Array ( [0] => 14 )

Primo piano

  • Il 2019 è peggior anno del cargo aereo del decennio

    Il 2019 è peggior anno del cargo aereo del decennio

    Le rilevazioni della Iata sul trasporto aereo delle merci del 2019 mostrano che è stato il peggiore anno dal 2009, quando scoppiò la crisi macroeconomica da cui il settore è emerso lentamente. Un’eventuale ripresa quest’anno potrebbe essere ostacolata dall’epidemia di coronavirus.

Podcast K44

Normativa

Una nuova Via della Seta?

Fermento nel Caucaso per sviluppare il collegamento ferroviario tra Asia ed Europa lungo l'asse meridionale. Ma sono richiesti notevoli investimenti e l'area è ancora politicamente instabile.
La continua crescita del traffico di merci tra Asia ed Europa sta stimolando la nascita (o la rinascita) di collegamenti ferroviari, che si pongono come alternativa a quelli marittimi. La via terrestre può offrire un viaggio più veloce e può portare i container più vicini al luogo di consegna, evitando i colli di bottiglia formati dai grandi porti intercontinentali. La Russia ha dichiarato di puntare allo sviluppo dei traffici sull'asse settentrionale, utilizzando la Transiberiana. Hanno prontamente replicato alcune Repubbliche caucasiche con un progetto d'integrazione delle loro reti ferroviarie, in modo da formare un'arteria continua da Est ad Ovest.

Il proclama più recente viene dal ministro dei Trasporti del Kazakhistan, la più grande Repubblica creatasi al sud della Russia dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica. Ha, infatti, una superficie di quasi tre milioni di chilometri, pari a circa quella dell'Europa Occidentale. Askar Mamin, questo è il nome del ministro, ha lanciato il progetto di una nuova ferrovia lunga mille chilometri dalla Cina all'Europa, che dovrebbe attraversare il suo Paese lungo le regioni Karaganda, Kyzylorda, Aktyubinsk e Mangistau. Il ministro ha affermato che esiste già un progetto di fattibilità e che il costo dell'opera è stimato in un miliardo e mezzo di dollari, pari a 1,2 miliardi di euro. Il vantaggio principale sarebbe una drastica riduzione dei tempi nel trasporto tra Cina ed Europa: dodici giorni col treno, contro i quaranta della nave.
In realtà, già da tempo si lavora per sviluppare un collegamento terrestre lungo l'asse meridionale. Il progetto più concreto ed economico è quello di una ferrovia che colleghi le reti ferroviarie di Azerbaijan, Georgia e Turchia, che attualmente non hanno una contiguità fisica. La nuova ferrovia si dovrebbe sviluppare lungo l'asse Kars-Akhalkalaki. La prima città è situata in Armenia, nel nord-est della Turchia, mentre la seconda è nel sud della Georgia. In questo modo, si può realizzare in tempi relativamente rapidi un collegamento continuo su rotaia tra Asia ed Europa.

La concretezza di questo progetto è dimostrata dall'interesse di alcune importanti istituzioni internazionali, che lo hanno inserito nei loro programmi. É stato discusso per la prima volta nel 1993, poi è stato introdotto nel Master Plan della rete Trans-European Railway (TER), sostenuto dalla Unece, l'agenzia dell'Onu che si occupa dell'economia europea. Nel luglio 2002, i ministri dei Trasporti dei tre Paesi interessati hanno sottoscritto un protocollo d'intesa per la nuova linea e nel febbraio 2005 è stato approntato lo studio di fattibilità. L'Unece ha messo questo progetto tra le priorità del suo programma e prevede di attuarlo entro il 2010. Il costo dell'opera è di 400 milioni di dollari, pari a 317 milioni di euro.

I segmenti già operativi di questa nuova Via della Seta - che in realtà trasporterebbe tutte le merci prodotte in Cina e destinate ai mercati europei, ma anche del Caucaso e della Turchia - sono quelli che traversano il Kazakhistan dalla città di Dostlik (situata vicino al confine con la Cina) e Aktau (vicino al Mar Caspio), che è lungo 3850 chilometri; il tratto Baku-Tbilisi-Akhalkalaki-Kars, lungo 826 chilometri; il tratto Kars-Istanbul, lungo 1933 chilometri.

Per per rendere veramente operativo questo nuovo collegamento tra Asia ed Europa, bisogna sciogliere alcuni importanti nodi. Quello delle infrastrutture, cui si riferiscono i progetti che abbiamo descritto, è solo il primo e, come abbiamo visto, richiede notevoli investimenti. Ma non è il problema maggiore, che rimane quello dell'instabilità politica e della sicurezza delle regioni del Caucaso. Le guerre e le rivolte interne nei Paesi meridionali della ex Unione Sovietica rendono l'invio terrestre di merci ancora un'avventura. Da questo punto di vista, la rotta settentrionale della Transiberiana è più sicura, perché saldamente controllata dalla Russia. L'ostacolo principale al collegamento ferroviario Kars-Akhalkalaki è lo stato di conflitto tra Armenia e Azerbaijan. Finché non sarà risolto, difficilmente i lavori potranno cominciare, anche se l'apertura dei cantieri è prevista per il 2006 o 2007.

Sponsorizzato

Videocast K44

Autotrasporto

  • K44 Podcast: Covid-19 visto dall’autotrasporto del sud

    K44 Podcast: Covid-19 visto dall’autotrasporto del sud

    Il podcast K44 La voce del trasporto racconta in questo episodio come un autotrasportatore artigianale pugliese ha vissuto la prima fase della pandemia di coronavirus, tra difficoltà a trovare le protezioni ai maggiori costi per la sicurezza fino ai ritardi nei pagamenti.

Logistica

  • Lannutti acquista 60mila mq a Fossano per logistica

    Lannutti acquista 60mila mq a Fossano per logistica

    La società di logistica e autotrasporto Lannutti ha concluso l’acquisizione dell’ex stabilimento Michelin di Fossano, in provincia di Cuneo, per servire l’intera provincia. L’impianto è già raccordato alla ferrovia.

Mare