Array ( [0] => 26 )

Primo piano

Podcast K44

Normativa

La ferrovia cargo chiede incentivi per la rotaia


"Al Governo chiediamo un incentivo strutturale da cinquanta milioni di euro all'anno nei trienni 2014-2016 e 2017-2019, per rilanciare la ferrovia e riequilibrare lo strapotere del trasporto tutto strada che in Italia pesa per oltre il 90%". Lo afferma Guido Nicolini, presidente di Assofer, l'associazione degli operatori ferroviari e intermodali italiani che si è riunita questa settimana in assemblea a Roma.
"Senza mettere in discussione risorse destinate ad altri comparti e modalità di trasporto riteniamo che sia ormai indispensabile una misura d'incentivo che possa stimolare un cambio di rotta. Nel 2013, il trasporto ferroviario cargo ha subito un'ulteriore contrazione del 5% scendendo a 41 milioni di treni/chilometro, vale a dire il 42% in meno rispetto ai 70 milioni di treni/chilometro del 2008".
Attualmente, il trasporto intermodale in Italia non gode di nessun incentivo, mentre in un passato nemmeno troppo lontano aveva potuto beneficiare di due leggi per l'incentivazione del trasporto di merci per ferrovia: la Legge 166 del 2002 e il cosiddetto Ferrobonus nel 2011. Il presidente di Assofer prosegue spiegando che "Il Ferrobonus era costato alle casse pubbliche circa 25 milioni di euro ma aveva innescato un incremento del trasporto cargo su ferrovia del 6/7% in un anno. Ora però è necessario un sostengo strutturale al comparto che consentirebbe sia di aumentare la quota di mercato del trasporto su ferrovia, sia incentivare gli adeguamenti tecnologici dei carri ferroviari come richiesto dall'Unione Europea".
Ecco perché Assofer supporta la Proposta di Legge 1964 (che vede prima firmataria l'onorevole Roberta Oliaro) in tema di Disposizioni per lo sviluppo del trasporto merci per ferrovia che attualmente è in discussione in Commissione Trasporti della Camera dei Deputati. I contenuti di questa proposta - che intende promuovere il trasferimento di traffico merci dalla strada alla rotaia in coerenza con le indicazioni dell'Unione europea (anche al fine dell'incentivazione di modalità di trasporto maggiormente sostenibili anche dal punto di vista ambientale) - si articolano in 11 punti.
Questa proposta, la cui copertura finanziaria richiederebbe uno stanziamento pubblico di 150 milioni in tre anni per due trienni, prevede l'istituzione di un Comitato permanente per il trasporto ferroviario delle merci presieduto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, una precisa disciplina degli scali e dei raccordi ferroviari, l'obbligo di utilizzo della modalità ferroviaria per il trasporto delle materie pericolose si distanze superiori a 200 chilometri e, infine, contributi per l'adeguamento tecnologico dei carri ferroviari e incentivi per la riduzione dell'inquinamento.

Nicola Capuzzo

© TrasportoEuropa - Riproduzione riservata

 


  Puoi commentare questo articolo nella pagina Facebook di TrasportoEuropa

 Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità sul trasporto e la logistica e non perderti neanche una notizia di TrasportoEuropa? Iscriviti alla nostra Newsletter con l'elenco ed i link di tutti gli articoli pubblicati nei giorni precedenti l'invio. Gratuita e NO SPAM!

Sponsorizzato

Videocast K44

Autotrasporto

  • K44 podcast: la formazione degli autisti diventa ibrida

    K44 podcast: la formazione degli autisti diventa ibrida

    Questo episodio del podcast K44 La Voce del trasporto parla di come sta cambiando la formazione erogata agli autisti per la guida economica durante l’emergenza della Covid-19. Anche in questo campo avanza la digitalizzazione.

Logistica

  • Cma Cgm vara la portacontainer a gas naturale liquefatto

    Cma Cgm vara la portacontainer a gas naturale liquefatto

    La portacontainer Jacques Saade è la prima alimentata a gas naturale liquefatto della flotta di Cma Cgm, intitolata al fondatore della compagnia. E questa non è l’unica innovazione, perché per vararla la società ha compiuto un “battesimo digitale”, con i rappresentanti del cantiere a Shanghai e i vertici di Cma …

Mare

  • Cma Cgm vara la portacontainer a gas naturale liquefatto

    Cma Cgm vara la portacontainer a gas naturale liquefatto

    La portacontainer Jacques Saade è la prima alimentata a gas naturale liquefatto della flotta di Cma Cgm, intitolata al fondatore della compagnia. E questa non è l’unica innovazione, perché per vararla la società ha compiuto un “battesimo digitale”, con i rappresentanti del cantiere a Shanghai e i vertici di Cma …