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TNT taglia in Olanda

La società congela i salari e prevede di eliminare 7000 posti nella divisione Mail. Sono le prime conseguenze della concorrenza nel settore postale. In Italia, automatizza le filiali.
Mentre sta attuando un'aggressiva strategia d'espansione globale, il gruppo TNT deve potare in casa nel comparto postale. La concorrenza sempre più forte di altri operatori più giovani, come Sandd, sta riducendo volumi e margini di profitto. E la competizione diventerà ancora più dura con la prossima liberalizzazione europea del mercato postale. Inoltre, diminuisce l'invio di posta cartacea con la diffusione dell'uso d'Internet.

L'azienda olandese intende ridurre i costi di almeno 300 milioni di euro e, in teoria, ha previsto una diminuzione del personale di 11mila unità entro il 2010. Per farlo, non basta la mobilità interna, ma ci vorrebbero licenziamenti. TNT dichiara che non intende perseguire questa strategia e propone quindi un piano alternativo: congelare i salari e ridurre il personale, attraverso incentivi a chi si dimetterà. I salari potranno rimanere bloccati per due anni e mezzo, mentre per il personale prevede una riduzione tra 6500 e 7000 unità. Questo programma sarà messo a punto e discusso con i sindacati nel corso di quest'anno, in modo da poter essere attuato nel 2008.

Le prime dichiarazioni sindacali, però, non sono positive: "Queste proposte sono veramente negative", ha dichiarato un rappresentante del sindacato olandese Abvakabo Fnv all'agenzia Bloomberg. "TNT non vuole solamente ridurre i posti di lavoro, ma intende peggiorare le condizioni di chi rimane". Il sindacato aggiunge che non accetterà licenziamenti di massa. Presto, però, il problema del numero degli impiegati postali potrebbe diventare europeo.

In Italia, TNT Express annuncia un programma per automatizzare il lavoro nelle proprie filiali, che richiede un investimento di dieci milioni di euro. Il progetto fa parte di un programma che si articola in quattro miglioramenti operativi: Microzone, un software che ottimizza i percorsi dei veicoli per la distribuzione; Imaging, una gestione online delle attività interne; Mobile Worker, che dota gli autisti di nuove periferiche; Depot Automation, che prevede l'installazione di nuovi equipaggiamenti per automatizzare le filiali.

Il progetto è già stato avviato in Piemonte, dove TNT ha installato i propri impianti d'automazione nelle filiali di Settimo Torinese ed Orbassano, con un investimento di circa un milione di euro. Nell'area di Settimo, TNT ha anche insediato il più grande customer service dell'area torinese. La filiale di Settimo può smistare 25mila colli al giorno in partenza e 10mila in arrivo. "L'automazione delle nostre filiali, che segue la creazione del più grande ed avanzato centro di smistamento italiano, l'hub di Piacenza, è il punto di arrivo di un programma che ci permette di allungare in maniera probabilmente definitiva il distacco dalla concorrenza", dichiara Christian Drenthen, amministratore delegato di TNT Express Italy.

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