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SBB ferma carri GATX in Italia

La filiale italiana di SBB Cargo sospende l'uso delle cisterne ferroviarie della GATX a tempo indeterminato. ANSF chiede controlli su specifiche sale montate.
Dopo Ferrovie dello Stato, anche la filiale italiana della Ferrovia svizzera sospende l'uso dei carri cisterna affittati dalla multinazionale GATX. In un comunicato, SBB Cargo Italia annuncia che la misura vale per i convogli circolanti sulla rete ferroviaria italiana "fino a quando non verranno forniti dalle indagini in corso e dalla stessa società Gatx chiarimenti circa i fatti di Viareggio". SBB Cargo Italia ha pochissimi carri noleggiati direttamente dalla società statunitense, ma traina diversi convogli formati da tali carri, che sono noleggiati dai suoi clienti. La misura vale, ovviamente, anche per i carri dei clienti, che stanno provvedendo alla sostituzione.

Misura precauzionale - Marco Terranova, amministratore delegato di SBB Cargo Italia, precisa a TrasportoEuropa che "Questo provvedimento non vuole essere un atto d'accusa, ma è una decisione prudenziale attuata sulla base delle informazioni finora emerse, perché la sicurezza all'interno della catena logistica è sempre stata un elemento irrinunciabile del nostro lavoro quotidiano".

Agenzia Sicurezza - Una misura precauzionale più estesa è stata chiesta alle compagnie ferroviarie operanti in Italia dall'Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria. In una nota, ha richiesto il controllo agli ultrasuoni per tutte le sale montate che hanno un numero di fusione connesso a quello dell'unità che avrebbe provocato il disastro di Viareggio o che hanno svolto la revisione presso l'officina tedesca che ha approvato questa stessa sala montata. Tali informazioni devono già essere in possesso delle compagnie, che devono tracciare origine e manutenzione di ciascun componente.

Indagini - Procedono le indagini sull'incidente di Viareggio, che si focalizzano sul guasto meccanico sul carrello del ferrocisterna che, ribaltandosi, ha causato l'uscita del Gpl, che poi si è incendiato. Il carro è stato revisionato lo scorso marzo dall'officina italiana Cima Riparazioni di Bozzolo (Mantova), che avrebbe rilevato inconvenienti a due assali. Quindi, La GATX avrebbe spedito un'intera sala montata usata - che rompendosi avrebbe provocato lo svio - che risultava già revisionata in Germania, anche se costruita molti anni prima del carro. 

Analisi carrelli - La Polizia Ferroviaria ha sequestrato la documentazione della ferrocisterna, mentre i consulenti tecnici della Procura di Lucca stanno analizzando i carrelli. Le prime informazioni su tale analisi mostrerebbero che una cricca aveva raggiunto gran parte del fusello. Ciò avrebbe potuto causare la rottura che ha provocato il deragliamento. Un danno che sarebbe presente da diverso tempo e che avrebbe dovuto essere rilevato attraverso gli ultrasuoni, anche se gli esperti avvertono che sui materiali di vecchia progettazione esistono zone d'ombra che potrebbero nascondere alcuni difetti. L'uscita del gas sarebbe avvenuta da una frattura di 40 centimetri sulla cisterna, che sarebbe stata provocata dall'urto contro un picchetto di segnalazione o una controrotaia.

Riutilizzo illegale - Le inchieste giornalistiche sul disastro di Viareggio hanno fatto emergere anche un'indagine della Guardia di Finanza sul possibile riutilizzo di materiale rotabile destinato alla rottamazione. Sarebbe un mercato illegale che potrebbe essere connesso con la criminalità organizzata. Le indagini hanno trovato in esercizio alcuni carri o alcune sale montate che dovrebbero essere state eliminate dalla circolazione per età o inefficienza. Al momento, non risulta alcun collegamento tra questa indagine e quella sui fatti di Viareggio.

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