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Dsv sta preparando acquisizioni nell’autotrasporto?


Panalpina non sembra saziare Dsv, anche se la concorrente svizzera non è stata completamente metabolizzata e sono i corso vertenze su licenziamenti in Italia e Svizzera. Nei giorni scorsi, la banca d'investimenti Berenberg ha diffuso una nota dove afferma che Dsv starebbe valutando altre acquisizioni e avrebbe messo nel mirino tre imprese che operano anche nell'autotrasporto. Questo nuovo acquisto potrebbe esser attuato entro i prossimi diciotto mesi, quando dovrebbe essere stata "digerita" la Panalpina. La banca aggiunge che un'eventuale altra acquisizione potrebbe essere compatibile con le regole sulla concorrenza, perché il mercato europeo delle spedizioni è ancora molto frammentato, quindi l'Antitrust non potrebbe ostacolare una nuova integrazione. Considerati i bassi margini del trasporto stradale, prosegue Berenberg, questo nuovo investimento dovrebbe essere inferiore a quello richiesta per Uti e Panalpina. Comunque, la banca non esclude che Dsv sia interessata anche a un altro spedizioniere e la frammentazione del mercato offre diverse prede.
I tre nomi citati da Berenberg sono DB Schenker, Hellmann Worldwide Logistics e Dachser. Nel primo caso potrebbe essere l'acquisto di una quota se Deutsche Bahn attuerà ciò che dichiara da anni, ossia un'offerta pubblica di acquisto di parte o dell'intera società. Ma è difficile pensare che Dsv possa acquisire completamente DB Schenker, perché produce un fatturato doppio al suo (pari a 17 miliardi di euro). Quindi, è più probabile che ne acquisisca una divisione, come quella stradale, che produce il 40% del fatturato di DB Schenker. Hellmann Worldwide Logistics è una grande società ancora di proprietà familiare, che non mostra intenzioni di vendere. Sarebbe più digeribile di DB Schenker, perché ha un fatturato di 3,2 miliardi (di cui un terzo dall'autotrasporto) e soprattutto porterebbe allo spedizioniere danese una buona posizione nei mercati statunitense e cinese. Anche Dachser è un'azienda rimasta nelle mani della famiglia del fondatore e non si hanno notizie della volontà di vendere.

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