dei porti cui aderisce Assoporti".
Il segretario di Assoporti spiega inoltre che "Le rilevazioni statistiche sul trasporto marittimo fatte dall'Istat ai sensi della Direttiva 42/2009 (ex 64/1995) hanno per oggetto la navigazione marittima a scopo di commercio, cioè il trasporto di merci e di passeggeri effettuato a fronte del pagamento del nolo o del prezzo del passaggio. Infatti, hanno carattere censuario e l'unità di rilevazione è la nave mercantile mentre per merce si intende il peso dei beni trasportati inclusivo del loro immediato imballaggio, ma al netto del mezzo di trasporto, sia esso un contenitore, un automezzo o un mezzo trainato.
Sempre per quanto riguarda l'Istat, i dati raccolti presso raccomandatari marittimi, agenti o spedizionieri, vengono sottoposti a procedure di validazione e controllo, in armonia con le metodologie statistiche definite e concordate in ambito comunitario (riconoscimento delle unità di rilevazione attraverso tecniche di records linkage tra i dati identificativi rilevati - nome, stazza, tipo, bandiera - e le informazioni contenute nel data base del registro navale internazionale gestito dai Lloyds; vengono applicate tecniche di mirror statistics fra coppie di porti)".
Quanto sopra spiegherebbe per buona parte le differenze che si possono riscontrare tra i dati provenienti dalle due rilevazioni "e si ribadisce – prosegue ancora la spiegazione di Assoporti - che sono diverse perché perseguono finalità e criteri diversi".

Nicola Capuzzo

© TrasportoEuropa - Riproduzione riservata

 


  Puoi commentare questo articolo nella pagina Facebook di TrasportoEuropa

 bottone newsletter piccoloVuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità sul trasporto e la logistica e non perderti neanche una notizia di TrasportoEuropa? Iscriviti alla nostra Newsletter con l'elenco ed i link di tutti gli articoli pubblicati nei giorni precedenti l'invio. Gratuita e NO SPAM!

Sponsorizzato

Videocast K44

Autotrasporto

  • K44 podcast: quando il camion frena da solo

    K44 podcast: quando il camion frena da solo

    Questo episodio del podcast K44 La voce del trasporto parla dell'ultima generazione dei sistemi di rallentamento e franta automatica dei veicoli industriali, che sono uno dei principali sistemi di sicurezza sulla strada.

Logistica

  • Arrestato “emiro vesuviano” per frode fiscale sui carburanti

    Arrestato “emiro vesuviano” per frode fiscale sui carburanti

    La Guardia di Finanza di Napoli ha chiuso l’inchiesta soprannominata Emiro Vesuviano con gli arresti domiciliari di un imprenditore di San Giorgio a Cremano operante nel commercio di carburanti, che avrebbe attuato una frode fiscale da dieci milioni di euro.

Mare

  • DB Schenker scende dalle portacontainer di Maersk

    DB Schenker scende dalle portacontainer di Maersk

    Lo spedizioniere tedesco DB Schenker starebbe lasciando le portacontainer di Maersk perché considera la compagnia marittima danese più un concorrente che un fornitore di servizi, dopo che ha integrato Damco nella sua struttura. Potrebbe essere l'inizio di una tendenza.